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Cherchez la femme - 100 donne contro gli stereotipi

Una campagna di
Giulia Giornaliste

Contatti

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Giulia Giornaliste

Cherchez la femme - 100 donne contro gli stereotipi

Campagna terminata
  • Raccolti € 1.365,00
  • Sostenitori 39
  • Scadenza Terminato
  • Modalità Donazione semplice  
  • Categoria Comunità & sociale

Una campagna di 
Giulia Giornaliste

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Il Progetto

Elena Cattaneo senatrice a vita. Ricordate? Il giorno della sua nomina siamo state in tante a chiederci chi fosse questa scienziata... La verità è che il suo nome circolava solo tra gli addetti ai lavori e i mass media a larga diffusione non si sognavano nemmeno di interpellarla. Come lei, abbiamo pensato, chissà quante altre donne competenti, capaci di svolgere il loro lavoro ad altissimo livello sono sistematicamente ignorate. L'alibi per intervistare sempre gli stessi (maschi) è: non ci sono donne abbastanza preparate. Non è vero. Per questo abbiamo immaginato una guida delle esperte con 100 nomi, un elenco di professioniste autorevoli da consultare, una risorsa chiave per i giornalisti, le agenzie di stampa ma anche le imprese, le comunità locali e i sindacati. La nostra vuole essere una scommessa per rompere le abitudini, combattere gli stereotipi e promuovere modelli positivi per le giovani generazioni.

CHI SIAMO

Siamo due giornaliste, Giovanna Pezzuoli e Luisella Seveso, e una ricercatrice, Monia Azzalini, e teniamo moltissimo a questo progetto a cui abbiamo iniziato a pensare un paio di anni fa. I finanziamenti ci servono in parte per la pubblicazione (abbiamo già trovato editori disponibli) e in parte per sostenere i costi della ricerca/selezione delle esperte.

OBIETTIVO

Obiettivo del progetto è la pubblicazione di un volume - cartaceo e in versione online - che raccolga i CV di 100 professioniste al fine di favorire la loro visibilità come fonti di sapere e competenza per un’informazione e una comunicazione più complete ed equilibrate.

CONTESTO

L'Italia non è ancora un paese per donne, come dimostra il Global Gender Gap Report redatto ogni anno dal World Economic Forum di Ginevra: nel 2014 l’Italia è 69esima su 142 Paesi nelle differenze di genere e scende addirittura al 114esimo posto per la partecipazione femminile nel campo economico e al 129esimo per la parità salariale. Unica nota positiva: è al 37esimo posto per il numero di donne in politica.

I n Italia - come in Europa - si è molto lavorato sul contrasto agli stereotipi di genere. Negli anni più recenti, numersi studi hanno sottolineato la carenza di rappresentanza femminile nel settore chiave dell’informazione: fra gli esperti, gli opinion leader, i professionisti intervistati nei TG o ospiti dei talk show le voci femminili non superano mai la soglia del 20%. Una recente ricerca dell’Osservatorio di Pavia, per esempio, ha registrato una quota di donne pari soltanto al 16% fra gli esperti intervistati nei principali Tg italiani.

UN BUON ESEMPIO

In Francia, dove da parecchi anni si discute dell’assenza delle donne professioniste e competenti dai media, così come dai dibattiti pubblici, nel 2012 alcune giornaliste hanno realizzato per la prima volta una guida ( Guide des expertes : http://epoke.fr/guide-des-expertes/ ) che raccoglie i curricula di un centinaio di donne esperte (aumentati a più di 300, nella seconda edizione, e a 400 nella terza del 2014). La guida è stata distribuita a operatori dei media (così come a enti, istituzioni, amministrazioni, aziende, fondazioni) perché non si nascondano dietro l’alibi che “le esperte non si trovano” e abbiano a disposizione, viceversa, una rubrica di autorevoli fonti femminili cui attingere. Nel 2015 la guida si è trasformata in un sito (expertes.eu) . La Guide des expertes francese è il modello cui fa riferimento il progetto per la realizzazione della nostra Guida delle esperte.

COME RACCOGLIERE I CURRICULA

L’obiettivo del progetto è raccogliere un centinaio di CV di  esperte/professioniste/competenti.

I criteri per la selezione dei CV saranno i seguenti:

• verranno scelte persone che comprendono e condividono gli obiettivi del progetto e che nelle loro ricerche e nelle loro attività sono sensibili a un punto di vista femminile sul mondo;

• verranno scelte esperte nelle materie più varie: dall’ambiente alla giustizia, dall’economia all’arte, dalla politica alle nuove tecnologie, dallo sport alla scienza;

• per ciascun settore, si individueranno donne qualificate con competenze specifiche su argomenti settoriali, come microcredito per la voce “economia”; riciclo dei rifiuti per la voce “ambiente”; riforma dell’insegnamento e bullismo per la voce “educazione”. Due esempi? Nel campo della “scienza”: Luisa Torsi , docente di chimica analitica all’Università di Bari e prima donna al mondo ad aver ricevuto il premio Merck 2010, e Ilaria Capua , virologa e ricercatrice, eletta “mente rivoluzionaria” da Seed , fra i 50 scienziati top di Scientific America .

RIFERIMENTI E CONTATTI

Questo progetto è promosso da: Gi.U.Li.A (Giornaliste Unite Libere Autonome http://giulia.globalist.it ); Osservatorio di Pavia Media Research ( http://www.osservatorio.it ).

Gi.U.Li.A (acronimo di Giornaliste italiane unite libere autonome), è nata quasi cinque anni fa , per die «basta» al circo politico-mediatico in cui le donne erano usate e rappresentate in maniera umiliante. E' poi diventata formalmente associazione nel 2012 con un direttivo, una sede a Roma e un primo gruppo territoriale, GiuliaLombardia, di cui noi facciamo parte. Oggi Giulia, presieduta da Marina Cosi, conta oltre mille iscritte in tutta Italia (precarie e garantite, attive in grandi o piccoli giornali e periodici, cartacei e/o online, nelle emittenti, negli uffici stampa, ma anche disoccupate e pensionate) e ha varato molte belle iniziative. Tra le altre, «Lo sguardo di Giulia» , concorso fotografico giunto alla terza edizione con Donne elettriche per celebrare la gioia e l'energia femminile (dopo Chiamala violenza, non amore nel 2013 e Concilia? Tra lavoro, cura e tempo nel 2014) , i corsi di aggiornamento professionale su stereotipi e linguaggio («Errori di genere»), e lo spettacolo teatrale Desdemona e le altre, il femminicidio dalla letteratura alla cronaca , che è stato anche rappresentato nel carcere di San Vittore.

Quanto alla nostra guida delle esperte, è un’evoluzione del discorso sul riconoscimento e la valorizzazione dell'identità di genere iniziato con il libretto Donne, grammatica e media , ovvero «suggerimenti per l'uso dell'italiano», a cura di Maria Teresa Manuelli. Qui, con il supporto autorevole dell'Accademia della Crusca, abbiamo spiegato perché dire maestra ma non ministra, commessa ma non chirurga non è una questione solo di grammatica ma anche di cultura e di potere. Ora vogliamo un maggior equilibrio nella scelta di chi fa opinione.

DONNE, GRAMMATICA E MEDIA. SUGGERIMENTI PER L'USO DELL'ITALIANO", DI CECILIA ROBUSTELLI, A CURA DI MARIA TERESA MANUELLI.

Luisella Seveso luisella.seveso@gmail.com

Giovanna Pezzuoli giovanna.pezzuoli@gmail.com

Monia Azzalini mazzalini@osservatorio.it

Commenti (9)

Per commentare devi fare
  • DF
    Daniela  Il pensare delle donne, il loro sentire differentemente abbraccia il mondo e si sta tramutando in un patrimonio umano universale.
    • SN
      Silvia  fatto! forza Giulie, sono una di voi
      • TM
        TERESA  Iniziativa eccellente.
        • mc
          marina  alla ventesima volta finalmente ha funzionato. ciao marina
          • MD
            Melania  progetto molto interessante e costruttivo !!!
            • bp
              beatrice  forza donne!
              • GP
                Giovanna  E' vero ma 100 nomi per cominciare, poi diventeranno di più...
                • GP
                  Giovanna  Evviva...
                  • JP
                    JUDITH  100 sono poche, siamo di più! :)