Una campagna di Freedom Flotilla Italia
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La solidarietà, se non diventa azione, è soltanto una parola.
Nel settembre 2026 ricorrono 44 anni dal massacro di Sabra e Chatila.
Tra il 16 e il 18 settembre 1982, nei campi profughi palestinesi di Beirut, furono massacrate centinaia di persone, tra cui donne, uomini e bambini.
Quarantaquattro anni dopo, non vogliamo limitarci a ricordare i morti e dimenticare i vivi.
Vogliamo trasformare la memoria in un gesto concreto di solidarietà.
Per questo Freedom Flotilla Italia lancia una raccolta fondi per sostenere Human Call Association e l’Al-Nidaa Hospital, nel campo profughi palestinese di Ain el-Hilweh, a Sidone, in Libano.

Ain el-Hilweh è uno dei principali campi profughi palestinesi del Libano.
Qui la comunità palestinese vive da generazioni una condizione di precarietà, marginalizzazione e difficoltà di accesso ai servizi essenziali.
Ma la comunità non è rimasta passiva.
Nel corso degli anni ha costruito proprie reti di solidarietà e strutture capaci di rispondere ai bisogni della popolazione.
Tra queste c'è Human Call Association, organizzazione nata dalla stessa comunità palestinese, che gestisce Al-Nidaa Hospital.
L'ospedale è un punto di riferimento sanitario fondamentale per il campo e offre servizi che comprendono:
Non è soltanto un ospedale.
È un presidio di vita.
È il luogo dove arrivano le ambulanze.
Dove un medico può intervenire.
Dove una persona ferita può essere curata.
Dove una madre può portare il proprio bambino.
È una struttura che non può permettersi di spegnersi.

Nei campi profughi l'elettricità disponibile è insufficiente a garantire il funzionamento continuo di una struttura sanitaria.
Per questo l'ospedale deve affidarsi a un generatore.
Ma un generatore funziona soltanto se c'è carburante.
E questo significa una cosa molto semplice:
Si fermano le apparecchiature.
Si fermano i servizi.
Si riduce la capacità di intervenire nelle emergenze.
E nei momenti di maggiore necessità, quando possono arrivare contemporaneamente molti feriti, non avere energia, medicinali o materiale sanitario può significare non poter curare.
Per questo una parte fondamentale della nostra campagna sarà destinata a garantire carburante per il generatore e continuità operativa dell'ospedale.

Un ospedale deve essere pronto prima che arrivi l'emergenza.
Human Call ha sviluppato nel tempo una struttura sanitaria dotata di personale, ambulanze e servizi capaci di intervenire anche in situazioni di emergenza e di afflusso massiccio di feriti.
Ma per mantenere questa capacità servono risorse.
Servono medicinali.
Servono anestetici e materiali chirurgici.
Servono medicazioni e dispositivi sanitari.
Servono carburante per le ambulanze.
Servono risorse per garantire la presenza di medici, infermieri, soccorritori e personale dell'ospedale.
La nostra campagna nasce per contribuire proprio a questo:

La raccolta sarà destinata prioritariamente a:
Per mantenere in funzione il generatore e garantire continuità energetica.
Per assicurare le terapie e le cure necessarie ai pazienti.
Materiale chirurgico, anestetici, medicazioni e forniture indispensabili all'attività ospedaliera.
Carburante e sostegno ai servizi di emergenza e trasporto dei pazienti.
Per contribuire a mantenere operativa la struttura e sostenere chi ogni giorno lavora nell'emergenza sanitaria.
Più riusciremo a raccogliere, maggiore sarà la capacità di Human Call di mantenere e rafforzare questi servizi nel tempo.

Perché la storia palestinese non è fatta soltanto dei luoghi che vediamo ogni giorno nelle notizie.
È anche fatta di campi profughi, di famiglie costrette all'esilio, di generazioni nate lontano dalla propria terra.
La presenza palestinese in Libano risale alla Nakba del 1948, quando centinaia di migliaia di palestinesi furono costretti a lasciare le proprie case.
Altre ondate di profughi palestinesi arrivarono negli anni successivi.
Oggi i campi profughi palestinesi in Libano sono diventati luoghi in cui memoria, identità, comunità e resistenza continuano a vivere.
Ain el-Hilweh è uno di questi luoghi.
E Human Call è una delle realtà nate dalla volontà della stessa comunità di costruire strumenti per affrontare i propri bisogni.

Sabra e Chatila ci impongono una domanda:
cosa significa ricordare?
Per noi ricordare significa scegliere di esserci.
Significa non accettare che una comunità venga lasciata sola.
Significa trasformare il dolore della memoria in solidarietà concreta.
Significa sostenere chi cura.
Significa mantenere aperto un ospedale.
Significa fare in modo che un'ambulanza possa partire.
Significa permettere a un medico di continuare il proprio lavoro.

Questa campagna è rivolta a tutte e tutti.
A chi vuole sostenere concretamente il popolo palestinese.
A singole persone.
Ad associazioni.
A comitati.
A sindacati.
A collettivi.
A realtà sociali e solidali.
Non importa quanto puoi donare.
Una piccola donazione, sommata a migliaia di altre, può contribuire a garantire carburante, medicinali e materiali sanitari.
E se non puoi donare, puoi comunque fare qualcosa:
Portala nella tua associazione.
Nel tuo collettivo.
Nel tuo luogo di lavoro.
Tra le tue amicizie.
La solidarietà diventa forza quando si moltiplica.

IBAN:
Causale:
Campagna Human Call – Al-Nidaa Hospital

UN OSPEDALE.
UNA COMUNITÀ.
UNA POSSIBILITÀ DI VITA.**
DALLA MEMORIA ALL'AZIONE.
Freedom Flotilla Italia

Gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) costituiscono una serie di 17 obiettivi concordati dall'Organizzazione delle Nazioni Unite.

Sconfiggere la povertà: porre fine alla povertà in tutte le sue forme, ovunque.

Sconfiggere la fame: porre fine alla fame, garantire la sicurezza alimentare, migliorare la nutrizione e promuovere un'agricoltura sostenibile.

Buona salute: garantire una vita sana e promuovere il benessere di tutti a tutte le età.
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