A campaign of Arcidiocesi di Napoli - Ramo ETS
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Sotto la Basilica di San Pietro ad Aram, nel cuore di Napoli, esiste un luogo antico e pieno di storia, la Cripta di Santa Candida. Secondo la tradizione è proprio qui che San Pietro battezzò i primi due napoletani Candida e Aspreno. È in questo luogo che parte un pezzo importante della storia della città. Oggi però la cripta è chiusa e con questa campagna di crowdfunding vogliamo raccogliere 20.000€ e restituirla alla comunità. Per farlo abbiamo scelto una guida speciale: Santa Candida in una versione del tutto inedita, pronta ad accompagnarci alla scoperta di questo luogo nascosto.
È lei la protagonista del nostro cammino!

Oggi la Cripta di Santa Candida è un posto che quasi nessuno può visitare. Gli ambienti sono poco illuminati, alcune parti necessitano di interventi di messa in sicurezza e l’accesso non è ancora adeguato per accogliere visitatori. Per questo motivo uno dei luoghi più antichi e simbolici della storia di Napoli resta chiuso e di fatto inaccessibile. Migliaia di persone passano ogni giorno sopra questo spazio senza sapere che sotto i loro piedi si trova un luogo che custodisce le origini della comunità cristiana della città. Così un pezzo fondamentale della memoria collettiva rischia di rimanere dimenticato per sempre.
Santa Candida è la voce che riporta alla luce la storia della cripta. Con lei scopriamo ciò che oggi è nascosto, un luogo pieno di significato, che merita di tornare ad essere vissuto.
Perché la bellezza se non illuminata resta invisibile.
Va scoperta, raccontata e condivisa.


“De-Criptare la Bellezza” non riguarda solo il recupero di uno spazio storico. È un progetto che guarda alle persone e al futuro della comunità.
La Cripta di Santa Candida è inserita nel Complesso di San Pietro ad Aram, in cui si trova Casa Bartimeo, il Polo della Carità inaugurato dall’ Arcidiocesi di Napoli attraverso il suo Ramo di Terzo Settore nel 2025. Qui vengono accompagnate persone in condizioni di fragilità in percorsi di autonomia e riscatto. La riapertura della cripta potrà diventare un’occasione concreta di inclusione. Attraverso percorsi di formazione e affiancamento, alcuni ospiti accolti a Casa Bartimeo potranno essere coinvolte nelle attività di accoglienza e narrazione del luogo, contribuendo alle visite guidate e alle attività culturali.
In questo modo il recupero di un bene storico diventa anche un’opportunità di lavoro, partecipazione e riscatto sociale.

L’obiettivo della campagna è raccogliere 20.000 € per sostenere gli interventi necessari alla riapertura della Cripta di Santa Candida.
La campagna è costruita come un percorso a tappe, in cui ogni obiettivo raggiunto sblocca un risultato concreto. Ogni traguardo è una chiave che permette di decriptare la bellezza, un passo alla volta.
Raggiunti € 5.000 → impianto di illuminazione della cripta
Raggiunti € 10.000 → interventi di messa in sicurezza degli ambienti
Raggiunti € 20.000 → restauro completo e riapertura della Cripta
Per ringraziarti del supporto, abbiamo pensato a ricompense esclusive… scoprile nella sezione “Ricompense” e scegli la tua preferita.


L’Arcidiocesi di Napoli – attraverso il suo ramo ETS promuove e coordina progetti sociali, culturali e di prossimità. La prima opera tangibile nei pressi della stazione Garibaldi è Casa Bartimeo, il Polo della Carità inaugurato nel 2025 all’interno del complesso di San Pietro ad Aram. Uno spazio dedicato all’accoglienza e alla costruzione di percorsi di autonomia per persone fragili, attraverso sportelli d’ascolto, poliambulatorio solidale, attività di accoglienza.
Con “De-Criptare la Bellezza” vogliamo dimostrare che il recupero del patrimonio storico può diventare una risorsa viva per la città e per la comunità e che il racconto sociale e storico si intrecciano in un unico percorso di valorizzazione umana.

Sostenere “DE-Criptare la Bellezza” significa riportare alla luce uno dei luoghi più simbolici della storia di Napoli e salvarlo dall’abbandono.
Significa anche contribuire alla nascita di nuove opportunità per persone che oggi vivono situazioni di fragilità, dimostrando che la cultura può diventare uno strumento concreto di inclusione.
La Cripta di Santa Candida è lì da secoli, sotto i nostri piedi e aspetta solo di tornare a raccontare la sua storia.

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