oppure accedi con email e password

oppure

Registrati con il tuo indirizzo email

Inserisci il tuo indirizzo email: ti invieremo una nuova password, che potrai cambiare dopo il primo accesso.

Ricordi la tua password?

Controlla la tua casella email: ti abbiamo inviato un messaggio con la tua nuova password.
Potrai modificarla una volta effettuato il login.

Network di Banca Etica

Dopo le mafie. progetto per la valorizzazione e la gestione partecipata dei beni confiscati

Una campagna di
Associazione culturale CIRCOLA - Cultura, Diritti e Idee in movimento

Contatti

Una campagna di
Associazione culturale CIRCOLA - Cultura, Diritti e Idee in movimento

Dopo le mafie. progetto per la valorizzazione e la gestione partecipata dei beni confiscati

  • Raccolti € 1.760,00
  • Sostenitori 19
  • Scadenza Terminato
  • Modalità Raccogli tutto  
  • Categoria Comunità & sociale

Una campagna di 
Associazione culturale CIRCOLA - Cultura, Diritti e Idee in movimento

Contatti

Il Progetto

CHI SIAMO

Il progetto nasce da un’idea di Veronica Dini: Veronica è un avvocato che si occupa di tutela del territorio, educazione alla legalità, contrasto alla criminalità organizzata, di valorizzazione del rapporto tra le persone e il territorio.

Grazie al suo lavoro, ha compreso quanto sia difficile per i Comuni, in particolare quelli più piccoli, affrontare in maniera completa ed efficace tutti gli aspetti legati alla gestione dei beni confiscati alla criminalità. A causa di queste difficoltà, spesso, i beni confiscati restano inutilizzati, abbandonati. E i cittadini perdono l’occasione di riappropriarsi di un bene comune di elevato valore simbolico e spesso economico.

Dalla constatazione di questo bisogno, Veronica ha costruito un progetto per offrire un sostegno concreto e diversificato ai Comuni .

Piano piano, il progetto è cresciuto ed è diventato più ambizioso. Intorno a Veronica si è creata una squadra di professionisti che operano in ambiti molto diversi: notai, giuristi, facilitatori, formatori, esperti di progettazione partecipata, comunicatori, insegnanti, educatori…

È nata così anche l’Associazione Culturale e di promozione sociale Circola – Cultura, Diritti, Idee in movimento, che ha sviluppato e promosso, tra l’altro, il progetto Dopo le mafie. Progetto per la valorizzazione e la gestione partecipata dei beni confiscati .

E ci siamo messi in movimento…

Circola oggi è composta da Veronica Dini , avvocato, Carmelo Di Marco , notaio, rappresentante di FederNotai, Agnese Bertello , facilitatrice, rappresentante di Ascolto Attivo, società che si occupa di progettazione partecipata, Annamaria Romagnolo , docente ed esperta di formazione .

Con noi collaborano anche altri professionisti, che daranno un contributo specifico su singole iniziative: architetti, urbanisti, giornalisti, fotografi, videomaker, giuristi, magistrati…

Circola è una rete che si nutre di scambi e sguardi differenti, che si fonda sull’apprendimento reciproco.

IL PROGETTO

Dopo le mafie. Progetto per la valorizzazione e la gestione partecipata dei beni confiscati nasce da una convinzione: il bene sequestrato alle mafie è un bene comune per eccellenza e può essere riconosciuto come tale solo se viene usato e vissuto dalla cittadinanza; occorre che entri davvero a far parte del tessuto sociale, che rappresenti un’occasione di crescita, solidarietà, consolidamento di legami sociali.

Solo allora si potrà dire che quel bene è stato definitivamente liberato dalla mafia.

Per questo, il progetto fornisce una formazione specifica, tecnico-legale, amministrativa e gestionale, agli amministratori dei Comuni che si trovano a dover gestire un bene confiscato alla criminalità, e accompagna l’intera comunità nell’elaborazione di idee condivise sul suo utilizzo, favorendo una presa in carico collettiva del bene che diventa responsabilità di tutti e di ciascuno.

Il progetto coinvolge nel lavoro istituzioni, operatori del settore, cittadini, associazioni, fondazioni, gruppi informali, centri di produzione culturale, centri aggregativi, scuole e biblioteche del territorio, rendendoli protagonisti del progetto.

I COMUNI COINVOLTI

La prima edizione del progetto verrà realizzata a Milano, Pero, Rho, Rozzano, San Donato Milanese .

COSA VOGLIAMO FARE

Con i finanziamenti che raccoglieremo attraverso il crowdfunding finanzieremo alcune attività specifiche del progetto.

In particolare, il crowdfunding sosterrà le iniziative di coinvolgimento territoriale, delle scuole e delle biblioteche, e il percorso di progettazione partecipata nei comuni di San Donato Milanese e Rozzano , dove lavoreremo su tre immobili confiscati alla criminalità.

Abbiamo previsto eventi all’interno delle biblioteche, iniziative specifiche per i ragazzi delle scuole, in un percorso di educazione alla legalità che è soprattutto un’esperienza di cittadinanza attiva.

Commenti (7)

Per commentare devi fare
  • EO
    Emanuele  Emanuele Oggioni ha fatto la sua donazione. Mi auguro che il progetto prenda sempre piu' piede.
    • TA
      Tiziana e Renato  Grazie, siamo con voi! Associazione per il Parco Sud Milano
      • TA
        Tiziana e Renato  Da Tiziana e Renato Aquilani. Seguirà quello dell'Associazione per il Parco Sud Milano. Grazie Veronica!
        • CM
          Cesare  Mi sembra che l'idea di sostenere chi intende utilizzare i beni confiscati sia l'uovo di Colombo per mandare avanti questa importante modo di introdurre elementi nuovi nella nostra economia.
          • AV
            Andrea  Ciao Veronica :-) -- Andrea V.
            • MS
              Michele  Ottimo progetto
              • CD
                Carmelo  Partecipare è facile ed importante!

                Community