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Il mondo cooperativo risponde alle richieste della macchina dell’accoglienza che si sta avviando in tutta la Liguria a seguito dell’invasione dell’Ucraina. L’Alleanza delle Cooperative Liguria ha infatti incontrato già mercoledì 2 marzo Padre Vitalji Tarasenko, cappellano della Comunità Ucraina che solo a Genova conta circa 2000 persone.
“Abbiamo coordinato le attività possibili con l’Associazione Pokrova. Le nostre cooperative sono coinvolte, volevamo capire che cosa fosse prioritariamente necessario per dare un sostegno concreto ai profughi e alla comunità che li accoglierà – sottolineano Stefano Marastoni e Mattia Rossi di Alleanza delle Cooperative Liguria -. Appena finito l’incontro abbiamo immediatamente disposto per gli acquisti di medicinali e generi alimentari che devono essere forniti nelle prossime 24 ore. Padre Vitalij ci ha confermato che la situazione è drammatica e richiede risposte urgenti. Abbiamo lanciato una raccolta fondi utilizzando la piattaforma di Banca Etica che rivolgeremo a tutte le cooperative e ai loro soci, stiamo facendo una verifica con tutte le nostre cooperative sociali e turistiche per valutare strutture e professionalità da mettere a disposizione in modo da gestire anche intere famiglie che fuggono dalla guerra. Intanto alcune cooperative sono già partite autonomamente nella raccolta e conferimento presso gli hub dedicati di beni alimentari. Gli ultimi dati confermano che oltre 500.000 persone sono scappate dall’Ucraina in auto, pullman, treno e a piedi. Dobbiamo essere pronti per accoglierne il più possibile come in tutti i casi di persone che fuggono da un conflitto e sostenere la popolazione rimasta in patria”.
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