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Ricostruiamo Bio, ripartiamo con Paolo

Una campagna di
Comune di Fai della Paganella

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Ricostruiamo Bio, ripartiamo con Paolo

Ricostruiamo Bio, ripartiamo con Paolo

Campagna terminata
  • Raccolti € 3.018,00
  • Sostenitori 52
  • Scadenza Terminato
  • Modalità Donazione semplice  
  • Categoria Comunità & sociale

Una campagna di 
Comune di Fai della Paganella

Contatti

Il Progetto

Nella notte tra il 15 e il 16 aprile 2018 un sogno è andato in fumo. Era il sogno di Paolo e della sua famiglia, che avevano investito impegno, gioia e speranza in un progetto che a breve si sarebbe concretizzato: un bio-agriturismo, pensato in armonia con l’ambiente e alimentato esclusivamente da energie rinnovabili, a coronamento dei sacrifici di una vita.

Purtroppo questo sogno è stato distrutto nell’arco di poche ora a causa di un fuoco nemico. Ma c’è soltanto una cosa che rende impossibile un sogno: arrendersi.

Quindi ora tocca a noi.

La nostra comunità, con l’Amministrazione Comunale di Fai della Paganella garante dell’iniziativa, si vuole stringere a Paolo per non lasciarlo solo, per sostenerlo concretamente, per stargli accanto in questa nuova sfida.

Contribuisci anche tu al nostro progetto di crowdfunding per aiutare Paolo e la sua famiglia a ricostruire il loro agriturismo!


A che punto erano i lavori pochi giorni prima dell’incendio.

Il terribile incendio del 16 aprile come si è presentato all’arrivo dei vigili del fuoco.

Quel che resta oggi della struttura.

Paolo Perlot


Leggi le FAQ (domande frequenti) e la storia di Paolo e della sua idea per comprendere meglio come sarà utilizzata la tua donazione.

Quanto durerà la raccolta?

La campagna di crowdfunding durerà fino al 31 agosto 2018.

Non c’era un’assicurazione?

Il cantiere per le lavorazioni ancora in essere era assicurato, ma alcune attrezzature e le parti ormai completate e consegnate non avevano alcuna copertura.

Quanti soldi servono a Paolo?

Non è ancora stata conclusa una stima precisa dei danni: approssimativamente, se l’assicurazione pagherà tutto quanto previsto, resterà comunque scoperta una cifra che oscilla tra gli 80.000€ e i 100.000€, cifra che Paolo e la sua famiglia dovrà recuperare per ripartire con i lavori.

In che modo verranno utilizzati i fondi?

Tutti i soldi raccolti andranno a coprire il ripristino delle lavorazioni non coperte dall’assicurazione. Si tratta ad esempio dei costi delle lattoniere (€ 10.000), dei falsi telai e dei davanzali (€ 10.000), dei soldi necessari a rinforzare il solaio (€ 20.000) , dei danni alle impalcature, alla gru e al generatore di corrente (€ 20.000). Altri 30.000 - 40.000€ serviranno poi a copertura dei costi di franchigia e altri lavori minori..

Quali sono le tempistiche dei lavori?

Nelle more dei tempi previsti per le indagini e quelli delle assicurazioni, il cantiere ripartirà innanzitutto con la rimozione, peraltro anch’essa assai onerosa, di tutte le macerie ed i rifiuti che l’incendio ha lasciato. Immediatamente dopo ripartirà la fase di ricostruzione rispetto alla quale ci assumiamo l’impegno di  tenere aggiornati tutti i sostenitori e di fornire informazioni precise circa tutte la singole fasi di questo percorso.

Qual’è il ruolo dell’Amministrazione Comunale di Fai della Paganella?

Trattandosi di un evento che ha sì toccato in particolare una singola famiglia, ma che per gravità e contesto di fatto ha colpito un’intera comunità, l’Amministrazione Comunale di Fai della Paganella ha ritenuto porsi a garante di questa iniziativa.

Ci sono altri modi per aiutare Paolo?

Se passi da Fai della Paganella, puoi sostenere direttamente Paolo acquistando i prodotti della sua azienda agricola. Info: http://www.trentinoarcobaleno.it/?guidaflcg=azienda-agricola-paolo-perlot


LA STORIA dell’AZIENDA AGRICOLA BIO DI PAOLO PERLOT

L’azienda agricola ha origine nell’anno 2001 con la trasformazione in seminativo di appezzamenti, fino a quella data coltivati a prato permanente. Inizialmente la coltura di gran lunga prevalente é stata la patata con modeste superfici destinate alla produzione del cavolo cappuccio e di alberi di noce. Tutte le produzioni sono state fin da subito certificate BIO. L’ente certificatore è l’ICEA (Istituto di Certificazione Etica e Ambientale).


Negli anni successivi si è estesa la superficie coltivata, fino a superare oggi i 3 ettari, come pure le specie orticole messe a dimora. Tutti gli appezzamenti coltivati sono ubicati nei comuni di Fai della Paganella e, dallo scorso anno, anche, in piccola parte, di Andalo. Nell’anno 2008 è stato impiantato un appezzamento a Ribes Rosso e Ribes Bianco la cui produzione viene interamente trasformata in nettare (succo e polpa), sciroppo, confettura, composta e mostarda. I prodotti orticoli trasformati sono costituiti oggi dal dado vegetale, un preparato a base di verdure dell’orto tritate con l’aggiunta del solo sale iodato integrale, e dai crauti, ottenuti dalla fermentazione naturale del cavolo cappuccio.

Alcune prerogative importanti dell’Azienda agricola in questione sono il rispetto degli equilibri naturali; prodotti di elevata qualità ottenuti in zone di montagna (tra i 900 e i 1000 metri), lontane da contaminazioni legate a coltivazioni intensive di tipo convenzionale, totalmente certificati BIO; vendita diretta di tutte le produzioni, dal produttore al consumatore. Fin dall’inizio il titolare dell’Azienda agricola ha avuto una particolare attenzione alla nascita e allo sviluppo dei Gruppi di Acquisto Solidali (G.A.S.), sia in Provincia di Trento che fuori da essa.

Questa attività agricola avrebbe dovuto essere completata da un bio-agriturismo, pensato in armonia con l’ambiente e totalmente autosufficiente dal punto di vista energetico, alimentato esclusivamente da energie rinnovabili (fotovoltaico, pompe di calore aria - acqua).


Anche per quanto concerne l’attenzione alle risorse ambientali erano state previste vasche e cisterne per la raccolta dell’acqua piovana,  che sarebbe stata utilizzata per alimentare i servizi igienici dell’intera struttura oltre che per irrigare l’orto bio sulla parte nord della costruzione. A completamento dell’intervento tutte le opere di sistemazione esterna dovevano essere eseguite con le tecniche dell’ingegneria naturalistica: terre armate, scogliere vive e arce. La struttura così articolata era stata pensata ovviamente anche in funzione della didattica che avrebbe affrontato non solo le tematiche dell’agricoltura biologica, ma anche i temi della sostenibilità ambientale. A seguito di un iter burocratico complesso e faticoso, ottenuti tutti i permessi, nell’estate del 2017 erano finalmente iniziati i lavori di scavo e di costruzione dell’interrato nonché della struttura in legno.

I lavori erano a buon punto! Purtroppo questo sogno è stato distrutto ed è letteralmente andato in fumo nell’arco di poche ora a causa di un fuoco nemico, appiccato durante la notte tra il 15 e il 16 aprile 2018 da ignoti, che ha messo in ginocchio la famiglia Perlot.

I danni saranno coperti in parte dall’assicurazione, ma una stima ottimistica parla di circa 80.000 – 100.000 Euro di danni non recuperabili in questo modo. Si tratta dei costi delle opere di  lattoneria, dei falsi telai e dei davanzali, delle quote necessarie a rinforzare il telaio, dei danni alle impalcature, alla gru e al generatore di corrente. Raccogliere questa cifra permetterebbe a Paolo di ripartire il prima possibile con i lavori; dimostrando la forza e la bontà di carattere per cui noi tutti lo conosciamo, è pronto a rimettersi al lavoro per realizzare il suo sogno. Facciamo che non rimanga solo tale.


ENGLISH VERSION. Paolo Perlot and his family had a dream: a bio-agritourism, designed in harmony with the environment and powered exclusively by renewable energy, in order to complete their farm started in 2001 and fulfill a lifelong dream. After a complex bureaucratic process, they obtained all the permits and in the summer of 2017 construction work finally started and was now almost over.

Unfortunately, this dream was destroyed and literally went up in smoke within a few hours due to an enemy fire, set by unknown perpetrators during the night between 15 and 16 April 2018.

Help us rebuild Paolo’s and his family’s dream: every little donation will help them restart and resume work.

DEUTSCHE VERSION . Paolo Perlot und seine Familie hatten einen Traum: ein Bio-Agritourismus im Einklang mit der Natur, der ausschließlich mit erneuerbaren Energien versorgt wird, um ihren Bauernhof zu vervollständigen und einen Lebenstraum zu erfüllen. Nach einem komplizierten bürokratischen Prozess wurden alle Genehmigungen erhalten und im Sommer 2017 fangen die Bauarbeiten endlich an und sie waren jetzt fast abgeschlossen.

Leider wurde dieser Traum innerhalb weniger Stunden durch ein feindliches Feuer, das in der Nacht vom 15. auf den 16. April 2018 von Unbekannten gelegt wurde, zerstört.

Helfen Sie uns, den Traum von Paolo und seiner Familie wiederaufzubauen: Jede kleine Spende wird ihnen helfen, die Bauarbeiten wieder aufzunehmen.

Commenti (7)

Per commentare devi fare
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    Gabriele  Paolo Perlot avrebbe inaugurato il suo Bio-Agriturismo nel giro di pochi mesi, purtroppo un incendio doloso ha messo in ginocchio il suo progetto distruggendo il cantiere. Un'azione criminale in pieno stile mafioso: un imprenditore di indiscutibile onestà che porta avanti un progetto etico, sostenibile e didattico da un lato, l'intimidazione criminale e la devastazione dall'altro. Sostenere economicamente questo progetto significa farlo ripartire e vederlo inaugurato il prima possibile, per far vincere la legalità e far soccombere la criminalità e l'intimidazione, è quindi un dovere morale di tutti coloro i quali si riconoscono in certi valori.
    • AB
      Anna  Non vediamo l'ora di visitare il nuovo agritur. Siamo con voi
      • avatar
        Christoph  Investire e lavorare nel biologico è difficile perché significa lavorare ed acquisire un contatto con la natura che si è perso con altri tipi di agricoltura. L'esperienza che la famiglia Perlot ha in questo campo è preziosa per il territorio da vari punti di vista. Con il nuovo progetto sviluppato da Paolo lo sarebbe diventata anche dal punto di vista turistico. Il Trentino ha sicuramente bisogno di una spinta pionieristica che porti a sviluppare in direzioni innovative le infrastrutture di accoglienza. Non è accettabile che con il fuoco se ne vadano tutte le idee ed i progetti che da anni la famiglia sta sviluppando. Ho deciso di sostenere questo progetto, nel mio piccolo, perché amo il Trentino, amo la natura e credo che il biologico sia non solo il passato ma anche il futuro dell'agricoltura, e credo che possa diventare un punto di forza per il settore turistico.
        • SS
          Stefania  Paolo Perlot è un mio collega a scuola. È una persona corretta e leale, carica di energia positiva, con tante passioni. Nella sua vita ha lavorato molto nel sociale, aiutando gli altri anche come volontario, sempre disponibile per chiunque si trovasse in una particolare situazione di bisogno. Ha sempre creduto nella tutela dell'ambiente e nello sviluppo di attività economiche sostenibili. Il rispetto per l'ambiente è sempre stato un valore per lui e, infatti, anche a scuola, qualche anno fa, è riuscito a far introdurre una materia di studio innovativa correlata alla tutela dell'ambiente e all'utilizzo delle energie rinnovabili in un corso Costruzioni Ambiente e Territorio (ex geometri). La passione per l'ambiente e per le coltivazioni biologiche lo hanno spinto a lavorare in part time per aprire un'azienda agricola biologica a Fai della Paganella, suo paese di nascita. La qualità dei suoi prodotti biologici certificati è stata apprezzata dal territorio e dai Gruppi di Acquisto Solidali. Ha deciso poi di investire nel sogno della sua vita: la realizzazione di un bio agriturismo. Ha investito tutti i risparmi familiari in questo progetto, dopo aver anche venduto a tale scopo la sua casa a Fai. L'agriturismo, dopo tanti anni di lavoro e di sacrifici, sarebbe stato aperto questa estate. Era alla fine dei lavori, ormai, ma l'agriturismo è stato incendiato. Paolo, la moglie e le tre figlie ora hanno bisogno di aiuto per andare avanti nella ricostruzione del loro innovativo bioagriturismo. Se volete dare un piccolo contributo, la piattaforma di crowdfunding è sicura e semplicissima da utilizzare. È stata avviata dal Comune di Fai, che ne è garante, e dalla Comunità locale che si è unita a Paolo e alla sua famiglia in questo grave momento.
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            Gio  Ho incontrato Paolo dopo il vile gesto che ha colpito lui e la sua famiglia e abbiamo parlato un po' di quanto successo. Dopo aver visto il suo grande sogno trasformarsi in un incubo nel giro di una notte pensavo di incontrare una persona quanto mai delusa, sconfitta da una speranza svanita. Invece, pur se profondamente turbato l’ho trovato solido come sempre, solo una vena di tristezza sugli occhi e un sorriso appena accennato esprimevano il senso di smarrimento del momento. E’ dentro, nell’anima, che probabilmente si annidano le emozioni e i sentimenti più forti, intimi, che Paolo riesce a tenere sotto controllo grazie al suo carattere di uomo di montagna avvezzo alla fatica e al lavoro. Tutto condito da una generosa dose di umiltà e un altrettanto generoso senso di rispetto di sé e degli altri. Un’idea di vita la sua dove la parola data è sacra e le regole sono regole, magari da confutare con forza se serve, ma comunque da rispettare, sempre e dovunque. Lui stesso si definisce il risultato degli insegnamenti ricevuti in famiglia. Una lezione da genitori vecchio stampo difficile da abbandonare, che ti segue per tutta la vita. Chi lo conosce lo sa, e chi non lo conosce oggi ha una buona ragione per cercare di conoscerlo, anche attraverso questa iniziativa ideata per aiutarlo concretamente a ripartire, a ritrovare il sorriso e fare in modo che il suo sogno si avveri davvero. Per questo chiedo a tutti voi di partecipare concretamente a questa donazione, perché i sogni non possono morire e perché Paolo lo merita davvero, merita tutto il vostro/nostro aiuto.
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              Roberta  Un grande in bocca al lupo!
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                Toni  Conosco Paolo dal 2005 e una delle prime cose che mi ha detto è stata la sua idea di costruire un agritur/fattoria didattica con l'intento di trasferire alle nuove generazioni tutto il suo bagaglio di conoscenze in campo agricolo. Un progetto/sogno al quale Paolo sta lavorando da almeno 20 anni non può interrompersi per l'opera di un folle che chissà per quale motivo ha tentato di mettere in ginocchio un'intera famiglia. Scelgo di sostenere Paolo perché credo in quello che fa, perché credo nel Biologico, perché credo nell'impronta ecologica che lasciamo, perché credo in una economia sociale e solidale e perché sono proprio una bella famiglia dai valori sani!!! Antonio Di Pietro

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