Una campagna di FIAB Torino Bike Pride
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Domenica 4 ottobre 2026, con partenza dal Parco Dora, torna la più grande parata in bicicletta d'Italia.
Dal 2010, ogni anno, migliaia di persone invadono le strade di Torino in sella alle proprie bici per dire che una città diversa è possibile: più sicura, più respirabile, più equa. Il Bike Pride non è una gara, non è una manifestazione sportiva. È una festa collettiva con un obiettivo preciso — trasformare il modo in cui viviamo gli spazi urbani.
FIAB Torino Bike Pride è un'associazione di volontari nata nel 2013, affiliata a FIAB – Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta (20.000 soci a livello nazionale) e membro dell'ECF – European Cyclists' Federation. Organizziamo il Bike Pride da quando era solo un gruppo di amici con una bici e un'idea. Oggi siamo 300 soci, una community di quasi 20.000 persone sui social e una newsletter da 1.950 iscritti.
Nel 2016 abbiamo ottenuto l'istituzione della Consulta Mobilità Ciclistica e Moderazione del Traffico, oggi riconosciuta dal Consiglio Comunale e rappresentativa di 17 associazioni. Nelle ultime quattro edizioni abbiamo riunito ogni volta più di 8.000 persone.
La prossima edizione si intitola Connessioni — perché la bicicletta unisce quartieri, persone e comunità. Perché la mobilità sostenibile non è solo una scelta individuale, ma un modo di stare insieme e di costruire città più vivibili per tutte e tutti.
Come sempre, la parata porterà al Comune una richiesta concreta: una proposta tecnica e politica per migliorare la ciclabilità torinese.
L'evento è gratuito e aperto a tutti, ma organizzarlo ha un costo reale: logistica, comunicazione, materiali, sicurezza, musica, allestimenti. Tutto viene realizzato grazie al lavoro volontario del nostro team e al supporto di chi crede in questo progetto.
Con il tuo contributo aiuterai a:
Ogni edizione del Bike Pride è una dimostrazione visibile e gioiosa che la città può cambiare. Non basta pedalare da soli: serve esserci in tanti, fare rumore, occupare le strade e avanzare richieste. Il 4 ottobre vogliamo farlo di nuovo — e vogliamo farlo bene.
Supporta il Bike Pride 2026. Perché le strade appartengono a chi le vive.

Gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) costituiscono una serie di 17 obiettivi concordati dall'Organizzazione delle Nazioni Unite.

Città e comunità sostenibili:creare città sostenibili e insediamenti umani che siano inclusivi, sicuri e solidi.

Lotta contro il cambiamento climatico: adottare misure urgenti per combattere il cambiamento climatico e le sue conseguenze.

Utilizzo sostenibile della terra: proteggere, ristabilire e promuovere l'utilizzo sostenibile degli ecosistemi terrestri, gestire le foreste in modo sostenibile, combattere la desertificazione, bloccare e invertire il degrado del suolo e arrestare la perdita di biodiversità.
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