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Il Gomorrista

Una campagna di
Salvatore Polizzi

Contatti

Una campagna di
Salvatore Polizzi

Il Gomorrista

Campagna terminata
  • Raccolti € 515,00
  • Sostenitori 14
  • Scadenza Terminato
  • Modalità Raccogli tutto  
  • Categoria Film & cortometraggi

Una campagna di 
Salvatore Polizzi

Contatti

Il Progetto

Introduzione:

L'associazione culturale PensareFare è attiva dal 2008 nella realizzazione di prodotti audiovisivi per sensibilizzare l'opinione pubblica su determinate questioni che ci stanno a cuore.
Il nostro nuovo progetto è "il Gomorrista", un docu-film sull'argomento degli aspiranti attori di genere gangster a Napoli. Riteniamo importante offrire una visione alternativa su un fenomeno così rilevante nella nostra città, che rischia di appiattire l'offerta culturale su posizioni stereotipate, come spesso accade.
Ci proponiamo di indagare i motivi che generano una vera e propria fascinazione per il genere cinematografico "gangster" in città, e provare a conoscere il vero volto e la vera personalità di questi aspiranti attori. Inoltre, intendiamo mostrare il talento recitativo, spesso nascosto, di attori ed artisti che provengono dalla strada, e provare a costruire insieme a loro un'opera che trascenda dai soliti cliché del genere e dalla narrazione ufficiale delle strade napoletane.
Abbiamo bisogno del vostro contributo per realizzare un'opera tecnicamente valida e per dare la giusta dignità artistica e professionale a tutti i partecipanti.
Abbiamo pensato a delle ricompense per voi, in alternativa potete optare per una “donazione libera”.
Il film sarà pronto, salvo eventuali ritardi tecnici che vi segnaleremo, entro l’estate 2019.


Il Contesto:

L’associazione “PensareFare” si fa promotrice di un progetto finalizzato alla realizzazione di un docu-fiction  coordinato dal regista Salvatore Polizzi, da sempre sensibile alle tematiche sociali del tempo e del proprio territorio.
Il regista ha in attivo numerosi cortometraggi indipendenti ed un lungometraggio dal titolo “Napoli Underground”, presentato in vari contesti cinematografici tra cui il “Jagran Film Festival”, Festival itinerante attivo in tutto il sub-continente indiano.
La tematica che si intende analizzare riguarda l’aspetto sociale, psicologico e culturale relativo all’ambiente umano interessato al genere seriale gangster, nello specifico agli attori protagonisti e non.
Il lavoro ha lo scopo di evidenziare contrasti e similitudini fra la vita reale dei singoli aspiranti attori e i relativi personaggi rappresentati.
Il fenomeno sociale che si ipotizza di riscontrare è quello del cambiamento del contesto, che implementa comportamenti spesso considerati deviati e devianti ed aumenta il bacino di utenza della criminalità organizzata, che da sempre attinge manodopera dalle classi svantaggiate.
La propensione psicologica dei singoli coinvolti comprende cariche emotive, aspettative ed aspirazioni che se disattese, in contesti a rischio possono provocare frustrazione.
La rappresentazione cinematografica, attraverso il linguaggio dei seriali, mutuata da una coltura stereotipata, riverbero di aspettative del sottoproletariato degli anni 80’, genera feedback, che instillati in maniera massiva hanno un impatto negativo.


Il progetto:

Il progetto ha titolo provvisorio “Il Gomorrista” ed è focalizzato sulla figura dell'aspirante attore delle serie e dei film che raccontano storie di criminalità, sul paradigma della serie “Gomorra”.
Territorio privilegiato dell'indagine è la città di Napoli, nella quale il serial “Gomorra” ha creato dei canoni estetici, comportamentali e linguistici, diventando un vero e proprio fenomeno di costume.
Attraverso una serie di provini gli aspiranti attori raccontano sé stessi, spiegano i motivi alla base della loro fascinazione per il genere, lavorano di fantasia alla creazione di un personaggio che vorrebbero impersonare e di storie che vorrebbero interpretare.
Elemento centrale del film è dunque il casting che verrà realizzato nella maniera canonica invitando attraverso vari canali (social network, affissioni, semplice passaparola) gli aspiranti attori. Il casting verrà raccontato attraverso le interviste ai candidati e attraverso il racconto di ciò che avviene attorno ai provini: l'attesa, le aspettative, le dinamiche tra i ragazzi, i legami che si creano e si disfano.
Esito sperato del casting è l'individuazione dei più soggetti interessanti, da indagare nella loro quotidianità e nelle loro aspirazioni. L'ambizione del progetto è fornire una testimonianza documentaristica di analisi sociologica e antropologica.
Un ulteriore sviluppo del lavoro è la realizzazione con mezzi e linguaggi propri della produzione cinetelevisiva di storie inventate dagli aspiranti attori che nel frattempo sono diventati i protagonisti del “Gomorrista”

Dunque, il lavoro è suddiviso in tre fasi:
1) Il casting
2) La parte documentaria
3) La parte di fiction

Le tre fasi hanno diverse cadenze temporali: prima di tutto va organizzato e realizzato il casting.
Successivamente c'è un momento di analisi del materiale raccolto nei provini, con la selezione di quelli che saranno i protagonisti della storia. Momento successivo è l'indagine documentaria del vissuto dei diversi personaggi, indagandone la personalità e i rapporti con l'ambiente d'appartenenza nella sua materialità e nella sua emotività, e la proiezione verso l'immagine di sé che si vorrebbe vivere e rappresentare.
Terza fase è quella “ludica”, in cui si mettono in scena le storie nate dalla fantasia dei protagonisti durante gli incontri con il regista, gli altri attori e gli sceneggiatori, dando ai protagonisti la possibilità di esprimersi artisticamente in un contesto professionale.

1) CASTING: 1 giornata di riprese con 2 camere + 2 fonici presa diretta – segr. edizione - 3 o 4 addetti alla produzione – location (hotel o centro congressi)
Per arrivare al casting c'è bisogno di un lavoro di preparazione per veicolare l'invito ai provini, da realizzare eventualmente anche con professionisti del settore.
2) Analisi del materiale: tre settimane per determinare i protagonisti su cui continuerà il lavoro.
3) Fase documentaria: ipotizzando sei personaggi, una settimana ciascuno per le riprese e per l'organizzazione del materiale, da effettuare con 1 camera + 1 fonico presa diretta – segr. edizione, ecc.
4) Fase scrittura: due settimane di lavoro coordinato tra regista, sceneggiatori e attori selezionati, per analizzare i contributi narrativi dei protagonisti ed eventualmente rielaborarli per inserirli in un coerente contesto narrativo, creando dei frammenti di sceneggiature che si andranno a girare
5) Fase fiction: durata variabile valutabile in sei-dieci settimane di riprese con tutte le attrezzature e le maestranze che dovessero risultare necessarie dallo studio delle sceneggiature prodotte.


L’obiettivo:

Scopo dell'opera è mostrare il volto del panorama cinematografico gangster partenopeo, in particolare del sottobosco artistico che orbita attorno al mondo delle fiction e dei film gansgter. I partecipanti saranno presentati con tono leggero e spesso ironico, ma sarà posta attenzione anche alla loro vita passata e presente, spesso difficile, e al contesto culturale e sociale che li ha allevati.
Inoltre tramite la rappresentazione delle loro fantasie filmiche saranno mostrati anche i loro sogni e le loro aspirazioni, e sarà data loro la possibilità di esprimersi in ambito artistico.
Il risultato sperato è un'opera che faccia conoscere aspetti inediti di un mondo conosciuto solo parzialmente, presentando nuovi punti di vista sul fenomeno del cinema gangster napoletano “minore”; un'opera che faccia ridere, divertire, appassionare, conoscere e riflettere.


Scheda:

Il GOMORRISTA
“alla ricerca degli attori gangster più talentuosi di Napoli”

Un film di Salvatore Polizzi
Una produzione PENSAREFARE
Fotografia Federico Passaro
Con la collaborazione di Anna Abbate, Manuela Arduino, Sergio Denza, Pino De Stasio

Commenti (5)

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    Maselli  Spero che questo piccolo contributo possa essere utile :)
    • avatar
      Manuela  Certo Luca - il tuo contributo è stato graditissimo e molto utile - Grazie ancora
      3 mesi fa
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    Martina  Arrivano i primi contributi raccolti a mano al GRIDAS. Continuiamo così!
    • avatar
      Manuela  NUOVO REWARD! Da stamattina disponibile una nuova ricompensa: a partire da una donazione minima di 5 euro, vi sarà inviato il link in Full HD del nostro film indipendente Napoli Underground, diretto da Salvatore Polizzi, prodotto da PensareFare (anno 2016 - durata 110 minuti). Naturalmente il bonus varrà anche per tutte le altre donazioni maggiori. Grazie e... DONATE

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