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Quando la verità è nel mezzo.

A campaign of
guido mitidieri

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guido mitidieri

Quando la verità è nel mezzo.

Quando la verità è nel mezzo.

Campaign ended
  • Raised € 1,150.00
  • Sponsors 21
  • Expiring in Terminato
  • Type Donation  
  • Category Movies & shorts
  • Obiettivi
    3. Salute e benessere
    8. Lavoro dignitoso e crescita economica
    15. Vita sulla terra

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guido mitidieri

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The project

>> Click here for English version <<

Quando la verità è nel mezzo.

Niente di più evidente e scontato che l'affermazione che segue: l'essere umano è in grado di trasformare la realtà. La mia stessa persuasione di scrivere queste poche battute di presentazione può essere a buon diritto ricondotta a tale orizzonte, alla luce della convinzione di essere in grado di ottenere la trasformazione di un valore condiviso (come ad esempio il denaro nelle loro tasche in denaro nelle mie), mediante il quale trasformare qualcosa che è in altro da sé. 

Così ogni forma specifica di volontà di trasformare il mondo in altro è un progetto che trasforma il presente in futuro: anche questo schermo, questa pagina, la stanza in cui mi trovo in questo istante è mutata adesso che queste parole si sono presentate. Il linguaggio si tematizza facendo così riferimento ad un significato che non è di per sé immediatamente visibile: guarda avanti, nella presunta oscurità del tempo per prospettare sistemi di illuminazione alla luce dei quali tracciare un sentiero o perlomeno evitare di inciampare sugli ostacoli già presenti là dove si sta camminando.

"Quando la verità è nel mezzo" è un progetto di arte cinematografica che vorrebbe rivolgere al pubblico un interrogativo: cosa accade se questi differenti progetti "di illuminazione" appaiono tutti come equipollenti e se chi li osserva si sente privato di un valido criterio di giudizio con cui scegliere? Resta soltanto la legge del più forte, o il ricorso agli appetiti del cuore, dando il proprio assenso a ciò che appare meritevole per simpatia, sentito dire, o in base al grado di benessere che tale offerta promette di realizzare in noi? 

Chi scrive è convinto che noi siamo civiltà perché mettiamo in questione le nostre emozioni, anche quelle apparentemente più familiari.

In un clima di tensione e confusione, l'iniziativa di una produzione artistica che non rinuncia alla riflessione sull'arte, può sembrare una perdita di tempo, soprattutto quando di fronte ad ognuno di noi stanno minacciosi sostanziali problemi legati all'urgenza della quotidianità: politica, economia, affetti, crisi ambientale, crisi energetica. Il desiderio di andare in una direzione apparentemente contraria a questa corrente, non è una velleità frutto della testardaggine di un artista, ma la volontà di portare lo spettatore ad avere di fronte a sé la distensione di una situazione problematica, di stasi, mediante il linguaggio visivo del cinema. L'illuminazione del cinema, la luce di una sala, sembra oggi essere l'unica fonte, alla luce della quale l'uomo si trova tutelato almeno per la durata della pellicola. Una novità frutto delle "assurde macchinazioni" della contemporaneità? O forse il radicale inveramento di un passato?

Narrazione

La storia traduce con onestà e senza perfidia o malizia, la situazione tratteggiata in precedenza trasportandola all'interno di un contesto universalmente noto come l'automobile. Il cortometraggio si svolge interamente all'interno di questo mezzo di trasporto in movimento. Quattro passeggeri (tre donne e un uomo) vogliono ciascuno a suo modo persuadere la guidatrice ad andare in una direzione diversa. Ognuno di loro incarna una delle grandi correnti filosofiche del nostro tempo: cristianesimo, capitalismo, democrazia, arte.

Ma tra di loro un passeggero è capace di condizionare in maniera decisiva il pilota e di farsi ascoltare con autorità. Tutto finito qui? Niente affatto...

Dove

Le fasi di prova e allestimento delle riprese verranno ospitate presso il Centro Nerucci di Montale, una recente istituzione culturale e ricreativa allestita dal Comune di Montale con finalità sociali e di riflessione. Il progetto è realizzato con il supporto e l'attiva collaborazione di una delle associazioni ospitate dal centro Nerucci, Progetto Cometa per il Sociale associazione non-profit che ringraziamo per aver garantito la possibilità di usufruire degli ambienti e dei servizi del centro.

Con chi

La realizzazione si avvale della collaborazione con giovani attrici e attori professionisti toscani e con il direttore della fotografia Marco Tomaselli.

Il budget

Il budget verrà interamente utilizzato per finanziare la realizzazione del progetto artistico che include il compenso del cast, le spese per l'affitto della strumentazione tecnica e il finanziamento dei giorni di ripresa, oltre che l'onorario del direttore della fotografia e del regista ed un budget che sarà destinato alla promozione dell'opera. I diritti d'autore e di distribuzione dell'opera resteranno di proprietà dell'unico autore arch. Guido Mitidieri.

Il traguardo da raggiungere per coprire totalmente la realizzazione del progetto è fissato in 4.500€; trattandosi di una raccolta fondi per donazione ogni importo donato verrà raccolto e reso utile per la realizzazione, a prescindere dal raggiungimento o meno della copertura totale dei costi di produzione.

Chi sono

Guido Mitidieri (Firenze - 14 Gennaio 1990) artista logico-concettuale e architetto.

Il mio vero lavoro è portare attenzione alle ovvietà.
Cuore della mia attività compositiva è la riflessione sul -fare- inteso come serie logica e significativa di azioni che disegnano gesti, i quali crediamo producano il mondo. Un artista non è solamente chi realizza qualcosa, è anche chi fa il fare e se l’umano è inteso nella nostra cultura come un essere intimamente artefice, allora dobbiamo dire che l’artista autenticamente inteso è una perenne attività creatrice che vuole fare e disfare l’uomo.
Tutto a posto? Assolutamente no! Perché nella sua radicalità estrema la riflessione spinge alla straordinaria altezza che sta appunto nell’andare oltre se stessi. Sono un artista che approfondisce il significato antinomico in cui consiste l’arte e ne intravede il vertiginoso superamento.


English version.

When the truth is in the middle.

Nothing is more evident and obvious than the following statement: human is able to transform reality. My own persuasion to write these few and certainly, inadequate lines of presentation, can rightfully fall into this category, in the conviction of being able to obtain the transformation of shared meaning, through which to transform reality into something other than oneself.

But every specific form of desire to transform the world into another is a project, a design that identifies itself with a certain value that is not immediately visible, it is a look ahead into the darkness and pretending to set up lighting systems that, by breaking through an apparent thick night blanket, illuminate a path. But what happens if these "lighting" projects all appear to be equivalent and whoever observes them feels deprived of valid judgment criteria with which to choose? Today, we tend to rely more and more on the appetites of the heart, diving towards what appears to be essential according to sympathy, friendship, hearsay, or based on the degree of well-being that this offer promises to achieve in us.

However, the writer is convinced that we are civilizations because we question our emotions, even the most apparently familiar ones.

In a climate of tension and confusion, the initiative of an artistic production that does not renounce reflecting on art may seem a waste of time, especially when in front of each one of us there are substantial problems linked to the urgency of everyday life: politics, economy, affections, environmental crisis, energy crisis. The desire to go in a direction apparently contrary to this current is not an ambition resulting from the stubbornness of an artist, but the desire to bring the viewer to have in front of him the relaxation of a problematic situation, of stasis, through the visual language of cinema. The lighting of the cinema, the light of a room, seems today to be the only source, in the light of which human is protected at least for the duration of the film. Is this a novelty resulting from the "absurd machinations" of contemporaneity? Or perhaps the radical fulfillment of a past?

Storytelling.

The story translates with honesty and without treachery or malice, the situation outlined above by transporting it within a context universally known as the automobile. The short film takes place entirely within this moving means of transport, in which each of the four passengers (three women and a man) wants to persuade the driver to go in a different direction.

But between them, a passenger is able to decisively influence the pilot and be listened to, with authority. Is it all over here? Not at all...

Where is it.

The rehearsal and preparation phases of the shooting will be hosted at the Nerucci Center in Montale (Italy), a recent cultural and recreational institution set up by the Municipality of Montale for social and thought diffusion purposes. The project is carried out with the support of one of the associations hosted by the Nerucci center, Progetto Cometa per il Sociale, a non-profit association that we thank for guaranteeing the possibility of using the facilities and services of the center.

With whom.

The realization takes advantage of the collaboration with young Tuscan actresses and professional actors and with the director of photography Marco Tomaselli.

The budget.

The budget will be used entirely to finance the realization of the artistic project which includes the remuneration of the cast, the expenses for the rental of the technical equipment and the financing of the shooting days, as well as the fees of the director of photography and the director and a budget that will be allocated to the promotion of the work. The copyright and distribution rights of the work will remain the property of the sole author arch. Guido Mitidieri.

The goal to be reached to fully cover the realization of the project is set at € 4,500; since it is a fundraiser for donation, each amount donated will be collected and made useful for the realization, regardless of whether or not the total coverage of production costs has been achieved.

Who I am.

Guido Mitidieri (Florence - January 14, 1990) logical-conceptual artist and architect.

My real job is to pay attention to the obvious.
The heart of my compositional activity is the reflection on -doing- understood as a logical and meaningful series of actions that draw gestures, which we believe produce the world. An artist is not only the one who creates something, he is also the one who does the doing and if the human is understood in our culture as an intimate creator being, then we must say that the artist authentically understood is a perennial creative activity that wants to do and undo the man. It's all OK? Absolutely not! Because in its extreme radicalism, reflection pushes one to the extraordinary height that lies precisely in going beyond oneself. I am an artist who masters the antinomic meaning of art and sees its dizzying overcoming.



Comments (1)

Per commentare devi fare
  • CL
    Cosimo Buona fortuna e buon lavoro!

    Gallery

    Questo progetto ha segnalato obiettivi di sviluppo sostenibile

    Gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) costituiscono una serie di 17 obiettivi concordati dall'Organizzazione delle Nazioni Unite.

    3. Salute e benessere

    Buona salute: garantire una vita sana e promuovere il benessere di tutti a tutte le età.

    8. Lavoro dignitoso e crescita economica

    Buona occupazione e crescita economica: promuovere una crescita economica inclusiva, sostenuta e sostenibile, un'occupazione piena e produttiva e un lavoro dignitoso per tutti.

    15. Vita sulla terra

    Utilizzo sostenibile della terra: proteggere, ristabilire e promuovere l'utilizzo sostenibile degli ecosistemi terrestri, gestire le foreste in modo sostenibile, combattere la desertificazione, bloccare e invertire il degrado del suolo e arrestare la perdita di biodiversità.