Una campagna di Riccardo Rizzoli
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Mia mamma camminava come un giaguaro.Quando è morta, ho tenuto da parte tutti i suoi vestiti animalier. Alcuni li ho indossati per sentirla più vicina, alcuni li ho regalati alle amiche… e gli altri?
Un viaggio da Monza al Pantanal per conoscere i giaguari e creare una mostra d'arte sull'elaborazione del lutto.
Questa non è una raccolta fondi umanitaria, non sto salvando il mondo e non voglio girarci intorno: mi sto facendo un regalo gigante. Un regalo pazzesco, intimo, artistico. E se vi va, potete salire a bordo e farlo insieme a me.
Mia mamma era un po' come un giaguaro: solitaria, vistosa, una forza della natura. Quando stava per morire era sorda e cieca, e mi riconosceva toccandomi gli orecchini: “Ricky!”. Quando è svanita, sono comparse tante cose, tra cui un post it arrotolato su qualche soldino con scritto “vacanze”, che non è mai riuscita a fare.
Andrò in Pantanal a conoscere i giaguari. Nella mitologia si crede che i giaguari siano la reincarnazione dei morti e che non attacchino mai chi è in lutto, perché ne riconoscono il dolore. Non penso che la Signora Diletta sia un felino in mezzo alla giungla. Però sono convinto di una cosa: quello che non c’è più qui, deve essere da qualche altra parte.
Andare dall'altra parte del mondo, lasciare Monza per addentrarmi in un universo che non mi appartiene, è come viaggiare tra la vita e la morte. Bisogna allontanarsi tantissimo dal rumore di casa per far sì che quelle voci che sentiamo lontane dentro di noi si facciano, finalmente, un po’ più vicine.
Era di una bellezza che non si è mai lasciata addomesticare.
LA MOSTRA
Questa mostra sarà un progetto di ricerca artistica pura, un racconto sul lutto che non ha nulla di triste o grigio, ma che vuole essere potente, vivo e fruibile da tutti.
l collante di questa follia sono io a bordo di una zattera, e dentro ci troverete i miei disegni nati per elaborare questo dolore, installazioni materiche create tagliando e cucendo i veri vestiti animalier di mia mamma, e le fotografie dei giaguari che scatterò in Pantanal.
Il fine ultimo e il risultato concreto di questo percorso è la mostra d'arte.
I fondi raccolti in questa campagna saranno devoluti alla sua realizzazione, coprendo i costi vivi di produzione e della ricerca artistica: l’acquisto dei materiali artistici per le opere, la stampa professionale delle fotografie in grande formato e la progettazione dell'allestimento finale dello spazio espositivo.
La vostra donazione è un riconoscimento concreto al mio percorso e agli sforzi per trasformare un’esperienza intima in opere fruibili da tutti. Sarà una mostra, appunto, voluta "dal basso", da tutti voi che ne farete parte e la state sostenendo. Ogni contributo è un "io ci sono" che dà forza e indipendenza al progetto.
La morte e l'elaborazione del lutto sono tappe che ognuno di noi si trova, prima o poi, a fronteggiare. L'obiettivo è superare il tabù del dolore attraverso l'arte, creando un momento di condivisione collettiva, vitale e potente.
Siete ovviamente tutti invitati alla mostra, che sarà una vera festa di macchie animalier, arte e vita.
Allora, salite a bordo?
Grazie di cuore, e…
…. viviamocela! <3




Gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) costituiscono una serie di 17 obiettivi concordati dall'Organizzazione delle Nazioni Unite.

Buona salute: garantire una vita sana e promuovere il benessere di tutti a tutte le età.
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