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Boxe contro l'assedio

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Boxe contro l'assedio

Support this project
8%
  • Raised € 895.00
  • Target € 10,000.00
  • Sponsors 28
  • Expiring in 147 days to go
  • Type Keep it all  
  • Category Sport & wellness
  • Obiettivi
    3. Salute e benessere
    5. Uguaglianza di genere
    10. Ridurre le disuguaglianze

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The project

BOXE CONTRO L’ASSEDIO

“Boxe contro l’assedio” è un progetto che unisce palestre popolari italiane (la palestra Popolare di Palermo, e la palestre Valerio Verbano e Quarticciolo di Roma) e l’impegno dell’Ong Ciss in Palestina e che vuole usare il pugilato come strumento di riscatto sociale, di libertà e di benessere psicofisico per i giovani palestinesi

L'assedio e i continui bombardamenti su Gaza oltre a provocare centinaia di morti lasciano traumi, specie sui bambini e sulle bambine. Chi sopravvive, tra le altre cose, soffre di disturbi della memoria, iperattività, difficoltà di concentrazione e vive in uno stato di perenne ansia.

Il pugilato aiuta a combattere esattamente tutto ciò: è in grado di infondere coraggio ai più piccoli, di rafforzare l'autostima, avere coscienza di sé e del proprio corpo e contribuisce a combattere le paure.

Nel settembre 2018 abbiamo permesso ai pugili di Gaza di confrontarsi  per la prima volta con un pugile straniero professionista: non era mai accaduto prima d’allora visto che, a causa dell'occupazione che dura da decenni, la popolazione non ha alcuna libertà di movimento. Isolati in un pezzo di terra che è di fatto una prigione a cielo aperto, gli atleti non hanno mai avuto la possibilità di migliorarsi, non potendo uscire fuori dalla Striscia per battersi su altri ring e confrontarsi con altri atleti.

Fino al giorno dell’occupazione dei territori palestinese, nel 1948, il pugilato poteva contare su una lunga tradizione: era talmente popolare da essere praticato da tantissimi giovani e a livelli molto alti.

Oggi ci sono circa un centinaio tra bambini e ragazzi (dai 10 ai 34 anni) e 40 donne (dai 18 ai 22 anni) che praticano boxe a Gaza. Per tutti loro praticare questo sport significa mantenere alta l’identità palestinese. Per le donne significa combattere gli stereotipi e la violenza di genere.

Eppure le palestre a Gaza sono per lo più spazi piccoli dove la luce arriva ad intermittenza. Le attrezzature sportive sono nella maggior parte dei casi autoprodotte con stoffa, bambagia e scotch. I sacchi sono costruiti in modo molto rudimentale. Sui ring fatiscenti non tutti gli atleti hanno fasce, caschetti o paradenti. Hanno solo una decina di paia di guanti che utilizzano a turno.

Per questo ci siamo attivati per poter aiutare tutte le ragazze ed i ragazzi che con grande ostinazione desiderano praticare la boxe: vogliamo donare a tutti loro delle attrezzature professionali, una palestra dignitosa, un ring vero, degli allenatori professionisti e soprattutto un sogno.

Gran parte della popolazione a Gaza è affetta da disagio psicosociale. I sintomi più frequenti sono aggressività, disturbi del sonno, disturbi della memoria, iperattività, difficoltà di concentrazione, paura, depressione. Negli ultimi anni, le ricerche hanno dimostrato che le attività sportive hanno un effetto positivo sulla salute mentale.


PERCHÈ PRATICARE BOXE?

  • per portare cambiamento sociale

  • per combattere contro gli stereotipi di genere

  • per migliorare le competenze tecniche e sportive degli atleti e degli allenatori

  • per abbattere i muri dell’isolamento

  • per creare dei ponti tra i pugili palestinesi e quelli europei

  • perché aumenta l’autostima, aiuta stress e depressione

  • perché aiuta la socializzazione e aumenta la concentrazione


COSA VOGLIAMO FARE ?

  1. Acquisto attrezzature per allestire le palestre: 1.000 euro
  2. Acquisto materiale professionale per sparring e
    combattimenti a disposizione di 20 pugili: 1.000 euro

  3. Supporto nella creazione della palestra popolare di
    Boxe a Gaza: 3.000 euro

  4. Costruzione di un ring professionale a disposizione
    di tutte le palestre della Striscia di Gaza: 4.000 euro

  5. Spese Produzione dal basso: 1.000 euro

RACCONTANO DI NOI

- Corriere della Sera : Le ragazze di Gaza fanno «boxe contro l’assedio»

- La Repubblica : Palermo-Gaza, sul filo dei pugni per insegnare la boxe alle donne

- La Repubblica : Nasce una rete nazionale di palestre popolari per insegnare la boxe in Palestina

- Il Manifesto : Un pugno all'assedio

- Nena News : Gaza. Boxe contro l'assedio

SEGUICI SU
Facebook: Boxe contro l'assedio
Sito web: www.cissong.org



photo/video credit Valerio Nicolosi e Daniele Napolitano

Comments (9)

Per commentare devi fare
  • LP
    Luca Salvatore In bocca al lupo ragazzi!
    • avatar
      Federico Continuate così!!! Buon allenamento!
      • avatar
        Mattia 🙏 Tg L 😉🥊
        • GV
          Giovanni grazie!_
          • avatar
            Filippo TAGLIA L
            • avatar
              Alessandro Lo sport come strumento di rinascita, di impegno, di interazione, di sopravvivenza può essere un importante volano per tutto un territorio. In generale. Per Gaza questo vale ancora di più. Può fare la differenza.
              • avatar
                Ferrante Un progetto straordinario che merita tutto il sostegno necessario!
                • cb
                  carlotta Fantastico progetto, orgogliosa di sostenerlo ;)
                  • VV
                    Valentina “Impossibile è solo una parola pronunciata da piccoli uomini che trovano più facile vivere nel mondo che gli è stato dato, piuttosto che cercare di cambiarlo. Impossibile non è un dato di fatto, è un’opinione. Impossibile non è una regola, è una sfida. Impossibile non è uguale per tutti. Impossibile non è per sempre” – Muhammad Ali

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                    Questo progetto ha segnalato obiettivi di sviluppo sostenibile

                    Gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) costituiscono una serie di 17 obiettivi concordati dall'Organizzazione delle Nazioni Unite.

                    3. Salute e benessere

                    Buona salute: garantire una vita sana e promuovere il benessere di tutti a tutte le età.

                    5. Uguaglianza di genere

                    Parità di genere: raggiungere la parità di genere attraverso l'emancipazione delle donne e delle ragazze.

                    10. Ridurre le disuguaglianze

                    Ridurre le diseguaglianze: ridurre le disuguaglianze all'interno e tra i paesi;

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