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La Rivalsa delle Streghe

Una campagna di
Viviana Simone

Contatti

Una campagna di
Viviana Simone

La Rivalsa delle Streghe

Campagna terminata
  • Raccolti € 2.020,00
  • Sostenitori 53
  • Scadenza Terminato
  • Modalità Raccogli tutto  
  • Categoria Teatro & danza

Una campagna di 
Viviana Simone

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Il Progetto

E' un gruppo di lavoro, di recente costituzione, che volge la sua poetica al racconto dell'azione scenica con una cura e uno studio particolare per il corpo dell'attore, che deve essere un corpo extra-quotidiano, allenato e comunicativo. Il gruppo mira a sperimentare la contaminazione tra quanti più codici teatrali possibili al fine di garantire, agli attori, la possibilità di fare un percorso di ricerca emotiva, tecnica, stilistica ed interpretativa.

La prima produzione di LiberaKānti Teatro è stata un corto teatrale di Commedia dell’Arte dal titolo “Misfatto d’Amore”, con il quale i due interpreti Viviana Simone e Giovanni Solinas, hanno vinto rispettivamente il primo premio e il terzo premio come migliori attori di Commedia dell’Arte al concorso I Giovani e la Commedia dell’Arte 2020 di Mantova. Il corto ha inoltre vinto il premio della critica GaiaItalia.com al concorso Idee nello Spazio 2020 del Teatro Lo Spazio di Roma.
Diversi sono i progetti che stanno prendendo vita con la firma di LiberaKānti e lo spettacolo “La Rivalsa delle Streghe” è la seconda produzione effettiva della compagnia che vedrà in scena: Chiara Petrolati, Francesco Pompilio, Viviana Simone, Giovanni Solinas.

L’emancipazione femminile e la difesa dei diritti delle donne sono le tematiche principali che muovono la messa in scena di questo canovaccio originale che vede “sfidarsi”, sul palcoscenico, due attori e due attrici.
Lucrezia, moglie di Pantalone de’ Bisognosi, abbandona la casa del dispotico marito dopo anni di sottomissione e sfruttamento. Clelia, la loro unica figlia, cresce sotto l’egida del padre finché, giunta in età da marito e promessa in sposa ad un uomo vecchio per ragioni di interesse economico, fugge in cerca della sua libertà e del suo diritto all’amore. Madre e figlia si ricongiungono e riscoprono il coraggio, la forza e la potenza magica delle donne. Le due, assumendo le fattezze di Streghe, con una serie di travestimenti, inganni, magie e artifici, riconquisteranno il loro posto nella società, portando Pantalone ad accettare, suo malgrado, che le donne hanno il diritto di amare, di lavorare, votare, scegliere autonomamente per la loro vita, andare in giro a testa alta e a volto scoperto in tutte le nazioni del mondo. L’amore, infine, assicura un lieto fine alla storia, riappacificando chi un tempo si era amato e unendo chi si scopre novello innamorato.

Gli anni di studio dell’importante tradizione, tutta italiana, della Commedia dell’Arte, ha consolidato la volontà di riportare in auge questo -spesso dimenticato- genere teatrale, andando a riscoprire non solo il suo essere una tipologia di teatro comico e quindi liberatorio, ma anche il suo essere una forma di teatro politico, in cui tutte le classi sociali possano vedersi rappresentate sulla scena e in cui si possano trattare temi come lo sfruttamento dei lavorati, l’amore del potere contro il potere dell’amore, l’emancipazione femminile.
La Commedia dell’Arte è il primo genere teatrale che vede le donne calcare la scena e, in un’epoca così “evoluta” come quella attuale, le maschere sentono ancora la forte urgenza di denunciare che esistono tuttora paesi del mondo in cui le donne sono sottomesse all’uomo, in cui subiscono le mutilazioni dei genitali, in cui non hanno diritto di voto o in cui viene negato loro l’aborto. In un’epoca “evoluta” come quella attuale vi sono ancora troppe donne vittime della discriminazione di genere, di atti di violenza, di femminicidio.
Nella nostra pièce, quindi, saranno due Streghe a creare l’allegoria dell’ancora drammatica situazione della donna nel mondo e spetterà a loro raccontare e lottare a favore della libertà del genere femminile, portando gli uomini conservatori e maschilisti (Pantalone e Graziano) a comprendere l’astuzia, la saggezza e la forza magica e vitale delle donne.

Il lavoro di creazione dello spettacolo si divide in due fasi principali: il training e la ricerca del corpo-maschera, il lavoro sul testo e di improvvisazione.
La fase di training fisico e vocale è necessaria agli attori per sperimentare e scoprire una fisicità e una vocalità che risultino coerenti alla maschera utilizzata e per creare un corpo-maschera extra quotidiano, che racconti le pulsioni e le specifiche caratteriali di ogni personaggio e che rispecchi gli istinti -tanto umani quanto animaleschi- che da sempre animano le maschere della Commedia dell’Arte.
Circa il lavoro sul testo, invece, gli attori, utilizzando il copione scritto come punto di partenza, possono dar vita ad una serie di processi improvvisativi utili a: trattare e approfondire i temi dello spettacolo e le urgenze di ogni singolo personaggio; costruire lazzi comici fisici o di parola; creare qualità espressive che caratterizzino ogni maschera a seconda dell’interpretazione e della creazione del personaggio da parte di ogni attore.
L’idea è quella per cui, la messa in scena, sia realizzata non come spettacolo di regia ma come spettacolo di attori, interpretato e diretto dagli attori stessi, com’era ai tempi effettivi della Commedia dell’Arte.
I canti, le danze, i duelli e le pantomime faranno da corollario all’atto scenico chiamando gli attori a piccoli esercizi di stile che renderanno, la messa in scena, una forma di spettacolo totale, adatta ad ogni tipo di pubblico; avendo più piani di lettura, infatti, lo spettacolo potrà essere codificato ed interpretato da ogni singolo spettatore a seconda dei propri strumenti e della propria capacità di lettura.

Supervisione Artistica Marco Luly

Aiuto alla Messa in Scena Dayane Mounsib

Assistente Beatrice Mari

Maestro d’Armi Federico Diust

Direzione Musicale Alessandro Blasioli

Maschere Gaia Geri

Costumi Veronica Iozzi

Scene Alessandro Calizza e Samanta Chiavarelli 

Illustrazioni Stefano Adriano Marzano

Grafica Claudio Ciannarella

Commenti (12)

Per commentare devi fare
  • MZ
    MILO 👃✌️
    • avatar
      Gianni Auguri Viviana
      • avatar
        Gianni IN BOCCA AL LUPO PER TUTTO E AUGURONI PER IL TUO COMPLEANNO. CHE SIA UNA RIVALSA DI VITA
        • DR
          Daniele Finalmente sono riuscito a sostenere il progetto! Un abbraccio e merda merda merda
          • avatar
            Aura Forza e coraggio! Andate avanti così! Brave e bravi, non vedo l'ora di vedervi a teatro!
            • MC
              Massimiliano in bocca al lupo!
              • avatar
                Renzo Grazie, questa piccola donazione è già una ricompensa per il piacere di averti visto nel video (mi sei piaciuta, penso che dal vivo sei anche meglio, chissà!) Auguri per un buon lavoro Renzo/Sindoca
                • PA
                  Pasquale Te lo meriti! Vai così!
                  • avatar
                    Alberta Tanta merda vivi!
                    • avatar
                      Virginia Spero che tu riesca a realizzare il tuo progetto, io sono con te ❤️

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