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Network Banca Etica

Marcia di pace Mean in Ucraina

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Consorzio Sale della Terra - Progetto MEAN

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Consorzio Sale della Terra - Progetto MEAN

Marcia di pace Mean in Ucraina

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  • Raised € 4,690.00
  • Target € 500,000.00
  • Sponsors 49
  • Expiring in 64 days to go
  • Type Keep it all  
  • Category Community & social

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Consorzio Sale della Terra - Progetto MEAN

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The project

(English below)

MEAN Movimento Europeo di Azione Nonviolenta 


è un progetto specifico di costruzione della pace e di assistenza umanitaria in Ucraina con gli Ucraini, avviato in Italia dalla rete "Per un nuovo welfare" insieme ad altre 35 organizzazioni.

La nostra idea principale è quella di preservare il potere trasformativo della nonviolenza attiva all'interno dello scenario di conflitto, non solo teoricamente ma anche concretamente, attraverso 

una mobilitazione massiccia di migliaia di civili europei in Ucraina.


Siamo fermamente convinti che la resistenza armata può fermare o addirittura sconfiggere l’aggressione, ma non può cambiare il contesto che l'ha resa possibile, mentre una massiccia presenza internazionale basata sull'azione nonviolenta può creare le condizioni per la moltiplicazione delle opzioni e per un futuro che escluda l'uso della guerra nella risoluzione dei conflitti tra Stati.

Dopo diversi incontri e colloqui anche con le associazioni della società civile ucraina, abbiamo fissato la data a Kiev per la tarda mattinata dell' 11 luglio.

In linea di massima prevediamo di arrivare nella capitale ucraina con treni speciali, ma modalità organizzative più precise, a partire dalla designazione degli organizzatori locali, saranno rese note al più presto.

L'iniziativa sarà realizzata solo a condizione di raggiungere almeno 5.000 partecipanti.


Il suo scopo immediato è quello di fare appello innanzitutto ai leader europei affinché si mobilitino in modo deciso e creativo per attuare un immediato cessate il fuoco e per avviare incontri e negoziati avendo in mente la costruzione di un sistema di coesistenza pacifica tra i popoli del mondo. La guerra in Ucraina deve diventare l'innesco per la creazione degli Stati Uniti d’Europa, con un proprio esercito difensivo e un vero e proprio corpo civile di pace.

Siamo consapevoli che l'ingresso di una massa critica di civili in una zona di guerra può avere anche dannose conseguenze indesiderate. Pianificheremo la nostra azione tenendo presente questo aspetto e prestando la massima attenzione a non mettere in pericolo, direttamente o indirettamente, i civili ucraini e a non mettere a dura prova le loro limitate risorse.

Allo stesso tempo, alcuni partecipanti hanno già stabilito e/o stanno stabilendo legami con associazioni e istituzioni locali per programmi di assistenza a lungo termine, in particolare per i gruppi più vulnerabili e per programmi PTSD - Stress Post Traumatico - per bambini e adulti. Sono in corso anche gemellaggi tra comuni, sia per aiutare le amministrazioni locali ad affrontare l'attuale emergenza, sia in vista della ricostruzione post-bellica.

Chiunque voglia portare la propria presenza in solidarietà con il popolo ucraino e allo stesso tempo rivendicare un'Europa che esca più unita e matura da questa esperienza disastrosa e catastrofica è invitato a registrarsi attraverso il seguente link: 

projectmean.it

Come utilizzeremo i fondi se non riusciamo a raggiungere i 5000 partecipanti?


Abbiamo predisposto due iniziative corollarie al progetto MEAN per continuare a sostenere il popolo ucraino-

  • Summer Camp per i ragazzi in fuga dalla guerra:
    500 euro al mese per bambino/ragazzo
    30 euro/settimana iscrizione al campo solare

La nostra campagna sostiene i campi estivi dedicati ai bambini e gli adolescenti ucraini vittime di un forte momento di stress che potrebbe comportare l’emersione di un disturbo da adulti.
Nella nostra visita in Ucraina, nel mese di maggio, abbiamo saputo di tante mamme che chiedono aiuto agli psicologi per il disagio che la guerra provoca alla crescita pischica dei loro figli, sentendo suonare la sirena antiaerea anche dieci volte in un giorno.

Prima che la guerra finisca dobbiamo garantire a questi ragazzi e ragazze un’estate serena, non possiamo aspettare!

Un Summer Camp durerà minimo un mese e verrà svolto presso comuni accoglienti italiani di concerto con il Ministero delle Politiche Sociali dell’Ucraina.
Dal 20 giugno in poi gli attivisti del progetto MEAN di concerto con Acr For Ukraine e con il Ministero delle Politiche Sociali andranno a prendere alla frontiera gruppi di 50 bambini/ragazzi per portarli in Italia a far trascorrere loro minimo un mese di vacanza, ospiti di famiglie italiane e di campi solari organizzati.

  • Gemellaggio con comuni Ucraini:
    100 euro per ogni evacuazione interna


Lo sai che la maggior parte delle persone sono state evacuate nella stessa Ucraina ed hanno chiesto di non essere trasferite in nessun paese estero?
Oggi si parla di circa 10 milioni di sfollati interni. Più che aiutare i profughi a venire in Europa, serve un sostegno ai comuni accoglienti ucraini! Nella sola comunità di Birbrka, vicino Leopoli, vivono 18 mila abitanti e 1800 sfollati dall’est!

Vogliamo creare una rete di aiuto tra città italiane e città ucraine per sostenere i profughi interni dell’Ucraina ad avere una accoglienza dignitosa ed un percorso di integrazione sociale nella nuova residenza, almeno per tutto il tempo che servirà alla ricostruzione!


Vi contatteremo al più presto e vi terremo informati.


MORE ARMS FOR HUGS, NO MORE WARS, WE MEAN IT! 

E vogliamo un'Europa capace di realizzare questo sogno!

____________________________________________________________________________________

ENGLISH 🇬🇧

EMNA - European Movement of Nonviolent Action


MEAN / EMNA  is a specific project of peace building and humanitarian assistance in Ukraine with the Ukrainians, started in Italy by the network "Per un nuovo welfare" ( For a new Welfare ) together with 35 other organizations.

Our main idea is to preserve the transformative power of active nonviolence  within the framework of the conflict scenario, not only theoretically but also concretely, through 


a massive mobilization of thousands of European Civilians in Ukraine.

We are firmly convinced that armed resistance can stop or even defeat aggression, but it cannot change the context that made it possible, whereas a massive international presence based on nonviolent action can create the conditions for the multiplication of options and for a future that excludes the use of war in the resolution of conflicts between states. 

After several meetings and talks also with Ukrainian civil society associations, we set the date in Kiev for the late morning of July 11. 

In principle we plan to arrive in the capital of Ukraine by special trains, but more precise organizational arrangements, starting with the designation of local organizers, will be announced as soon as possible.


This initiative will be implemented only under the condition of reaching at least 5.000 participants.

Its immediate purpose is to appeal first of all to European leaders to mobilize decisively and creatively to implement an immediate cease-fire and to initiate meetings and negotiations having in mind the construction of a system of peaceful coexistence among the peoples of the world . The war in Ukraine must become the trigger for the establishment of the United States of Europe, with its own defensive army and real and effective Civil Peace Corps. 

We are cognizant that a critical mass of civilians entering a war zone may also have harmful unintended consequences. We will plan our action with this in mind  and with the utmost care not to directly or indirectly further endager  Ukranian civilians  or cause any strain on their limited resource. 

At the same time, a number of participants have already established and/or are establishing links with local associations and institutions for longer-term assistance programs especially for the most vulnerable groups and for PTSD - Post Traumatic Stress - programs for children and adults. Twinnings among municipalities are also underway, both to help local governments deal with the current emergency and with a view to post-war reconstruction.

Anyone who wishes to bring their presence in solidarity with the Ukrainian people and at the same time claim a Europe that emerges more united and mature from this disastrous and catastrophic experience is invited to register through the following link

projectmean.it

How will we use the funds if we fail to reach 5000 participants? 


We have set up two alternative initiatives to the MEAN project to continue supporting the Ukrainian people.

  • Summer Camp for children fleeing the war:
    500 euro/month per child/youngster
    30 euro/week registration for the summer camp


Our campaign supports summer camps dedicated to Ukrainian children and adolescents who are victims of a strong moment of stress that could lead to the emergence of an ailment as adults.
During our visit to Ukraine, in the month of May, we learned of many mothers who ask psychologists for help because of the discomfort that war causes for their children's growing up, hearing the anti-aircraft siren sound ten times in a day; before the war is over we must guarantee these boys and girls a peaceful summer, we can't wait!
A Summer Camp will last at least one month and will be held in welcoming Italian municipalities in agreement with the Ukrainian Ministry of Social Policies.
From 20 June onwards, the activists of the MEAN project in concert with Acr For Ukraine and the Ministry of Social Policies will pick up groups of 50 children / teenagers at the border to take them to Italy to allow them to spend at least one month of vacation, guests of Italian families and organized solar fields.

  • Twinning with Ukrainian municipalities
    100 euro per internal evacuation

Did you know that most of the people were evacuated to Ukraine itself and asked not to be transferred to any foreign country?
Today there is talk of around 10 million internally displaced persons. More than helping refugees to come to Europe, we need support for Ukrainian welcoming municipalities! In the community of Birbrka alone, near Lviv, there are 18,000 inhabitants and 1,800 displaced from the east! We want to create a network of help between Italian cities and Ukrainian cities to support internal refugees from Ukraine to have a dignified welcome and a path of social integration in the new residence, at least for as long as it will be needed for reconstruction!

We will contact you as soon as possible and keep you informed.

MORE ARMS FOR HUGS, NO MORE WARS, WE MEAN IT!

And we want a Europe capable of realizing this dream ! 

Comments (10)

Per commentare devi fare
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    Fondazione Arché Paolo Maria Dell’Oca e Jacopo Palmieri
    • fP
      francesca Grazie per le energie che riversate in una idea importante: esserci in presenza per significare la necessità di costruire un immediato armistizio e una possibilità di pace, nonostante tutto ciò che sta accadendo. Come Femminismi blog vi seguiamo, mentre ci impegniamo anche a tradurre e diffondere le notizie di attività pacifista e antimilitarista, seppur clandestina, che giungono dai canali femministi e pacifisti russi.
      • MS
        Marianella questa donazione è una specie di "caffé sospeso" all'ennesimo grado.. ma molto meglio perché saremo fianco a fianco .. per scrivere la storia !
        • GZ
          Giorgio Per la PACE sempre!
          • AT
            Alberto Spero che questa mnifestazione vada a buon fine come esempio per tutta l'Europa.
            • AM
              Alberto La Pace sia con Voi
              • lp
                liliana Morena Credo in azioni di pace, credo nella società civile, credo a chi ha il coraggio di interporre il proprio corpo disarmato per fermare le guerre. Sono stanca di trattative che trovano i soldi solo per armarsi e non per distribuire il pane e il necessario per tutti. Sogno un tappeto umano di giovani e diversamente giovani coraggiosi di difendere la vita.
                • MS
                  Marianella Siamo tutti Ucraini
                  • avatar
                    Armando Sostenere un Movimento di Pace è un dovere civile.
                    • avatar
                      Gianluca Salvare tante vite in Ucraina condividendo lo stesso progetto, può sembrare impossibile, ma tutto può diventare possibile impegnandosi tutti insiemi, ognuno nei limiti di quanto può dare.

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