Una campagna di Carlo et Francesca Marcucci
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Ci troviamo in una società distorta, dove la verità viene celata dalla maschera delle regole imposte. È in questo contesto che prende vita "Dogmatique - Les vérités du destin", il nuovo film indipendente che vuole scuotere le coscienze e far emergere la verità nascosta delle nostre anime. Il nostro obiettivo è quello di portare il film nelle migliori sale cinematografiche d'Italia e Francia, per far conoscere il nostro messaggio a un vasto pubblico. Con il budget richiesto di 15.000 euro saremo in grado di coprire le spese di distribuzione e marketing, oltre ad offrire delle ricompense ai nostri sostenitori.
Se anche tu credi che le verità dei tre protagonisti debbano essere svelate, sostienici nella diffusione del nostro film!
“L'amore è un concetto estensibile che va dal cielo all'inferno, riunisce in sé il bene e il male, il sublime e l'infinito.”
In questa frase di Carl Gustav Jung, con la quale si apre il film, é racchiuso il significato della storia di come la vita di tre persone possa essere totalmente sconvolta nel giro di una notte. Francesco, architetto di successo é sposato da sette anni con Clara, attrice di talento. La vicenda si svolge all'interno di un teatro dove Antoine, regista teatrale, e migliore amico di Francesco sin dall'infanzia, sta lavorando alla messa in scena dell'atto finale di Anna Karenina. Nonostante la relazione di Francesco e Clara si basi ormai quasi esclusivamente sull'abitudine e la routine, i due continuano a vivere insieme. Questa notte, però, non è una notte qualunque. La vicenda si apre infatti sul palcoscenico dove Clara sta interpretando Anna Karenina e mentre Antoine la dirige, arriva Francesco per portare a casa la moglie essendo le 22. I due devono ancora provare e Francesco allora si allontana per andare a comprare qualcosa da mangiare per tutti e tre. Quando rimangono da soli, inizia un dialogo concitato, dove Clara si meraviglia che Antoine riesca a far finta di nulla dopo quello che é successo tra loro. Circa due mesi prima, infatti, i due hanno fatto una cosa terribile ai suoi danni; il senso di colpa è insopportabile e i due hanno deciso di confessare. Al ritorno di Francesco, vista l'aria pesante che si respira all'interno del teatro, quest'ultimo chiede a Clara cosa sia successo, mentre Antoine si allontana per andare a sistemare delle cose nei camerini. Il paradosso, però, è che i turbamenti emotivi e psicologici sono legati all'opinione che gli uni hanno degli altri. Nessuno è solo buono e nessuno è solo cattivo; nessuno è solo vittima o solo carnefice. Proprio quando pensi di sapere tutto di una persona, ecco che ti rendi conto di non sapere quasi niente. La finzione si mescola alla realtà in un gioco perpetuo in cui il confine tra verità e menzogna si fa sempre più sottile, fino ad arrivare ad un inaspettato finale. A permeare l'intera opera c'è un grande senso di incomunicabilità. I tre personaggi, infatti, relazionandosi non sono quasi mai totalmente sinceri. Quando lo sono, la sincerità non fa che generare conflitti distruttivi. Solo all'interno dei loro monologhi interiori trovano la libertà per dar sfogo ai loro pensieri più onesti, alle verità profonde delle loro anime. La storia del film si sviluppa su diversi livelli lasciando sul fondo sempre presente il testo di Tolstoj che unisce magicamente le vicende dei tre personaggi.
CARLO MARCUCCI - REGIA
La realizzazione del film é stata eseguita seguendo lo stile del manifesto cinematografico Dogma 95 e della Nouvelle Vague, eccetto per la regola n°9 in quanto dopo ventisei anni dal manifesto stesso l'utilizzo della tecnologia digitale si avvicina ulteriormente allo scopo del Dogma. Il non totale rispetto delle regole, in fondo, é intrinseco negli ideali del movimento, che non intendeva proporre una nuova ortodossia al posto di quella ufficiale, ma dare vita a un'azione di speranza e di riscossa. Lo scopo cinematografico é catturare "lo splendore del vero", la vera “anima delle cose" come disse Jean Luc Godard nel periodo di critico ai “Cahiers du Cinéma”.
FRANCESCA LONDEI MARCUCCI - NEL RUOLO DI CLARA
“Non so cosa mi abbia preso...E scommetto che non lo capisce neanche lui... lo so che gli sono sempre piaciuta...lui per me é stata come una ventata d'aria pura...Ho un demone dentro che non riesco più a controllare...Non c'é un'età per innamorarsi...a me é successo ora..."
FEDERICO MARIA FAVERO - NEL RUOLO DI FRANCESCO
“Cammini su un ponte che è già crollato da un po’, e un attimo prima dell’abisso ti chiedi come tu abbia potuto arrivare fino a quel punto. Ombre e luci, su ogni singolo istante di Vita. Ombre e luci a decidere cosa ricordare e cosa dimenticare. Cosa vedere e cosa nascondere, come tante piccole lune che mostrano solo il lato buono.”
ANTONIO CAMANO - NEL RUOLO DI ANTOINE
“Je ne l'avais jamais vue comme ça ! Je ne pouvais pas le croire... et pourtant elle était là ! A moitié nue devant moi ! Nous étions seuls dans le théâtre désert et je ne sais pas... mais il y avait une partie de moi... quelque chose au fond de moi... que je ne pouvais pas contrôler... enfin, cette partie de moi... espérait que Clara ne plaisantait pas...Je ne voulais pas compromettre une amitié, mais en une seconde je me suis retrouvé enlacé par ses formes sinueuses et je n'ai pas pu y résister...”
Gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) costituiscono una serie di 17 obiettivi concordati dall'Organizzazione delle Nazioni Unite.

Istruzione di qualità: garantire a tutti un'istruzione inclusiva e promuovere opportunità di apprendimento permanente eque e di qualità.

Parità di genere: raggiungere la parità di genere attraverso l'emancipazione delle donne e delle ragazze.
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