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In classe si può!

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In classe si può!

 

IN CLASSE SI PUÓ!

Dire, fare, orchestrare”

 

Non c’è solo un valore estetico nel fare musica: dalla sua bellezza intrinseca, in grado di comunicare universalmente, scaturisce un intenso valore etico. La musica è necessaria alla vita, può cambiarla, migliorarla e in alcuni casi può addirittura salvarla”

Claudio Abbado

 

DESCRIZIONE DEL PROGETTO

L'associazione culturale Orme organizza da quattro anni il progetto In classe si può. Dire, fare, orchestrare, che prende le mosse dal ben più grande programma venezuelano. El Sistema, infatti, inizia il suo viaggio quarant'anni fa con un'idea ben precisa: essere soprattutto un'iniziativa sociale. Questo è il cuore del progetto che aveva in mente il fondatore, José Antonio Abreu quando, nel 1975, fondò la Social Action for Music della quale divenne direttore.

José Antonio Abreu inizia la sua attività da questa città, piena di contraddizioni e al tempo stesso carica di umanità, per portare avanti un progetto culturale e sociale, ambizioso e prezioso per chi lo attua e chi lo riceve. El Sistema nasce come iniziativa culturale, ma non nasconde la sua vocazione sociale a partire dal 1975, quando, in un parcheggio, Abreu convoca un gruppo ristretto di ragazzi che costituirà il primo embrione orchestrale. Con loro, tra mille diffidenze e difficoltà, inizia a girare tra i barrios, facendo conoscere la musica classica e l'orchestra: è così che aggrega anche i giovani delle periferie, ai quali era principalmente rivolto il progetto.

In Italia nasce il Sistema delle Orchestre e dei Cori Giovanili e Infantili nel dicembre 2010 per volere del Maestro Claudio Abbado che, in seguito a un viaggio in Venezuela, entra in contatto e rimane estasiato dalle realtà orchestrali che animano le varie città. L'obiettivo del Sistema in Italia è di diffondere l'educazione musicale come risposta alle difficoltà che gravano sul mondo giovanile, come prevenzione e cura delle distorsioni psico-sociali, attraverso una nuova capacità di progettare il futuro, una rinnovata scala di valori umani, contribuendo al contempo allo sviluppo sociale ed economico delle aree di riferimento.

 

 

La musica è, quindi, intesa come strumento di inclusione e integrazione, per affrontare il disagio sociale, le crescenti problematiche relative all'immigrazione, alla dispersione scolastica, alla solitudine, all'abuso di alcol e droghe tra i giovanissimi.

In Italia si contano a oggi 65 nuclei in 15 regioni per un totale di 10.000 bambini e ragazzi coinvolti in un'educazione musicale basata sulla cooperazione e sul divertimento.

 

 

L'associazione Orme è un nucleo del Sistema in Italia e ne condivide i progetti e le finalità. In particolare il progetto In classe si può. Dire, fare, orchestrare lavora su gruppi orchestrali dell'I.C. Regio Parco di Torino facendo lezioni in orario curricolare.

Orme sceglia di calare, quindi, l'orchestra tra i banchi perché essa è un organismo in movimento e in crescita costante. Far parte di un'orchestra vuol dire accettarne le regole, le gerarchie, condividere gli stessi spazi e gli stessi luoghi. Far musica insieme è dunque un potente mezzo comunicativo ma anche e soprattutto educativo; è un'esperienza che trasforma l'individuo dal punto di vista cognitivo ed emozionale attraverso due elementi principali: la bellezza e la fatica. La bellezza è benessere fisico ed emotivo che si ripercuote in un individuo aiutandolo a vivere meglio con se stesso e all'interno della società; la capacità che ha la musica di arrivare direttamente alla sfera emozionale ha un ruolo catartico all'interno di El Sistema e genera benessere proprio là dove povertà e degrado erano i principali compagni di vita.

Se una classe, quindi, si trasformasse in un'orchestra con veri e propri strumenti classici, alcuni aspetti dell'apprendimento e delle dinamiche relazionali potrebbero essere potenziati.

Alcuni di questi sono sicuramente valori fondamentali a livello collettivo, primo fra tutti l'ascolto. L'educazione all'ascolto è più importante di quello che si possa immaginare e va applicata sin dalla più tenera età: il percorso inizia dalla scuola dell'infanzia tramite l'ausilio del basilare strumentario Orff per i più piccoli, fino ad arrivare all'apprendimento orchestrale già rivolto alla fascia più vicina alla primaria (i cinque anni). In questo modo si contribuirebbe notevolmente alla comprensione più profonda del termine ascolto.

L'Istituto Comprensivo Regio Parco è il cuore del progetto di Orme, esso è composto da sette plessi e comprende tre ordini di scuola: infanzia, primaria e secondaria.

Tutti i plessi sono contraddistinti da un'elevata percentuale di alunni di cittadinanza non italiana e da un'utenza proveniente spesso da un contesto economico e socio-culturale svantaggiato (quartiere di Porta Palazzo, Aurora e Barriera di Milano). Per questo motivo la comunità scolastica ha deciso di investire su linguaggi comprensibili a tutti, indipendentemente dalla lingua e dalla cultura di origine. Si è così cercato di potenziare matematica, scienze, arti e, in particolare, la musica intesa come progetto di crescita individuale e sociale.

Il progetto parte dalla pratica degli strumenti ad arco, difficili e impegnativi e certo non particolarmente ricercati dai ceti meno abbienti. Ma il vero obiettivo è suonare in orchestra, perché questo significa sviluppare competenze di cittadinanza attiva e di educazione alla solidarietà.

Per evitare la deriva di isolamento ed emarginazione tipica di alcuni gruppi etnici presenti nel complesso scolastico, serve favorire un percorso di cittadinanza che relazioni sempre di più i diversi gruppi presenti nella scuola, e, soprattutto, amplifichi il tema della partecipazione e dell'associazionismo.

Da quattro anni le scuole dell'Istituto Regio Parco, collaborando con l'associazione Orme, hanno sperimentato questo metodo di educazione musicale, nonostante non sia stato possibile coinvolgere tutte le classi. L'accoglimento del progetto nella sua totalità permetterebbe da un lato di estendere le attività a tutte le classi e dall'altro di dare vita all'orchestra scolastica e alle lezioni extra-curricolari.

A tutti i bambini che vogliono approfondire la dinamica orchestrale è rivolta l'attività extra-curricolare della Piccola Orchestra Giulia.

 

COLLABORAZIONI E COORDINAMENTO

Orme fa parte della rete di associazioni iscritte a “Libera. Associazioni nomi e numeri contro le mafie” e da anni ne coordina gli eventi artistici volti all’educazione alla legalità e alla cittadinanza attraverso forme di espressione artistiche.

L’associazione Orme dal 2012 ha scelto di aderire al “Sistema delle Orchestre e dei Cori Giovanili e Infantili Onlus” (creatosi in Italia su modello Venezuelano) diventandone così un nucleo.

Orme, inoltre, stringe relazioni con Gruppo Abele, Libera Piemonte, Pequenas Huellas, Acmos, Scuola Popolare di Musica (Teatro Baretti), Cant'Abile, Museo Ettore Fico, Cooperativa Nanà, Fondazione Benvenuti in Italia, Associazione Parole&Musica Onlus.

Info: nadiabertuglia@gmail.com

  • Francesco
    2 settimane, 6 giorni fa
    Non smettete di crederci.
  •    
    • isabella
      1 mese, 1 settimana fa
      😘
    •    
      • Luca
        1 mese, 1 settimana fa
        Grandi ragazzi!
      •    
        • Luca
          1 mese, 1 settimana fa
          Fatto! Io vi sostengo!
        •    

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