or

Register with your email address

Oppure, solo se sei una persona fisica (NO azienda/associazione), puoi scegliere anche di registrarti con i social:

Hai già un account?

Forgotten your password? Enter you email address and you will receive a message with instructions to recover your password.

Forgotten your password?

Controlla la tua casella email: ti abbiamo inviato un messaggio con la tua nuova password.
Potrai modificarla una volta effettuato il login.

Did you received the email?

La Terra Mi Tiene

A campaign of
Sara Manisera e Arianna Pagani

Contacts

A campaign of
Sara Manisera e Arianna Pagani

La Terra Mi Tiene

Campaign ended
120%
120%
  • Raised € 12,050.00
  • Target € 10,000.00
  • Sponsors 266
  • Expiring in Terminato
  • Type Keep it all  
  • Category Documentaries and inquiries
  • Obiettivi
    12. Consumo e produzione responsabili
    13. Agire per il clima
    15. Vita sulla terra

A campaign of 
Sara Manisera e Arianna Pagani

Contacts

The project

Il grano come metafora di vita, morte e rinascita.
Nel cuore del Cilento, un viaggio alla scoperta del nostro fragile equilibrio con la terra. 

Breve Sinossi

Ivan Di Palma è un contadino, laureato in filosofia, che ha scelto di ritornare nella sua terra natale ad Atena Lucana, nel Parco Nazionale del Cilento, Alburni e Vallo di Diano, per dedicarsi alla semina dei "grani del futuro", insieme a un gruppo di compari e compare.

Teresa Vallone è una donna anziana, una contadina che da giovane ha scelto di emigrare in Germania, abbandonando la terra per migliorare le condizioni di vita dei suoi figli.

Le loro storie si intrecciano seguendo il ciclo delle stagioni e la vita di un chicco di grano, dalla semina alla mietitura nell’anno della pandemia, interrogandosi sul passato, sul presente ma soprattutto sul futuro della terra da lasciare ai propri figli.

Scheda Tecnica

Regia: Sara Manisera 
Soggetto e sceneggiatura: Sara Manisera
Autrici: Sara Manisera e Arianna Pagani
Fotografia: Arianna Pagani
Montaggio: Mattia Biancucci
Durata: 52'
Luogo: Il parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni
Anno di produzione: 2020/2021
Anno di distribuzione: 2022
Formato: DCP 2K

Sostenendoci ci aiuterai nelle spese necessarie per la post produzione necessaria per finire il documentario.
Nello specifico per pagare le figure professionali che stanno componendo il nostro team di lavoro: il montatore, il sound designer, il colorist, l'illustratrice, l'aiuto alla post produzione.

Introduzione:

Questo documentario nasce nel 2020, nell’anno della pandemia. Non racconta né l’emergenza sanitaria, né il Covid. 
Racconta la storia di un chicco di grano, dalla semina alla mietitura, seguendo il ciclo naturale delle stagioni.
Racconta la storia di una donna anziana, una delle migliaia di migranti che, negli anni Cinquanta, scelse di abbandonare le campagne per andare in Germania, a migliorare la vita dei suoi figli, e dei figli dei suoi figli. 

Questo documentario racconta la storia di chi sta provando a dare vita a nuove forme di economia civile e di agricoltura che rispettino i diritti delle persone e, al tempo stesso, l’ambiente in cui viviamo. 
Racconta di chi si prende cura del territorio, dei suoli e della salute di tutti noi, attraverso il cibo che mangiamo. 
Dobbiamo tornare a mangiare il nostro pane”, ci hanno detto in questo anno e mezzo i bravi seminatori e seminatrici, protagonisti di questo documentario.
Ed è forse questo l’insegnamento più grande. 

Mangiare il nostro pane significa seminare e coltivare il cibo che mangiamo.
Significa proteggere il nostro territorio, dai prodotti chimici o dalle mafie. 
Significa viverlo e presidiarlo, riconoscendo che noi esseri umani siamo solo di passaggio.  
La Terra Mi Tiene è un omaggio alla Terra, al sacrificio di chi l’ha lasciata e di chi ha scelto di tornare a curarla.

Perché è nato questo progetto
di Sara Manisera

Da diversi anni il mio lavoro è focalizzato sul caporalato, sull’agricoltura e sullo sfruttamento dell’uomo e dell’ambiente. Nel 2012, mi sono laureata con una tesi sul caporalato e lo sfruttamento dei lavoratori nell’agricoltura. Nel 2019, ho pubblicato un libro (Racconti di schiavitù e lotta nelle campagne, Aut Aut Edizioni) raccogliendo le numerose storie di sfruttamento nei campi ma anche di chi prova a cambiare in meglio l’agricoltura, tutelando le persone e l’ambiente. 

L’idea del documentario nasce ad aprile 2020 in piena pandemia. In quei mesi, insieme alla filmaker e fotogiornalista Arianna Pagani, stavo lavorando a un progetto reportagistico sull’agricoltura, sulla grande distribuzione organizzata e lo sfruttamento dei braccianti. Ho visitato diverse aziende e intervistato svariati imprenditori, braccianti e piccoli contadini. Uno di loro mi ha detto: “Io non produco in serie perché in natura non c’è niente di uguale ma ciò che vediamo ogni giorno nel supermercato è un prodotto omologato, a costi sempre più bassi. Questi prezzi, però, hanno delle ripercussioni su tutti. Le piante si ammalano e diventano sempre più deboli, i parassiti più resistenti, la biodiversità viene uccisa. La cosa assurda è che non ci rendiamo conto che, senza insetti, la frutta non esce più. Ma chi paga il costo di questo sistema?I lavoratori e l’ambiente”. 

Ancora una volta, ho avuto la conferma che l’attuale sistema agro-alimentare è una delle principali cause di sfruttamento umano e ambientale. In quel momento ho pensato al mio incontro con Ivan di Palma, laureato in filosofia, che ha deciso di dedicare la sua vita al lavoro nei campi. Lui e un gruppo di sociologi, imprenditori e contadini hanno messo in piedi una cooperativa sociale costruita attorno ai grani nelle aree interne del Parco Nazionale del Cilento, Alburni e Vallo di Diano. Un modello di economia civile e di agricoltura sociale che ha riattivato pratiche comunitarie, connesse alla civiltà contadina - il Monte Frumentario, la CumpaRete, la Biblioteca del Grano - e ne ha attivate di nuove, come il Forno di Vincenzo: un forno sociale di comunità, una sperimentazione collettiva che ripensa al welfare e ai modelli assistenziali per persone con disabilità.

“La Terra Mi Tiene” è un documentario che intreccia due dimensioni: una intima e personale, l’altra più sperimentale e visionaria. I territori raccontati ne “La Terra Mi Tiene”, infatti, sono i luoghi da dove, cinquant’anni fa, i miei nonni, contadini e migranti, sono partiti, abbandonando la campagna per migliorare la loro vita, quella dei loro figli e, in qualche modo, anche la mia. 

Questa è una restituzione, un omaggio a chi ha scelto di andare via. Tornare per raccontare questa storia di riscatto e di “contadini visionari” è, per me, una forma di restituzione dei sacrifici fatti dai miei nonni e da tutte le persone che sono emigrate. 

Questo documentario, però, è anche un ritorno. Un viaggio nella memoria contadina che sta scomparendo ma che contiene i semi per immaginarsi un altro futuro. Seguendo il naturale ciclo delle stagioni e lo scorrere dei tempi della natura, come facevano i contadini del passato, Ivan, Antonio, Tazio, Mimmo e mia nonna ci raccontano la memoria e la fatica dei contadini, l’abbandono delle campagne, l’emigrazione, lo sfruttamento intensivo dell’agricoltura degli ultimi cinquant’anni ma anche di un meridione che non si lascia andare alla nostalgia e al vittimismo e che prova, partendo dalla memoria della civiltà contadina, a innovare, a restare nelle aree interne dell’Appennino, coltivando la biodiversità ed offrendo un modello di rinascimento ecologico della società.

Perché questo film ora?

Perché abbiamo bisogno di storie e di racconti che ci offrano uno sguardo sul futuro.

Perché il modo in cui mangiamo oggi ha degli enormi impatti sulla salute delle persone e dell’ambiente, pertanto abbiamo bisogno di riportare al centro la dignità del cibo, di chi lo fa e di chi lo raccoglie. 

Perché abbiamo bisogno di raccontare l’esistenza di soluzioni ai problemi moderni, guardando alla memoria del passato.  

Perché siamo granella infinitesimale di una storia meridionale che deve ancora essere scritta.

🎥

Chi siamo

Sara Manisera
www.saramanisera.com / www.fadacollective.com

Ha lavorato per le principali testate nazionali e internazionali come  Al Jazeera, Rai 1, La Repubblica, Arte, Libération, Internazionale, The Nation, Radio Svizzera Italiana (RSI), The New Humanitarian. In questi anni si è occupata di donne, conflitti, società civile, ambiente e ha realizzato reportage in Iraq, Siria, Libano, Tunisia, Kosovo e Bosnia. Nel 2018 ha vinto il Premio Ivan Bonfanti con un articolo sulle donne, mogli dei combattenti dello Stato islamico, e la Colomba d’Oro per la Pace con il webdoc Donne fuori dal buio, realizzato con Arianna Pagani in Iraq. Ha ricevuto una special mention al True Story Award con un’inchiesta sui desaparecidos in Siria. Nel 2019 ha pubblicato il suo primo libro “Racconti di schiavitù e lotta nelle campagne” (Aut Aut Edizioni). 

Arianna Pagani
www.ariannapagani.com / www.fadacollective.com

Ha documentato le storie della società civile durante le crisi umanitarie e i conflitti armati in Medio Oriente. Grazie alla sua passione per la narrazione visiva e al percorso di formazione svolto ha documentato come guerre, cambiamenti climatici e conflitti urbani abbiano influenzato la vita delle persone, creando preziose storie di resilienza. Alla luce di questi temi, ha costruito il suo lavoro di reporter nella continua ricerca dell’identità dei soggetti incontrati, concentrandosi principalmente sul mondo femminile. Negli ultimi anni ha lavorato in Iraq, Siria, Libano, Tunisia, Italia e nell’area dei Balcani.

Credits

un film documentario di
Sara Manisera e Arianna Pagani

CON
Ivan Di Palma
Teresa Vallone

PRODUZIONE
Indipendente

REGIA
Sara Manisera

FOTOGRAFIA
Arianna Pagani

MONTAGGIO
Mattia Biancucci

CAMERA
Arianna Pagani
Ruben Lagattolla

COLOR CORRECTION
Alfredo Milano

MIXAGGIO AUDIO
Alessio Festuccia

ILLUSTRAZIONI
Maria Tortorella

ASSISTENTE
ALLA POST PRODUZIONE
Arianna Cerea

Un ringraziamento speciale a
Antonio Pellegrino
Rosangela Addesso
Valentina Arienzo
La Cumpa Rete

🎨

Indosseresti un'idea?

Indossando questa maglietta seminerai l'idea di un gruppo di bravi seminatori e brave seminatrici che curano la nostra terra e aiuterai noi a raccontare la loro storia. 

Disegno illustrato dall'artista Maria Tortorella stampato su una maglietta di cotone organico. 

Info tecniche sulle spedizioni:

👉🏽 A conclusione della campagna potrai scegliere la taglia (S, M, L, XL) e la combinazione di colori che preferisci tra maglietta bianca con illustrazione color terra o maglietta nera con illustrazione color grano.

👉🏽Poiché crediamo in un altro modello di economia e distribuzione, le magliette ordinate nelle principali città (Milano, Roma e Bologna) saranno spedite presso un unico punto di riferimento e ritiro, in ciascuna di queste città. Tutte le modalità per il ritiro saranno comunicate a conclusione della campagna.

Partner del Documentario

Monte Frumentario
Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni
Fondazione MIDA
FADA Collective
Domus Otium

Rewards

Contribute
Campaign ended
€10.00

Cartolina Digitale "La Terra Mi Tiene"

Grazie per sostenerci!
Con questo contributo ti assicuri la ricezione della nostra Cartolina Digitale di ringraziamento dedicata a chi, come noi, crede che la terra sia la base del futuro.
- Il nome sui titoli di coda del documentario

184 to go
Select
€30.00

Stampa Poster "La Terra Mi Tiene"

Con questo contributo ti assicuri la ricezione del poster stampato illustrato dall'artista Maria Tortorella.

Il poster "La Terra Mi Tiene" è dedicato a chi lavora e cura la terra per permettere a tutti e tutte noi di nutrirci e crescere insieme a lei.
- Il nome sui titoli di coda del documentario

153 to go
Select
€50.00

Maglietta con illustrazione "La Terra Mi Tiene"

Indosseresti un'idea?
Indossando questa maglietta seminerai l'idea di un gruppo di bravi seminatori e brave seminatrici che curano la nostra terra e aiuterai noi a raccontare la loro storia.

Disegno illustrato dall'artista Maria Tortorella stampato su una maglietta di cotone organico.

A conclusione della campagna potrai scegliere la taglia (S, M, L, XL) e la combinazione di colori che preferisci tra maglietta bianca con illustrazione color terra o maglietta nera con illustrazione color grano.

Poiché crediamo in un altro modello di economia e distribuzione, le magliette ordinate nelle principali città (Milano, Roma e Bologna) saranno spedite presso un unico punto di riferimento e ritiro, in ciascuna di queste città. Tutte le modalità per il ritiro saranno comunicate a conclusione della campagna.

- Il nome sui titoli di coda del documentario

88 to go
Select
€200.00

Proiezione dedicata nella tua città

Con questo contributo, ti assicuri:

- Press kit per promuovere l'evento sui social
- Link per la proiezione (con password)
- Il poster "La Terra Mi Tiene" illustrato dall'artista Maria Tortorella
- La cartolina digitale "La Terra Mi Tiene"
- Il nome sui titoli di coda del documentario

Select
€500.00

Q&A con le autrici

Con questo contributo, ti assicuri tutti i precedenti più:

- un'incontro di 30 minuti online con la regista Sara Manisera e la filmmaker Arianna Pagani.
Hai domande tecniche sulla realizzazione del documentario? Curiosità?

10 to go
Select
€1,000.00

Partecipazione con stanza pagata a La Terra Mi Tiene 2022

Con questo contributo, ti assicuri tutti i precedenti più:

- 1 notte presso l'agriturismo Domus Otium ad Atena Lucana (Salerno)
- L'invito a partecipare alla festa "La Terra Mi Tiene 2022" il 24-25 aprile ad Atena Lucana (Salerno)

7 to go
Select
€1,500.00

Cena con le autrici e incontro con i protagonisti del documentario

Con questo contributo, ti assicuri tutti i precedenti più:

- Cena con le autrici presso l'agriturismo Domus Otium ad Atena Lucana (Salerno)
- Incontro con i protagonisti del documentario

Select
€2,500.00

Co-produttore e promotore del Documentario

Con questo contributo, ti assicuri tutti i precedenti più:

- Partecipazione con stanza pagata presso l'agriturismo Domus Otium ad Atena Lucana (Salerno) alla festa "La Terra Mi Tiene 2022" il 24-25 aprile ad Atena Lucana (Salerno)
- Visita al Mulino di Pietra della cooperativa sociale "Monte Frumentario" a Caselle in Pittari (Salerno)
- Il nome sui titoli di coda del documentario

2 to go
Select

Comments (66)

Per commentare devi fare
  • avatar
    liliana GRAZIE!
    • GG
      Giuseppe Sono contento di sostenervi. Come faccio a visionare il film ? Grazie e auguri per tutto
      • AG
        Antonio Felici di aiutare Sara ed Arianna a raccogliere i frutti della loro semina, per il bene della nostra terra. Buon lavoro ragazze, dal Bosco Natio (Davide, Sandro, Antonio, Alessandro e Desirée)
        • avatar
          Alessandro La parte migliore della nostra terra, fertili e meravigliose realtà raccontate da grandi giornaliste. Buon lavoro ragazze, siamo tutte e tutti con voi :)
          • avatar
            Francesco Forza ragazzi, manca poco!
            • avatar
              Alberto Eduardo L'Amico Fritz supporta con affetto (:
              • CC
                Cecilia Felice di partecipare. Brave!
                • avatar
                  Simone Curare la terra per curare noi. Curare noi per curare la terra. Buon vento!
                  • cm
                    carlotta Da Carlotta, Luca ed Elettra
                    • avatar
                      Maria Teresa Complimenti alla regista e sceneggiatrice. Mi piacerebbe restare in contatto! Maria Teresa

                      Gallery

                      Questo progetto ha segnalato obiettivi di sviluppo sostenibile

                      Gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) costituiscono una serie di 17 obiettivi concordati dall'Organizzazione delle Nazioni Unite.

                      12. Consumo e produzione responsabili

                      Utilizzo responsabile delle risorse: garantire modelli di consumo e produzione sostenibili.

                      13. Agire per il clima

                      Lotta contro il cambiamento climatico: adottare misure urgenti per combattere il cambiamento climatico e le sue conseguenze.

                      15. Vita sulla terra

                      Utilizzo sostenibile della terra: proteggere, ristabilire e promuovere l'utilizzo sostenibile degli ecosistemi terrestri, gestire le foreste in modo sostenibile, combattere la desertificazione, bloccare e invertire il degrado del suolo e arrestare la perdita di biodiversità.