Una campagna di Grezza
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La Fanza è la fanzine della Grezza, una camminata sul monte Grem tenutasi il 24 maggio 2026 dove sono stati raccolti fondi da donare in beneficenza a Medici senza Frontiere per l'emergenza a Gaza. La Fanza è stata stampata e venduta durante questo evento, ed è ora disponibile in versione digitale tramite Produzioni dal Basso. Donando una qualsiasi cifra, si potrà accedere a tutti i contenuti della Fanza in versione digitale, compreso il documento di stampa.
IMPORTANTE: I fondi raccolti attraverso questa campagna saranno accreditati sul conto personale di Luca Bottani, promotore della raccolta. Al termine della campagna, l'intero ricavato sarà trasferito a Medici Senza Frontiere per l'emergenza a Gaza tramite un'unica donazione. Medici Senza Frontiere è a conoscenza della raccolta realizzata tramite Produzioni dal Basso e della modalità di trasferimento dei fondi.

Quando abbiamo pensato di scrivere una fanzine per la Grezza, l’intento è stato da subito quello di raccontare il territorio palestinese da un punto di vista naturalistico, per conoscere meglio la terra delle persone per cui ci siamo mobilitati. Può sembrare che la scelta di questo argomento sia superficiale, quasi sconnessa dalla realtà di guerra e genocidio che attraversa la Palestina in questo momento storico. Tuttavia, ciò che sta accadendo a Gaza non è solo un annientamento deliberato da parte di Israele di un intero tessuto sociale, ma anche di un tessuto ecologico. Questa fanzine cerca di evidenziare come Israele abbia fatto del danno ambientale un’arma di violenza coloniale, per il controllo e la cancellazione del popolo palestinese, che ha raggiunto il culmine nell’attuale genocidio.
Per questi motivi la fanzine si concentra su (1) la perdita di biodiversità del territorio Palestinese, (2) l’ecocolonialismo da parte di Israele e (3) il foraggiamento come atto di resistenza palestinese. Sul retro di questa fanzine si trova (4) un poster dedicato alla flora palestinese, che richiama nell’aspetto la tipica forma di ricamo palestinese del tatreez. In particolare sono mostrate le specie che per secoli il popolo palestinese ha utilizzato, coltivato e raccolto, ma il cui utilizzo è attualmente proibito da Israele, in un ennesimo tentativo di annientamento della cultura palestinese. Il tatreez è la tradizionale tecnica palestinese di ricamo e punto croce, storicamente utilizzata dalle donne per rappresentare e narrare la terra, le sue piante e le loro comunità. Utilizzando i modelli di Shereen Quttaineh, abbiamo ricamato a mano e scansionato i ricami che troverete nella fanzine.
Speriamo che la diffusione di informazioni su questo tema non solo permetta di mostrare un altro lato della violenza israeliana, ma che sia uno strumento per rafforzare il legame con il popolo palestinese attraverso una memoria storica condivisa.
La Fanza è in formato A6, ovvero un foglio A3 piegato in otto parti in originale stampato su carta verde. Sul fronte è possibile vedere il poster delle Piante Proibite della Palestina in formato A3. Sul retro, piegando il foglio, è possibile consultare i tre articoli sfogliando le pagine.

L’accesso alla gallery è riservato ai sostenitori del progetto.
Gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) costituiscono una serie di 17 obiettivi concordati dall'Organizzazione delle Nazioni Unite.

Sconfiggere la fame: porre fine alla fame, garantire la sicurezza alimentare, migliorare la nutrizione e promuovere un'agricoltura sostenibile.

Ridurre le diseguaglianze: ridurre le disuguaglianze all'interno e tra i paesi;

Pace e giustizia: promuovere lo sviluppo sostenibile.
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