Una campagna di Psicologia Utile
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Raccogliamo fondi per poter realizzare progetti formativi nelle scuole.
I progetti formativi, sul tema della corretta alimentazione, vedono il coinvolgimento di numerosi esperti di diversi settori (biologa nutrizionista, psicologa, osteopata, odontoiatra, storica dell'alimentazione, formatori Programma CAM).
Nell'ottica di Expo 2015 in particolare, ma sempre e da sempre attenti alla cura ed al benessere per la persona, vogliamo aiutare le persone a vivere meglio, a partire con l'aiuto per i più piccoli, il nostro futuro!!!
Alle Scuole sono stati proposti i seguenti titoli ed in questi giorni stiamo raccogliendo le manifestazioni di interesse.
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CORSI Istituto Storico della Resistenza
L’alimentazione tipo a inizio ‘900
Il fascismo e l’autarchia alimentare
Esiti dell’alimentazione del Ventennio sulla crescita della popolazione
La tavola del dopoguerra
Quando ricchi e poveri mangiavano in modo diverso: viaggio alla ricerca delle caratteristiche di preparazione e presentazione della “cucina delle feste” del secolo scorso
Il tema della fame nei diari dei sopravvissuti alla guerra
La multi etnicità della cucina nella società contemporanea
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CORSO Studio Dottor SORRIDENTI - Odontoiatra pediatrico
Linee guida sulla prevenzione dentale in età primaria ed evolutiva
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CORSO Maestro Francesco Richini - abilitato dal Coni
Mi difendo usando la testa e il cuore
Linee guida sulla prevenzione al Bullismo e alle prese in giro.
Breve corso di difesa alle principali manovre!
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CORSI per i BAMBINI
Associazione Psicologia Utile
Il gioco del “E tu chi sei?”. Suddivisione dei diversi alimenti e successivo riconoscimento degli stessi
Gioco “A cosa serve?”. Fine del gioco: far capire a cosa serve il cibo che ingeriamo. Far capire che si trasforma in energia e in materiale di costruzione cellulare.
Gioco del “Cosa è corretto fare?”, utile per far capire le buone abitudini alimentari
Gioco del “Ad ognuno la sua!”. Per educare alla stagionalità della frutta e della verdura
Gioco del “Etichettometro”. Le etichette: cosa ci raccontano.
Gioco “Il cibo e i cinque sensi”. Giochi che stimolano tutti e cinque i sensi.
Gioco della Memoria. Ogni cibo rievoca una storia, ogni bambino racconta una sua storia
LE POSTAZIONI
POSTAZIONE N. 1 del panettiere: FACCIAMO IL PANE - sollecitando tutti e 5 i sensi si imparerà anche a fare il pane.
POSTAZIONE N. 2: GIOCO DEL COME SONO E CHI SONO? I bimbi bendati dovranno pescare da uno scatolone i cibi più svariati e devono indovinare cosa è toccandolo, annusandolo, sentendone il rumore
POSTAZIONE N. 3: GIOCO DEL COSA MI DA ENERGIA E COSA MI TOGLIE ENERGIA? Gli alimenti estratti e riconosciuti dalla postazione n. 1 dovranno essere classificati in due scatoloni (cosa ci fa bene e cosa ci fa male).
POSTAZIONE N. 4: LA STAGIONALITA’ - i bambini dovranno classificare frutta e verdura in un cartellone in base alla stagionalità del prodotto
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CORSI EST SESIA
L'acqua e il disegno delle terre e del riso
L'ecosistema della risaia
I Mulini ad acqua e le produzioni cerealicole novaresi
Lezioni itineranti: camminate didattiche lungo i sentieri della campagna novarese alla scoperta delle terre e delle acque del riso
Caccia al tesoro tra le mappe dell'Archivio storico delle Acque e delle Terre Irrigue dell'Associazione Irrigazione Est Sesia
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La cura dell'alimentazione è fondamentale per il benessere delle persone: siamo quello che mangiamo, ma non solo da un punto di vista fisico, bensì anche da un punto di vista emozionale e cognitivo. Ci nutriamo di cibo, ci nutriamo di emozioni e di informazioni, conoscenze, credenze. Il punto sta proprio qui: quando il principio organizzativo è sbagliato, agirà producendo costantemente risultati diversi e non graditi rispetto a quelli che si desideravano davvero.
APU organizza, da anni, corsi, manifestazioni e convegni per le famiglie ma non solo per loro, in cui insieme a contenuti tecnici sugli alimenti, sulla corretta impostazione di un regime alimentare bilanciato, si parla anche di emozioni e di come spesso cattivi stili alimentari sono conseguenti alla non conoscenza, ma ancor più a difficoltà emotive, oltre alla carente educazione ambientale, nel senso del rispetto dell'ambiente e della sua naturale ritmicità.
Ogni cambiamento è guidato da una decisione.La decisione più importante in fatto di stile di vita alimentare è acquisire consapevolmente il controllo dei propri processi percettivi (le nostre credenze, attitudini, pensieri) e di impegnarci verso una vita di Costante e Continuo Miglioramento.
Tra i professionisti che partecipano ai corsi di Nutriziopoli: la Nutrizionista Ilaria Crespi, la Psicologa Barbara Camilli, l'Osteopata Laura Carnevale Maffè, l'Otorinolaringoiatra Federica Ramella, l'Odontoiatrapediatrico Mario Biliotti, la Storica Elena Mastretta, il Cuoco Ivan Cribiù e la Chef Paola Bason lavorano e collaborano per aiutare le persone a riappropriarsi di un momento importante, come quello in cui ci si nutre e si stà bene con se stessi.
E mentre ci nutriamo di alimenti in alcuni momenti della giornata, ci nutriamo di emozioni in ogni momento del nostro vivere, fino a usare il cibo come sostituto emozionale.
Mangiare per noia.
Mangiare per scaricare la tensione mentre si fa qualcosa.
Mangiare per avere compagnia
Mangiare per rilassarmi
Mangiare per paura
Mangiare per scaricare l'ansia
in questi atteggiamenti e attività, il Mangiare diventa un mezzo per conseguire uno stato di miglioramento e di benessere, però solo apparente!
Ecco perché sentiamo sempre più forte l'esigenza di potenziare questo aspetto della nostra offerta formativa, e partner come l'Istituto Agrario Bonfantini di Novara, la Confagricoltura di Novara, l'Est Sesia (Consorzio di Irrigazione e Bonifica), le Edizioni Tecniche Nuove di Milano, l'Istituto Storico della Resistenza, l'Ordine degli Psicologi Piemonte, la Cariparma, la Trinity Viaggi, i Comuni di San Nazzaro Sesia e di Galliatepartecipano con noi a questo Progetto di ampio respiro proprio sulla Cultura Alimentare.
Nutriziopoli partecipa a ProgettoScuola Expo 2015
TRATTO DA UNA INTERVISTA ESCLUSICA con T. Colin Campbell alla rivista trimestrale Scienza e Conoscenza n.48
Il concetto di Nutrizione in cui credi fermamente riguarda ciò che avviene all'interno delle cellule. Tutto il corpo opera come una singola unità, in tanti modi. Tutto parte dalle cellule e si sviluppa in maniera olistica per generare la salute. Il corpo vuole sempre generare salute. Dobbiamo decidere di dare le risorse giuste al nostro corpo. Queste risorse sono i cibi naturali e vegetali. Dobbiamo pensare alla Nutrizione come a una disciplina olistica. Oggi la nutrizione non viene insegnata nelle facoltà di medicina. Il concetto di nutrizione è molto fumoso per il pubblico. Per entrambe le questioni la ragione è la stessa: la scienza in questo ambito è diventata molto riduzionista, vale a dire che analizza un nutriente alla volta, indaga su un solo meccanismo di funzionamento ed esamina un solo risultato.
Dobbiamo cambiare, non ho alcun dubbio su questo.
Nutriziopoli e Ambiente
Albert Howard (1873-1947) agronomo inglese diede basi filosofiche all'agricoltura biologica, redigendo un testo (Organic Gardening and Farming) che spiegava molto bene il concetto di terra e salute. La sua idea era quella che si dovesse trattare il problema della salute del suolo, delle piante, degli animali e dell'uomo come un unico grande argomento.
Se una volta i cacciatori raccoglitori si curavano che il manto erboso fosse in buona salute per attirare e far ingrassare le prede nel modo giusto, oggi questo antico legame per certi versi ci sfugge. Oramai nutriamo gli animali da carne con granaglie, in luoghi appartati. In America lo scrittore Michael Pollan, ne Il Dilemma dell'Onnivoro provocatoriamente scrive "Mentre la Bibbia nell'Antico Testamento scriveva, Ogni carne è come l'erba, oggi bisognerebbe dire: ogni carne è come il mais!"
E' quantomai urgente una inversione di tendenza, dove il rispetto dell'ambiente preveda azioni civili concrete e reale da parte di tutti: a partire dai bambini, persone del futuro sociale.
Attraverso la collaborazione con enti come Est Sesia (Sistemi di Irrigazione), Bonfantini (Istituto Agrario), Confagricoltura, ATL (Associazione Turismo Locane), ISRN (Istituto Storico dela Resistenza), Parco del Ticino e del Lago Maggiore e Comuni come Novara, Galliate, San Nazzaro Sesia, Ghemme, Cameri, Borgomanero, si sono realizzati e si vogliono realizzare interventi sul territorio di conoscenza e sensibilizzazione.
Interventi proposti:
Laboratori per i bambini delle scuole di ogni ordine e grado;
Ricerche/azione da parte degli studenti delle scuole superiori documentate e trasferite in cd;
Manifestazioni per le famiglie e la cittadinanza;
Corsi di sensibilizzazione su tematiche agrarie, alimentari, sull'idratazione, il respiro, il movimento e di educazione all'ambiente;
Redazione di opuscoli e articoli informativi (sull'alimentazione, respirazione, idratazione e movimento);
Creazione di video e cortometraggi.
Nutriziopoli sarà protagonosta
ad EXPO 2015
insieme agli Istituti "Bonfantini" ed "Omar" di Novara
SI PUO' NUTRIRE IL MONDO E PROTEGGERE IL PIANETA?
Il mondo deve risolvere tre problemi alimentari simultaneamente: sconfiggere la fame, raddoppiare la produzione di cibo entro il 2050 e ridurre i danni ambientali causati dall'agricoltura.
Secondo le previsioni delle agenzie internazionali, nel 2050 la popolazione mondiale arriverà oltre i nove miliardi di abitanti, forse addirittura dieci. Quindi dieci miliardi di bocche da sfamare. E già oggi, con sette miliardi di persone sul pianeta, più di 800 milioni non mangiano a sufficienza.
Se si aggiunge che l'agricoltura è già una delle attività che più gravano sull'ambiente, che quasi il 40% delle terre emerse libere da ghiacci è occupato da coltivazioni e pascoli, che molte falde acquifere hanno già superato il limite dello sfruttamento, che c'è un eccesso di azoto rilasciato dai fertilizzanti, per i quali presto inizierà a scarseggiare un elemento fondamentale con il fosforo, ecco, se si aggiunge tutto questo, è evidente che abbiamo un problema.
Per garantire il cibo accessibile a dieci miliardi di persone entro la metà del secolo occorre una seconda Rivoluzione Verde che non si limiti a incrementare la produzione alimentare ma lo faccia a tempo stesso con maggior rispetto per l'ambiente.
Jonathan A. Foley che dirige l'Intitute on the Environment dell'Università del Minnesota dove è anche McKnight Chair in sostenibilità globale riferisce che esiste un piano in cinque fsi che potrebbero permettere di raddoppiare la produzione globale entro il 20150 riducendo l'impatto dell'agricoltura sull'ambiente.
Le soluzioni da applicare assieme sono:
fermare l'espansione dei terreni agricoli nelle zone tropicali;
migliorare la produttività dei terreni che hanno rese più basse;
aumentare l'efficienza dell'uso dei fertilizzanti e acqua a livello globale;
ridurre il consumo procapite di carne;
ridurre gli sprechi nelle filiere alimentari.
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