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Droni rinnovabili

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Matteo Castelnuovo

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  • Modalità Raccogli tutto  
  • Categoria Startup & business

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Il Progetto

CHI SIAMO

Sono Matteo Castelnuovo, vorrei presentare la mia azienda, la UAV Dynamic , che fornisce servizi tramite Sistemi A Pilotaggio Remoto (SAPR), comunemente chiamati droni.

È nata a seguito di un corso IFTS finanziato da Regione Lombardia su "Tecniche di monitoraggio e gestione del territorio e dell'ambiente tramite SAPR", della durata di 1000 ore. Notando l'elevata potenzialità del settore, abbiamo deciso di intraprendere questo percorso.

La nostra offerta va dalla classica ripresa video e foto a scopo pubblicitario a servizi di monitoraggio e ispezione, per analizzare lo stato di salute di strutture o dell’ambiente; dalla fotogrammetria aerea, con la quale si ottengono mappe e ortofoto; alle ricostruzioni 3D, utili per ricavare modelli in scala, anche georeferenziati, dell’oggetto di studio.

Siamo Operatori Certificati ENAC autorizzati a operare in scenari detti Critici, che ci permettono il volo in aree urbane e in prossimità di strutture o luoghi sensibili quali strade o ferrovie.

IL PROGETTO

Il nostro obiettivo è migliorare la metodologia di analisi e stato di salute dei pannelli nel settore fotovoltaico. Sono in fase di studio diverse soluzioni per questa applicazione, altre hanno già dimostrato sia la fattibilità che l'efficacia nei risultati.

IL PRESENTE

Al momento attuale, oltre alle soluzioni da remoto, in cui l'utente finale verifica lo stato dell'impianto tramite software dedicati, la stragrande maggioranza del monitoraggio di queste soluzioni rinnovabili viene svolta manualmente . Il tecnico specializzato controlla e verifica il corretto funzionamento dei moduli, operazione che può diventare complessa e pericolosa in caso di installazioni in punti non facilmente agibili (tetti, aree con dislivelli importanti, ecc) e,  in caso di campi molto vasti, lunga.

Una volta individuata la striscia di pannelli in cui potrebbe potenzialmente esserci un problema, l'ispezione dovrà essere approfondita sui singoli moduli per trovare quello difettoso e agire di conseguenza. I tempi si allungano quando ci si trova di fronte a campi di svariati ettari , in cui ogni striscia è composta da più moduli installati uno sopra l'altro!

Uno dei metodi utilizzati è l'analisi attraverso una termocamera : è una delle soluzioni più veloci dato che permette di rilevare le celle difettose (che hanno temperature superficiali diverse da quelle funzionanti). Le termocamere in uso dalla maggior parte degli operatori però richiede che la distanza tra sensore e cella sia nell'ordine dei centimetri; è quindi impossibile avere una visione d'insieme del modulo!

Di nuovo, in caso di installazioni particolari e/o nel caso di impianti di svariate migliaia di metri quadrati, il manutentore dovrà gioco forza impiegare parecchio tempo per completare il suo lavoro, e una volta trovato il problema dovrà innanzitutto valutarlo per poi risolverlo in maniera più o meno semplice.


IL FUTURO

La nostra soluzione richiede l'utilizzo di un drone equipaggiato di sensoristica opportuna, in questo caso una termocamera studiata appositamente per lo scopo. Grazie a un monitor l'operatore a terra può rendersi conto in tempo reale dello stato di salute della zona sorvolata e a rilevare fin da subito problematiche evidenti, potendo così essere in grado di valutare immediatamente con precisione le zone dove approfondire l'analisi.

Atra peculiarità di questo sensore termico è la possibiltà di registrare i video in volo: a fine rilievo si avrà dunque un set di dati che potranno poi essere processati e restituiti per diversi scopi come, ad esempio, ortofoto del campo, utili per avere una visione d'insieme dello stesso tenendo traccia degli eventuali difetti rilevati durante il ciclo vitale dell'impianto.


Di seguito un'ortofoto di un rilievo termico in un impianto fotovoltaico installato sul tetto di un capannone industriale. Si può notare come tutta la zona nella parte bassa dell'immagine e uno dei moduli in alto a sinistra abbiano un colore (e dunque una temperatura differente) dalle altre. Nello specifico, il problema della zona in esame più estesa era un errore nel cablaggio, mentre la macchia in alto era dovuta a un modulo fisicamente danneggiato. Il tempo di volo per l'acquisizione dei dati necessari è stato di circa dieci minuti!


I fondi ottenuti tramite questa piattaforma serviranno per coprire l'investimento iniziale in termini di strumentazione e di sviluppo del servizio che, una volta a regime, permetterà di snellire e rendere molto più immediato il processo di monitoraggio e manutenzione dell'impianto, evitando così il protarsi di problematiche che porterebbero inevitabilmente a una perdita anche economica.

Energia pulita, al passo con la tecnologia.

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