A campaign of Medici per i diritti umani
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Molte persone sopravvivono a torture, violenze, detenzione e viaggi estremi. Ma sopravvivere non basta.
Senza cure adeguate, il trauma continua ad abitare la vita delle persone, compromette la possibilità di costruire relazioni, lavorare, sentirsi parte di una comunità e guardare di nuovo al futuro. Le ferite invisibili lasciate dalla violenza non riguardano soltanto chi le porta dentro di sé. Riguardano anche le comunità che accolgono, i servizi, le istituzioni, tutti noi.
Per questo c’è bisogno di Psyché.
MEDU – Medici per i Diritti Umani, attraverso il Centro Psyché “Francesca Uneddu” per la salute mentale transculturale, nato a Roma nel 2016, offre percorsi gratuiti di cura psicologica, psichiatrica, psicoterapeutica e psicosociale a persone sopravvissute a tortura, violenza estrema e migrazione forzata.
Ogni giorno l’équipe di Psyché accompagna persone che cercano di ricostruire la propria vita dopo esperienze traumatiche profonde. Il lavoro clinico si intreccia con la mediazione linguistico-culturale, l’orientamento ai servizi, l’accompagnamento sociale e la costruzione di percorsi di inclusione. La cura non si esaurisce quindi nella seduta psicologica, ma si sviluppa dentro una presa in carico integrata, attenta alla storia della persona, al suo contesto di vita, alle condizioni materiali, ai legami sociali e alla possibilità concreta di riconquistare autonomia e dignità.
Nel 2025, a causa dei tagli internazionali ai progetti umanitari, il Centro Psyché ha rischiato di interrompere le proprie attività. Grazie a una mobilitazione di donatori e a una prima campagna di crowdfunding avviata nel 2024, MEDU è riuscita a garantire la continuità delle terapie.
Oggi, però, abbiamo ancora bisogno di sostegno.
Psyché è uno dei pochi centri a Roma specializzati nella presa in carico gratuita, clinica e psicosociale, di persone sopravvissute a violenza e tortura. Il suo modello supera una visione esclusivamente sanitaria o psicologica del trauma, perché riconosce che il benessere mentale è strettamente legato alle condizioni di vita, alla sicurezza, alla possibilità di accedere ai diritti, alla qualità delle relazioni e ai percorsi di inclusione sociale.
Sostenere Psyché significapermettere a persone in grave vulnerabilità di accedere a cure qualificate, culturalmente sensibili e continuative.
La street artist Laika ha realizzato un’opera in edizione limitata per sostenere il Centro Psyché.
Il ritratto raffigura una donna attraversata da crepe dorate, ispirate alla tecnica giapponese del Kintsugi, l’arte di riparare gli oggetti frantumati con l’oro. Nel Kintsugi, l’oggetto restaurato non torna semplicemente com’era prima. Le fratture restano visibili, ma vengono trasformate in parte della sua nuova bellezza, della sua forza e della sua storia.
Allo stesso modo, chi ha vissuto un trauma non può cancellarne le tracce. Può però, attraverso un percorso di cura, consapevolezza e ricostruzione, tornare a dare continuità e valore alla propria esistenza.
Le crepe dorate del ritratto evocano le ferite invisibili lasciate da torture, violenze, detenzione e viaggi traumatici lungo il Mediterraneo, la rotta balcanica e altre rotte migratorie. Non esistono soltanto ferite fisiche da curare. Le più profonde, spesso, abitano l’invisibile.
Superare un trauma non significa solo stare meglio psicologicamente. Significa poter dormire, fidarsi di nuovo, costruire relazioni, studiare, lavorare, abitare un luogo, sentirsi parte di una comunità.
Il progetto vuole rafforzare l’accesso a percorsi qualificati di salute mentale per persone sopravvissute a violenze, torture e traumi estremi, accompagnandole verso una maggiore stabilità, autonomia e integrazione sociale.
Quando una persona riceve cure adeguate, aumentano anche le possibilità di costruire percorsi di inclusione sociale e lavorativa più solidi e duraturi. L’impatto, però, non riguarda soltanto la singola persona. Prendersi cura delle ferite invisibili significa anche prevenire isolamento, marginalizzazione e disagio sociale, contribuendo a costruire comunità più inclusive e sicure.
Per questo Psyché lavora ogni giorno in rete con servizi territoriali, associazioni, centri di accoglienza e realtà del terzo settore, offrendo risposte tempestive e percorsi di cura accessibili alle persone più vulnerabili.

Con 20 euro
sostieni una parte dei percorsi di supporto psicologico per persone sopravvissute a violenza e tortura.
Con 40 euro
contribuisci a garantire una seduta di supporto psicologico con mediazione linguistico-culturale.
Con 100 euro – Edizione limitata Laika
ricevi una delle 50 stampe firmate da Laika, realizzate appositamente per sostenere Psyché. L’opera è dedicata alle ferite invisibili del trauma e alla possibilità di ricostruzione e rinascita.

Ogni contributo può aiutare una persona a non restare sola con il proprio trauma. Sostenere Psyché significa difendere il diritto alla cura, alla dignità e alla possibilità di ricominciare.
Gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) costituiscono una serie di 17 obiettivi concordati dall'Organizzazione delle Nazioni Unite.

Buona salute: garantire una vita sana e promuovere il benessere di tutti a tutte le età.

Parità di genere: raggiungere la parità di genere attraverso l'emancipazione delle donne e delle ragazze.

Ridurre le diseguaglianze: ridurre le disuguaglianze all'interno e tra i paesi;
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