Una campagna di Arci Roma APS
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Aggiornamento importante sulla campagna “Potenziali Bersagli 2026”
Vogliamo condividere con voi un importante aggiornamento sullo stato di avanzamento della campagna di crowdfunding "Potenziali Bersagli 2026" per la realizzazione del Monumento alle vittime del genocidio in atto in Palestina. ![]()
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Il 25 aprile siamo riusciti a compiere un primo passo fondamentale, inaugurando le parti in bronzo del monumento. Tuttavia, il completamento dell'opera nella sua veste strutturale definitiva ha subito uno slittamento rispetto al cronoprogramma iniziale.
La versione esposta il 25 aprile è una versione provvisoria con una struttura in legno. Il progetto finale prevede la sostituzione del legno con materiali durevoli e monumentali: l'acciaio corten e l'acciaio inox specchiato.![]()
Per poter acquistare queste materie prime non abbiamo ancora raccolto tutto il denaro necessario. Senza la copertura finanziaria completa per questi materiali specifici, non abbiamo potuto avviare la produzione della struttura definitiva che installeremo prima possibile a Centocelle. ![]()
Trattandosi di un intervento nello spazio pubblico, l'iter richiede passaggi istituzionali obbligatori che hanno dinamiche indipendenti dalla nostra volontà. Solo pochi giorni fa, il 6 maggio, abbiamo ricevuto una comunicazione ufficiale in cui ci viene segnalato che gli uffici di Sovrintendenza hanno finalmente avviato il consueto iter istruttorio per sottoporre l’iniziativa alle valutazioni della competente Commissione Storia e Arte. Questo passaggio, pur essendo una notizia positiva che fa avanzare la pratica, ha inevitabilmente spostato in avanti i tempi rispetto alle nostre stime iniziali.
Nel frattempo, il crowdfunding sta andando avanti con determinazione! Oltre al prezioso supporto di realtà associative e collettivi, stiamo ricevendo il sostegno di tantissime singole sensibilità, sia tramite le donazioni online sulla piattaforma Produzioni dal Basso, sia partecipando ai banchetti durante le nostre varie iniziative pubbliche. ![]()
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Per continuare a finanziare le spese dei materiali, prosegue la distribuzione del vino della cooperativa Valli Unite di Alessandria e delle nostre magliette ufficiali POTENZIALI BERSAGLI 2026! Vogliamo che la gestione di questo progetto sia limpida come la nostra solidarietà. Grazie ai contanti raccolti ai banchetti abbiamo:
Tutto il denaro eccedente raccolto ai banchetti è stato da noi versato direttamente sul conto del crowdfunding! ![]()
Chi volesse prendere una cassa del nostro vino BERSAGLIO VIVO ROSSO per finanziare il monumento, può farlo comodamente versando il contributo direttamente sulla piattaforma di crowdfunding. ![]()
Continuate a seguire le nostre pagine facebook e Instagram per i prossimi appuntamenti pubblici, abbiamo diverse iniziative in programma, dobbiamo finire di pagare le spese dei materiali ed è necessario continuare a sostenere il finanziamento dal basso.
Siamo al lavoro per farci trovare pronti: continuiamo a sostenere il progetto! ![]()
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Un monumento a Roma dedicato alle vittime del genocidio del popolo palestinese.
Vogliamo collocare in posa dal basso a Piazza delle Camelie, nel quartiere romano di Centocelle, una scultura in ferro, acciaio e bronzo dedicata alle vittime del genocidio palestinese il prossimo 25 aprile 2026.
La installeremo in Piazza delle Camelie, luogo simbolo della Resistenza di Centocelle, a pochi metri dalla stele che ricorda le persone cadute nella lotta di liberazione dal nazifascismo.
L’opera sarà un blocco scultoreo composto da due sagome in ferro con inserti di sezioni corporee in bronzo: una figura adulta e una figura di bambinə, entrambe con il simbolo della mappa della Palestina.
La figura adulta, una donna, sarà molto simile anche nella misura ad una delle cinque sagome installate a Porta San Paolo davanti alla Piramide il 25 aprile 1995; quella infantile sarà nello stesso stile ma a misura di bambinə.
Entrambe avranno un fondo in ferro con sagoma in acciaio su cui potersi rispecchiare, come nell’opera di Porta San Paolo.
Come moltissime persone in Italia, ci sentiamo corresponsabili del genocidio in Palestina, anche attraverso le armi prodotte nel nostro Paese.
Come gruppo di intervento artistico, utilizziamo linguaggi e codici per veicolare messaggi che stimolino riflessione ed emozione. Sentiamo la necessità di fare ciò che sappiamo fare: usare l’arte come strumento di coscienza e denuncia collettiva.
Per questo abbiamo deciso di produrre e donare alla città un’opera dedicata al popolo palestinese.
Il nostro lavoro sarà volontario e gratuito: non riceveremo alcun compenso: è attivismo, è il nostro contributo.
Tuttavia, ferro, acciaio, bronzo e la lavorazione in fonderia hanno un costo, da sostenere tramite una colletta popolare, come avvenne trent’anni fa per “Tutti potenziali bersagli”.
Vorremmo inaugurare l’opera il 25 aprile, memori della gioia che provarono le nostre nonne e i nostri nonni alla fine dell’occupazione nazista e del regime fascista.
Desideriamo che anche il popolo palestinese possa vivere presto quella stessa liberazione e gioia.
Lanciamo quindi un appello a tutte le sensibilità indignate, a chi produce arte e comunicazione in qualsiasi forma, alle produzioni cinematografiche, alle case editrici indipendenti, alle etichette musicali, ai gruppi, alle bande e ai festival musicali e di ogni tipo di espressione artistica, alle compagnie teatrali, alle crew e alle tribe, ai collettivi e comitati di base — studenteschi, di fabbrica e di quartiere —, alle realtà autogestite, al mondo dell’associazionismo, alle organizzazioni palestinesi, a quella parte delle comunità ebraiche che in tutto il mondo si oppone all’occupazione e al genocidio in Palestina, ai movimenti antifascisti, antirazzisti, ambientalisti, antiproibizionisti e solidali; alle comunità migranti; alle organizzazioni per i diritti delle persone LGBTQIA+; alle rappresentanze sindacali; alle reti nazionali e internazionali; alle ONG impegnate nel soccorso in mare; fino alle organizzazioni non profit per i diritti umani; a chiunque, in ogni luogo, si batta per un mondo diverso, necessario e possibile.
Chiediamo di adottare, coprodurre, sostenere e finanziare un’opera che denunci oggi, e ricordi domani, il genocidio del popolo palestinese. Ora, subito, mentre la storia scorre.
لوقف مذبحة الشعب الفلسطيني
FERMIAMO IL GENOCIDIO DEL POPOLO PALESTINESE
STOP THE GENOCIDE OF THE PALESTINIAN PEOPLE
Collettivo
Arte Come Sopravvivenza ( gruppo di intervento artistico romano)

Qualora i fondi raccolti dovessero eccedere i costi necessari alla realizzazione del monumento in memoria delle vittime in Palestina, l’importo residuo sarà interamente devoluto a Gazzella Onlus.
Gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) costituiscono una serie di 17 obiettivi concordati dall'Organizzazione delle Nazioni Unite.

Sconfiggere la povertà: porre fine alla povertà in tutte le sue forme, ovunque.

Ridurre le diseguaglianze: ridurre le disuguaglianze all'interno e tra i paesi;

Pace e giustizia: promuovere lo sviluppo sostenibile.
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