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"PROGETTO PAITITI"(città perduta inka)

A campaign of
Giuseppe Fort

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Giuseppe Fort

"PROGETTO PAITITI"(città perduta inka)

"PROGETTO PAITITI"(città perduta inka)

Campaign ended
  • Raised € 2,500.00
  • Sponsors 4
  • Expiring in Terminato
  • Type Keep it all  
  • Category Travel & adventure

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Giuseppe Fort

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The project

MISSION
Il “Progetto Paititi” mira a raggiungere e scoprire materialmente l’ultima città perduta degli Inca, chiamata appunto Paititi, che si sta cercando da quasi cinquecento anni.
Finora, le varie spedizioni alternatesi alla sua ricerca, si sono basate esclusivamente sui racconti delle antiche cronache e delle leggende locali, e hanno sempre avuto esito negativo perché la selva esplorata è stata quella a sud-est, a est e a nord-est dell’antica capitale incaica Cusco. Invece, recenti immagini satellitari e ritrovamenti archeologici, testimoniano che l’area da esplorare sarebbe quella amazzonica a nord di Cuzco, più precisamente una porzione di selva vergine peruviana, abitata da indigeni non contattati.
Entro quel territorio, è stata individuata l'area dal potenziale archeologico, chiamata Altopiano Mesopotamico perché si trova tra i fiumi Timpìa e Ticumpinia.
L’obiettivo prefissato è di raggiungerlo ed esplorarlo nel 2020, nel periodo compreso tra luglio e settembre, cioè l'unico in cui il clima dell’Amazzonia a nord di Cuzco sarebbe favorevole.

STORIA DI PAITITI
Nella loro espansione imperiale, gli Inca conquistarono anche porzioni della selva, dove stabilirono come capitale la città di Paititi.
Quando gli spagnoli iniziarono a impossessarsi di Cusco, un gruppo di superstiti riuscì a fuggire nella selva per rifugiarsi a Paititi, mettendo in salvo l’ultimo loro tesoro.
Diversi cronisti riferirono di essere giunti fino a Paititi, ma a scrivere di averla visitata furono solo Andrea Lopez, Francisco de Cale e Blas Valera, senza però riferirne la posizione.

Finora Paititi è stata cercata nelle regioni di Puno e di Madre de Dios, ma senza esiti positivi. Recenti immagini satellitari e ritrovamenti archeologici nella selva a nord di Cusco, indicano che al di là della Valle di Lacco ci sarebbero delle rovine. Questi petroglifi, piattaforme, tombe e mura, sono stati scoperti recentemente dagli esploratori peruviani Javier Paso e Benancio Encalada.


ORGANIZZAZIONE
Il nostro gruppo ha già individuato i vari settori dal potenziale archeologico nel Santuario Nazionale del Megantoni.
Il programma è di raggiungerli, prima con un elicottero e poi camminando per molti chilometri attraverso la selva alta, a nord della regione del Cuzco.

BUDGET NECESSARIO
Il “Progetto Paititi” necessita di un budget di 50.000 € per essere realizzato.
Abbiamo scelto di raccogliere i fondi tramite finanziamento collettivo, perché gli enti e gli istituti privati o pubblici sono avulsi dalla ricerca delle città perdute dell’Amazzonia, settore che da sempre è stato portato avanti da esploratori indipendenti, spesso aiutati da finanziamenti simili al moderno crowdfunding. Per aumentare le probabilità di raggiungere l’obiettivo minimo, siamo anche attivi nella ricerca di sponsor che possano sostenerci finanziariamente o con materiale utile alla spedizione.
Il contributo che vorrete dare, non solo vi permetterà di rimanere aggiornati sullo svolgersi della spedizione, ma soprattutto consentirà di ampliare la ricerca storica e archeologica peruviana.

RIMANERE INFORMATI SULLA SPEDIZIONE
Sebbene non siano previste ricompense per i donatori, i medesimi riceveranno aggiornamenti periodici sui passi avanti organizzativi del progetto, e alla fine della raccolta verranno ringraziati nella pagina Facebook. Inoltre riceveranno informative e foto inerenti l’esplorazione vera e propria, con fattibilità e tempistiche dipendenti dalla disponibilità della connessione dati per accedere a internet, che probabilmente sarà disponibile anche all’interno dell’Amazzonia.
I donatori verranno anche informati su quando e come sarà disponibile, l'eventuale documentario che verrà girato durante la spedizione.

GRUPPO DI RICERCA
Il “Progetto Paititi” ( www.facebook.com/progettopaititi ), è organizzato dall’associazione archeologica Campo Base di Roma, e detiene il riconoscimento scientifico della Società Geografica Italiana.
Il gruppo riunito da Campo Base, conta otto membri: Marco Zagni, Giuseppe Fort, Silvia Motta, Roberto De Leo, Marco Lizzari, Raul Lazzarin, Alessandro Fodella e Michael Bolognini.


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