Una campagna di Michele Granata
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Una fotografia. Un’eredità. Il privilegio di voltarsi dall’altra parte.
Madame è un cortometraggio di circa 20 minuti scritto e diretto da Michele Granata, prodotto da Nemesi Film SB e Tapokea.
Un dramma familiare che attraversa la satira nera e il thriller morale per interrogarsi sul modo in cui il privilegio, la memoria e il potere continuano a essere tramandati da una generazione all’altra.
Roma, 2008.
Durante il funerale del patriarca della ricca famiglia Monteborti, Livia scopre una vecchia fotografia che collega il nonno al passato coloniale italiano.
Cresciuta in opposizione ai valori della propria famiglia, Livia ha costruito la propria identità attraverso l’impegno politico e il rifiuto dell’ipocrisia borghese. Quella fotografia sembra offrirle finalmente una prova concreta di tutto ciò che ha sempre sospettato sul mondo dal quale proviene.
Nello stesso momento arriva alla villa Pasquale, un parente da tempo dimenticato, accompagnato dalla moglie e dalle due figlie. È fuori posto in quell’ambiente, ma è convinto che i Monteborti gli debbano qualcosa e che il funerale possa rappresentare la sua ultima occasione per essere ascoltato.
Mentre fuori dalla villa le notizie raccontano il fallimento della Lehman Brothers e l’inizio della crisi finanziaria mondiale, dentro casa Monteborti il lutto continua tra ricevimenti, conversazioni e gesti perfettamente controllati.
La fotografia comincia così a incrinare l’equilibrio della famiglia, costringendo Livia a confrontarsi con una domanda: cosa accade quando la verità mette in pericolo il sistema che abbiamo sempre criticato, ma che continua a proteggerci?
Madame nasce dal desiderio di raccontare una forma di violenza che raramente appare come tale: quella nascosta dietro i gesti cortesi, le buone maniere, le case eleganti e le famiglie rispettabili.
Il film non vuole essere una ricostruzione storica del colonialismo italiano. Il passato coloniale diventa il punto di partenza per osservare qualcosa di profondamente contemporaneo: il modo in cui la Storia sopravvive nelle eredità, nei rapporti di classe, nel lavoro invisibile e nelle cose che scegliamo di non vedere.
Il cuore del film è il momento in cui una convinzione morale incontra l’istinto di autoconservazione. È facile condannare un sistema finché non siamo costretti a riconoscere il posto che occupiamo al suo interno.
Madame parla di memoria, ma soprattutto di eredità: non soltanto economica o familiare, ma anche morale.
Madame si muove tra tre generi:
Non ci interessa costruire personaggi semplicemente buoni o cattivi. Vogliamo osservarli mentre cercano di difendere l’immagine che hanno di sé e il posto che occupano nel mondo.
Il cast principale ha aderito al progetto attraverso lettere d’intenti.
Michela Lusa è Livia Monteborti
Una giovane donna politicamente consapevole che ha costruito la propria identità in opposizione alla famiglia da cui proviene.

Hélène Nardini è Arianna Monteborti
La madre di Livia e la custode dell’equilibrio familiare. Una donna capace di esercitare la propria autorità senza mai alzare la voce.

Andrea Venditti è Pasquale Proietti
Un parente dimenticato, insieme comico e doloroso, che ha vissuto abbastanza vicino al potere da convincersi di poterne fare parte.

Tezeta Abraham è Miriam
La cuoca della villa, presenza concreta del lavoro quotidiano e invisibile sul quale continua a reggersi la vita dei Monteborti.

Il progetto sarà realizzato con il sostegno produttivo di Nemesi Film SB e Tapokea.
La sceneggiatura è stata completata e depositata. Il cast principale è confermato attraverso lettere d’intenti e il progetto sta entrando nella fase di preparazione produttiva.
Il nostro obiettivo è realizzare un cortometraggio professionalmente curato in ogni reparto e accompagnarlo successivamente in un percorso di distribuzione presso festival nazionali e internazionali.
Realizzare un cortometraggio di qualità significa coinvolgere numerose professionalità: attori, produzione, fotografia, suono, scenografia, costumi, trucco, montaggio e post-produzione.
Abbiamo fissato un obiettivo di 20.000 euro, che ci permetterà di sostenere una parte fondamentale dei costi necessari per portare Madame sullo schermo, per garantire condizioni di lavoro serie e dignitose alle persone coinvolte.
I fondi raccolti saranno destinati a:
Condivideremo durante il percorso aggiornamenti sulla preparazione, sulle riprese e sulle successive fasi di lavorazione.
Sostenere Madame significa contribuire alla nascita di un film indipendente che vuole affrontare il rapporto tra memoria coloniale, privilegio e responsabilità senza rinunciare al racconto, alla tensione e all’ironia.
Puoi aiutarci con una donazione oppure condividendo questa campagna con chi potrebbe essere interessato al progetto.
La memoria passa di mano. Il privilegio anche.
Grazie anche solo per aver letto, per me è già una vittoria
Michele Granata





Gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) costituiscono una serie di 17 obiettivi concordati dall'Organizzazione delle Nazioni Unite.

Utilizzo responsabile delle risorse: garantire modelli di consumo e produzione sostenibili.

Pace e giustizia: promuovere lo sviluppo sostenibile.
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