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Ribalta

Fabrizio Marcucci

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  • Category Books and publishing
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The project

Un sogno realizzabile

Quello a cui vogliamo dare vita è un sogno. Un sogno del tutto realizzabile se con uno sforzo minimo ci aiuterete in tanti. Il sogno è quello di un mezzo di comunicazione indipendente e differente rispetto a quello che ci propone il panorama dell’informazione. Un mezzo che abbia come stella polare gli interessi della stragrande maggioranza delle persone in carne e ossa e non quello di pochi, pochissimi potenti in grado di finanziare i loro mezzi per i loro scopi o addirittura di dettare l’agenda dell’informazione. Un mezzo che approfondisca, informi e descriva quelle realtà variegate che lavorano per l’innovazione sociale, che lottano per rompere barriere, per costruire il nuovo e per guardare avanti. Si tratta di una schiera di soggetti ricchissima ma sommersa proprio perché scarsamente raccontata, anzi spesso raccontata in maniera caricaturale. Perché è vero che viviamo in un sistema che genera diverse criticità e squilibri: sociali, ambientali, di discriminazione. Un mondo che a volte pare girare al contrario. Ma ci sono anche un sacco di pratiche, pensieri, persone, artisti, associazioni, cooperative, studiosi, semplici cittadini che provano non solo a metterlo in discussione, questo sistema, ma a costruire percorsi nuovi e praticarli.

Mettiamo le cose al loro posto

Allora noi a un certo punto ci siamo detti: o ci adattiamo a guardare il mondo alla rovescia mettendoci a testa in giù, oppure proviamo a ribaltarlo, il mondo, e tentiamo di mettere le cose al loro posto, almeno dal nostro punto di vista. Come? Portando alla ribalta le diversità virtuose , i pensieri critici e motivati rispetto ai punti dolenti del nostro vivere in comune, che sono le disuguaglianze, il mancato riconoscimento di diritti fondamentali, lo sfruttamento indiscriminato delle persone e dell’ambiente, la disparità fra donne e uomini. E ancora, proponendo a un pubblico più ampio di quello a cui sono normalmente destinati, gli studi e le produzioni di chi si impegna per professione nella ricerca di alternative possibili, praticabili e reali . Parliamo del mondo dell’Università, dell’arte e non solo. Di tutti quei mondi che studiano e approfondiscono ma le cui argomentazioni rimangono assai spesso lettera morta nel tritacarne mediatico.

Via dal fast food dell’informazione

Ci siamo anche detti che uno dei primi ribaltamenti da fare è quello di rivalutare la complessità , perché i problemi che abbiamo davanti non si risolvono in un battibaleno, ma hanno bisogno di tempi, di studio, hanno un loro metabolismo insomma, una loro lunghezza e profondità che non si possono ignorare. Un metabolismo che si accorda male con la stampa “usa e getta” o con l’approfondimento da salotto televisivo. Oggi siamo bombardati di notizie ma rischiamo di non saper e quasi niente per davvero . Il che non significa che si debba prendere una laurea per ogni problema che si affronta, ma che ci si deve dare il tempo di capire. F u ori da quello che noi definiamo il fast food dell’informazione . Un fast food che è determinato dal boom dell’informazione in rete e dalla necessità quasi bulimica che questa ha di acquisire clic su clic e spesso di vendere pubblicità anziché notizie e saperi. Un’informazione dove quel mondo che è composto da un lato dalla critica dell’esistente e dall’altro da percorsi nuovi, reali e possibili non ha diritto di cittadinanza, e quindi, semplicemente, non esiste.

Per questo siamo impegnati da tre anni a sviluppare un progetto editoriale che vuole utilizzare il web attraverso tutte le potenzialità che un contenitore come questo presenta: e cioè la possibilità di mescolare la parola scritta con video, audio, foto e tutto quello che può essere utile a raccontare in maniera efficace le cose. E a raccontarlo nella maniera necessaria, senza cioè seguire in maniera disperata i clic, e con i tempi necessari a capire e a interagire con chi ti segue.

Indipendenza e comunità

Quello che abbiamo fatto finora lo trovate su www.ribalta.info . Ma vi invitiamo a tenere conto che il progetto va anche oltre il web, perché quello a cui puntiamo è sfruttare ogni mezzo per ribaltare, appunto: abbiamo fatto e faremo trasmissioni radiofoniche di cui trovate i podcast nel sito, abbiamo fatto e faremo presentazioni di libri incontrandone gli autori. E siamo solo a una piccola percentuale delle nostre potenzialità, perché molto altro vorremmo fare. E questo è il motivo per cui vi facciamo questo appello. Un progetto come questo si nutre , oltre che delle cose che racconta, di due ingredienti fondamentali : l’indipendenza , senza la quale ogni tentativo di uscire dai canoni prestabiliti dell’informazione fast food risulterebbe vano, e lo spirito di comunità che tiene insieme chi produce i contenuti e chi li fruisce, in uno scambio virtuoso tale da portare alla crescita di tutti. L’indipendenza la si garantisce solo se ci sono tanti invece di pochi, o magari di uno soltanto, a finanziare un progetto come questo. Solo se l’interesse a che una cosa del genere stia in piedi è quello di tanti, e non dei soliti noti. Per questo vi chiediamo di diventare abbonati versando una piccola quota mensile che unita a quella di molti altri può alimentare la vita di Ribalta. Parliamo di una quota che va dai dieci ai trenta centesimi al giorno, quindi veramente poco per ognuno, ma tanto se ci si unisce in tanti. Sì, certo, è strano diventare abbonati di una cosa che si può fruire gratuitamente accedendo al sito. Ma appunto, siamo qui per ribaltare luoghi comuni e per dimostrare che se ci si crede si può anche dare fiducia a chi è come te e ti chiede una mano non per se stesso, ma per la crescita di tutti, come noi stiamo facendo.

Solo così si può tentare di dare vita a quello che non è esagerato definire un sogno: un progetto editoriale sostenuto da una comunità ; una comunità fatta non solo di piccoli finanziatori, ma di persone che possono dare il loro contributo in termini di idee e proposte per dare una mano a ribaltare, nel loro piccolo, le tante cose che vedono andare al contrario. Un sogno, ma realizzabile.

Per diventare sottoscrittori di questo abbonamento inedito e per tutto il resto seguite le indicazioni su questa pagina. Le procedure per donare sono in assoluta sicurezza e necessitano solo di un po’ di pazienza, vi chiediamo di concedercela perché pensiamo ne valga la pena.

Teniamoci sintonizzati.

Ciao, e grazie fin da ora.

Comments (2)

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    Irene  Un progetto coraggioso e necessario!
    • GB
      Gianluca  Potete inviare solo il libro 'Reddito per tutti', l'altro lo ho gia'. Saluti ed in bocca al lupo.