Una campagna di Alessandro Signor, Federico Michelon
ContattiInserisci il tuo indirizzo email: ti invieremo una nuova password, che potrai cambiare dopo il primo accesso.
Controlla la tua casella email: ti abbiamo inviato un messaggio con la tua nuova password.
Potrai modificarla una volta effettuato il login.
Il tuo contributo servirà a sostenere un progetto ambizioso. Scegli la ricompensa o la somma con cui vuoi sostenerlo e seleziona il metodo di pagamento che preferisci tra quelli disponibili. Ti ricordiamo che il progettista è il responsabile della campagna e dell'adempimento delle promesse fatte ai sostenitori; sarà sua premura informarti circa come verranno gestiti i fondi raccolti, anche se l'obiettivo non sarà stato completamente raggiunto. Le ricompense promesse sono comunque garantite dall’autore.
Damiano, studente fuorisede a Venezia, sogna ogni notte la stessa figura in un bosco buio. Quando quella presenza comincia a comparire anche nella città reale, non riesce più a distinguere l'incubo dalla veglia. “Giù nell'Ombra” è un cortometraggio horror che useremo come tesi di laurea all'Accademia di Belle Arti di Venezia — e abbiamo bisogno del vostro aiuto per realizzarlo.
Damiano, studente fuorisede a Venezia, dorme male e beve troppo caffè. Ogni notte si ritrova nello stesso incubo: un bosco buio, una strada sterrata, e una figura elegante con cappello e giaccone che lo osserva da lontano e piano piano si avvicina. All'inizio ne parla solo con l'amico Simone, tra una birra e una partita a scacchi. Ma quando la figura comincia a comparire anche per le calli di Venezia — prima come una presenza indifferente, poi come un'ombra che lo segue — Damiano capisce che il sogno sta invadendo la veglia. Cerca risposte ovunque: dalla madre, dal prete, al cinema, persino provando a disegnare e scrivere ciò che vede per “fissarlo” ed esorcizzarlo. Ma più cerca di dare forma all'incubo, più l'incubo prende forma nel mondo reale.
L'incubo si svolge in un bosco buio e notturno — il suo ambiente naturale, coerente con l'immaginario onirico classico fatto di oscurità, minaccia e disorientamento. Venezia, al contrario, vive di giorno: rappresenta la realtà luminosa e apparentemente rassicurante di Damiano, con lasua bellezza da “città-vetrina”.
Il cuore del nostro linguaggio visivo sta nel rovesciare questa aspettativa: quando la luce diurna di Venezia viene “contaminata” dall'incubo, diventa più inquietante del bosco stesso, perché dimostra che il conflitto interiore di Damiano non è più contenibile in un sogno — è diventato la sua realtà percepita.
Damiano — Il protagonista. Studente universitario fuorisede, lavora (o lavorava) in un bar chiuso da settimane, vive da solo in un appartamento condiviso ormai semivuoto. Sovraccarico di caffè e ansia da esami, è insonne e tormentato da un incubo che non sa decifrare. Il suo percorso è quello della negazione progressiva: parte scettico, cerca razionalizzazioni, poi tenta di dare forma creativa all'incubo, fino a scoprire che l'atto stesso di raccontarlo lo intrappola.
Simone — Il migliore amico. Ironico, lettore, cinefilo, fa da contrappunto razionale e comico a Damiano. È lui a intuire che l'incubo va affrontato come si affronta una storia, e a dipingere Damiano a scrivere.
Margherita — Coinquilina e amica di casa, presenza mattutina e affettuosa. Diventa involontariamente il primo punto di infiltrazione della figura nel mondo domestico di Damiano.
La mamma — Presenza calda e apprensiva, rappresenta la normalità domestica da cui Damiano si sta allontanando. Nota il suo turbamento ma lo interpreta in chiave affettuosa e quotidiana, creando un contrasto ironico-drammatico con ciò che lo spettatore sa.
Il prete — Figura di passaggio ma tematicamente centrale: offre una lettura religiosa dell'incubo che apre, senza chiudere, l'interpretazione soprannaturale della storia.
La Figura — L'antagonista. Non parla mai, non si vede mai da vicino: solo una sagoma elegante, cappello e giaccone, passi pesanti. Appare prima solo nel sogno, poi indifferente per strada, poi come ombra che segue, infine come presenza che invade le case. La sua natura resta deliberatamente ambigua — proiezione psicologica, entità soprannaturale, o messaggio “deviato” — ed è proprio questa ambiguità a renderla efficace.
Il progetto nasce come tesi di laurea di Alessandro Signor (regista e sceneggiatore) e Federico Michelon (direttore della fotografia e montatore), studenti del corso di laurea in Arti Multimediali dell'Accademia di Belle Arti di Venezia. L'elaborato pratico-teorico sarà discusso in sede di tesi.
Il budget stimato per la produzione è di € 1.500, così suddiviso:
Anche un piccolo contributo ci aiuta a coprire i costi di produzione, delle riprese, della post-produzione e della distribuzione.
Attraverso la storia di Damiano, esploriamo il bisogno di dare forma a ciò che non riusciamo a comprendere, che allontanare il problema non fa altro che peggiorarlo. Venezia diventa lo spazio in cui l'incubo abbandona il bosco e invade la vita quotidiana, rendendo incerta la distinzione tra ciò che è reale e ciò che viene percepito.
Per realizzare questo progetto abbiamo bisogno del vostro aiuto.
Sostenete la nostra raccolta fondi e contribuite a trasformare questa storia in un cortometraggio. Anche un piccolo contributo può fare la differenza!
L'elaborato pratico-teorico sarà discusso presso l'Accademia di Belle Arti di Venezia.
Gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) costituiscono una serie di 17 obiettivi concordati dall'Organizzazione delle Nazioni Unite.

Buona salute: garantire una vita sana e promuovere il benessere di tutti a tutte le età.

Istruzione di qualità: garantire a tutti un'istruzione inclusiva e promuovere opportunità di apprendimento permanente eque e di qualità.

Rafforzare le modalità di attuazione e rilanciare il partenariato globale per lo sviluppo sostenibile.
Commenti (1)