Una campagna di Eliodoro - Società Cooperativa Onlus ETS
ContattiInserisci il tuo indirizzo email: ti invieremo una nuova password, che potrai cambiare dopo il primo accesso.
Controlla la tua casella email: ti abbiamo inviato un messaggio con la tua nuova password.
Potrai modificarla una volta effettuato il login.
Il tuo contributo servirà a sostenere un progetto ambizioso. Scegli la ricompensa o la somma con cui vuoi sostenerlo e seleziona il metodo di pagamento che preferisci tra quelli disponibili. Ti ricordiamo che il progettista è il responsabile della campagna e dell'adempimento delle promesse fatte ai sostenitori; sarà sua premura informarti circa come verranno gestiti i fondi raccolti, anche se l'obiettivo non sarà stato completamente raggiunto. Le ricompense promesse sono comunque garantite dall’autore.


Non sbatte. Non fa rumore. Semplicemente, un giorno, smette di aprirsi.
Inizia con un "oggi non me la sento". Poi diventa una settimana. Poi un mese. Poi un anno.
A Riva del Garda, come in tutta Italia, sempre più giovani tra i 18 e i 30 anni vivono una forma di ritiro sociale sempre più invisibile: si perdono i contatti, si interrompono gli studi, si smette di uscire. Non per pigrizia. Non per scelta. Ma per un peso che cresce giorno dopo giorno e che spesso nemmeno ha un nome.
E insieme a loro, anche le famiglie restano bloccate: in silenzio, senza strumenti, senza sapere a chi chiedere aiuto.

Luca ha 22 anni e vive a Riva del Garda. Da oltre un anno non esce di casa se non per necessità. Ha interrotto l'università dopo il primo anno, passa gran parte del tempo online, di notte più che di giorno. I suoi genitori non sanno più come aiutarlo: ogni tentativo di spingerlo fuori si trasforma in conflitto, ogni proposta suona come una pressione.
Il problema non è Luca. È che intorno a lui non esiste ancora uno spazio pensato per lui.
Non un ambulatorio. Non uno sportello. Un posto vero, dove si entra senza appuntamento, dove si può stare seduti su un divano senza che nessuno chieda "allora, quando trovi lavoro?", dove una partita a carte o un laboratorio di cucina diventano, lentamente, senza forzature, il primo passo per tornare nel mondo.

Ogni settimana, My Place sarà aperto due pomeriggi (martedì e giovedì, dalle 15 alle 18) con la presenza stabile di educatori professionali della Cooperativa Eliodoro.
Lo spazio potrà accogliere fino a 15 giovani a settimana in situazione di ritiro sociale, e offrire supporto diretto a circa 20 famiglie del territorio attraverso lo sportello dedicato.
Ecco cosa troveranno:
☕ Incontrarsi senza pressioni: Un ambiente informale — divani, un tavolo grande, una cucina condivisa — dove i ragazzi possono semplicemente stare. Nessuna agenda, nessun obiettivo da raggiungere. Solo la normalità di esserci insieme.
🎨 Attività guidate da educatori: laboratori concreti ogni settimana. Ogni apertura prevede una proposta strutturata ma leggera: laboratorio di cucina, attività creative (creazione piccoli manufatti), giochi cooperativi, momenti di confronto informale e uscite sul territorio. Le attività sono progettate dagli educatori per abbattere le barriere dell'isolamento in modo graduale, senza mai creare pressione da performance.
🚪 Primi passi per uscire di casa e costruire relazioni Per chi è pronto, My Place offre un educatore che aiuta a riprendere un percorso scolastico, scoprire opportunità di volontariato, fare un primo colloquio orientativo. Nessun obbligo, nessuna fretta. Solo un educatore vicino, quando il ragazzo decide che è il momento.
💛 Supporto concreto alle famiglie. Uno sportello settimanale dedicato ai genitori e ai caregiver: uno spazio dove raccontare la propria fatica, ricevere orientamento professionale e non sentirsi soli. Perché il ritiro sociale non isola solo il giovane — isola tutta la famiglia.



Abbiamo visto tanti Luca. Ragazzi che si perdono in silenzio, famiglie che non sanno a chi rivolgersi, comunità che fanno fatica a non lasciare indietro nessuno.
Dal 1998 siamo qui, nell'Alto Garda. In quasi trent'anni abbiamo camminato accanto a centinaia di persone, non con "servizi", ma con relazioni vere, costruite lentamente, dentro la vita quotidiana della comunità.
My Place non è un'idea nata a tavolino. È la risposta a qualcosa che il territorio ci chiede da anni, e che finalmente possiamo costruire insieme.

Grazie al bando Energie di Comunità - ITASolidale, ogni euro tuo oggi ne vale due!
Questo significa che:
Genitori, educatori e amici dell'Alto Garda: donate entro il 29 maggio!
Ogni donazione, piccola o grande, è un mattone reale.
Ogni donazione sblocca qualcosa di concreto: i tuoi 20€ comprano il divano dove Luca si siede per la prima volta. I tuoi 100€ finanziano il primo colloquio per una famiglia. I tuoi 500€ tengono aperto My Place per un mese intero."

Se anche tu credi che nessun giovane debba restare solo dietro una porta chiusa, questo è il momento di agire.
Dona entro il 29 maggio: il tuo gesto si trasforma automaticamente in qualcosa di doppiamente grande.
Non serve donare molto. Serve donare adesso.
"Il ritiro sociale si cura con la presenza. Con uno spazio sicuro. Con la tua fiducia."









Commenti (0)