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NINNAO'

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Campaign ended
  • Raised € 1,075.00
  • Sponsors 12
  • Expiring in Terminato
  • Type Donation  
  • Category Movies & shorts

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The project

Sinossi

Calabria, 1920.

In un’antica casa nobiliare, la padrona, una donna adulta, ha appena partorito. Il bambino, però, è nato morto. Una delle sue domestiche, invece, ha solo diciotto anni e un bambino da allattare, nessun marito ad aiutarla e la povertà a completare il quadro. Questo contrasto porterà le due donne ad incrociare i diversi bisogni: la domestica fingerà di non avere latte per dare il suo pargolo al seno della padrona che non desidera altro che un figlio. Questo la porterà ad una scalata sociale all’interno delle dinamiche della casa. L’inganno, però, verrà presto svelato, così come verranno alla luce i desideri e le necessità dell’una e dell’altra donna. Alla fine a vincere sarà sempre quello che non abbiamo: per la padrona un bambino, per la domestica una vita più agiata.

NOTE DI REGIA

In Calabria c’era una tradizione molto antica: allattare i bambini delle donne che si trovavano per qualche motivo a non avere latte a seguito di una gravidanza. Da sempre mi ha colpito questa immagine di una madre che doveva privarsi di suo figlio per permettergli di rimanere in vita. Un paradosso che mette a confronto amore e attaccamento e la distanza ma anche la vicinanza che c’è tra le due cose. Oltretutto andava a crearsi uno strano rapporto tra le due donne coinvolte: quella che aveva il figlio e quella che aveva il latte. Entrambe piene di amore, entrambe prive di qualcosa e ognuna di esse bisognosa dell’altra per poter tenere in vita la vita. In questo caso ho deciso di inserire la narrazione nell’ambiente aristocratico calabrese degli anni ’20 ma con una grande differenza: nessuna delle donne coinvolte non ha latte ma una di esse fingerà. Il gioco che si viene a creare è un’inversione dei ruoli sociali in cui l’aristocratica si trova a dover allattare il figlio della domestica. Con questa ambientazione si racconta anche questo piccolo mondo antico che da sempre mi dona una fascinazione particolare. Mi riporta alle esperienze familiari che ho vissuto. D’altronde anche l’idea di base nasce dal mio vissuto, o meglio, da quello di mio padre. La scintilla è infatti scoccata quando mi raccontò di essere stato allattato da un’altra donna, come spesso avveniva soprattutto in Calabria e nel resto del sud Italia, ma, cosa ben più rilevante, di aver mantenuto i contatti con questa “seconda madre” e di quanto questo episodio abbia arrecato sofferenza e successiva obbligata accettazione a mia nonna. Nella storia raccontata il retroscena rende tutto ancora più estremo. L’aristocratica ha tutto tranne un figlio e ovviamente è proprio questo che vuole, la domestica invece ha un bambino ma nient’altro, né un marito né i soldi per crescerlo come vorrebbe. Da qui scaturisce un pericoloso gioco di potere. La realtà aristocratica spesso camuffava queste situazioni che rimanevano nascoste nelle dinamiche tanto familiari così come di classe. Raccontandole, in chiave moderna, invece, vengono eternizzate.

Note del produttore

Il progetto, per quanto proveniente da una scuola di cinema come il CSC, è uno sforzo produttivo verso un livello di alta cinematografia. Il soggetto è saldamente legato al tema della famiglia molto caro al regista che ha da sempre un occhio di riguardo verso il passato e le radici territoriali. Scene come quelle del parto o dell’allattamento si portano dietro una complessità realizzativa imponente per aderire alla realtà con credibilità. Fare Cinema di livello in questi spazi narrativi così densi di umanità è un requisito vitale, e per farlo è obbligatorio assicurarsi le dovute coperture finanziarie tali per poter investire in una maniacale messa in scena e soprattutto in tempo. Quest’ultima è una variabile fondamentale nel poter portare avanti un progetto giovane come questo che troppo spesso viene sottovalutata a favore di dinamiche che poi nel computo finale tendono a distogliere dal reale obiettivo del cortometraggio. Questo per affermare che l’assetto artistico del corto sarà imponente rispetto a una storia che si svolge prevalentemente in un’unica location e con non più di due attrici principali e qualche secondaria con un cast completamente al femminile. La scelta della Calabria come luogo ideale in cui ambientare questa storia è stata una diretta conseguenza di quanto sopra citato; in altre parole la realtà dei luoghi, dei personaggi e delle tradizioni Calabresi sono radicate all’interno stesso della storia. Il veicolo regionale è stato lo spunto attraverso il quale siamo riusciti a dare forme, volti e espressioni ai nostri personaggi. Permeata nel contesto dei primi anni Venti del Novecento la Calabria rappresenta il terreno fertile per riportare alla luce quelle dinamiche familiari dell’aristocrazia Italiana e allo stesso tempo per narrare un tema che travalica qualunque confine, storico o regionale che sia. Il cortometraggio ha già assicurati fondi per 30mila euro e ci manca veramente poco per poter chiudere il budget e avviare la produzione. Sarebbe un peccato non poter avviare un tale progetto essendo arrivati così vicini alla meta. Ci serve un ultimo aiuto, uno sforzo che solo il popolo di Internet può comprendere e empatizzare. Ci servite voi! Qualsiasi aiuto sarà preziosissimo, e sarete ricordati come fondamentali alla riuscita finale del cortometraggio!

IL CENTRO SPERIMENTALE

Centro Sperimentale di Cinematografia Production (CSC Production) nasce a Roma nel 2008 quale società di produzione del Centro Sperimentale di Cinematografia. La CSC Production, diretta da Marcello Foti, realizza i film degli studenti del Centro Sperimentale – cortometraggi, lungometraggi e documentari – co-produce, ricerca sponsorizzazioni e collaborazioni per sostenere i lavori di allievi ed ex allievi, in particolare aiutandoli a realizzare l’opera prima. La CSC Production si occupa anche della diffusione dei film nei festival nazionali ed internazionali, nelle sale cinematografiche, sulle reti televisive e sul web. Prima come settore del CSC poi come società, abbiamo prodotto il lungometraggio di esordio di dieci diplomati del Centro Sperimentale che oggi sono riconosciuti tra i giovani registi più interessanti della cinematografia italiana, tra questi Claudio Cupellini, Edoardo De Angelis, Claudio Giovannesi, Valerio Mieli. Ma anche molti attori, sceneggiatori, scenografi, direttori della fotografia, costumisti, montatori, direttori di produzione e tecnici del suono, oggi affermati professionisti, hanno esordito o approfondito sul campo la loro formazione grazie alla CSC Production. Nel corso degli anni attraverso l’impegno in ambito cinematografico e televisivo abbiamo stabilito numerose collaborazioni con partner e clienti, tra i quali Annamode Costumes, Armani, Bavaria Media Italia, Bolero Film, Cecchi Gori, Eagle Pictures, Fratelli Cartocci, Istituto Luce Cinecittà, Margutta Digital International, Mediaset, MIBACT, Rai Cinema, RAI Radiotelevisione Italiana, Sky, Unesco. Il nostro ultimo film, Saremo giovani e bellissimi, esordio di Letizia Lamartire, è stato presentato in concorso alla 33.ma. SIC - Settimana Internazionale della Critica alla 75. Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. Il film con Barbora Bobulova, Alessandro Piavani, Massimiliano Gallo e Federica Sabatini ha ottenuto il Premio Soundtrack Stars Award.

Filmografia essenziale:

Ma che ci faccio qui di Francesco Amato, 2006

La casa sulle nuvole di Claudio Giovannesi, 2009

Dieci inverni di Valerio Mieli, 2009

Mozzarella Stories di Edoardo De Angelis, 2011

Il terzo tempo di Enrico Maria Artale, 2012

Amori elementari di Sergio Basso, 2013

Leoni di Pietro Parolin, 2015

La ragazza del mondo di Marco Danieli, 2016

Ci vuole un fisico di Alessandro Tamburini, 2017

Saremo giovani e bellissimi di Letizia Lamartire, 2018

Comments (1)

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    Stefania  Non mollate mai!!!!❤

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