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Archeologia nella rada di Portoferraio

Una campagna di
Archaeoland

Contatti

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Archeologia nella rada di Portoferraio

Campagna terminata
  • Raccolti € 152,00
  • Sostenitori 10
  • Scadenza Terminato
  • Modalità Donazione semplice  
  • Categoria Arte & cultura

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Contatti

Il Progetto

4a Campagna di scavo presso la Rada di Portoferraio (LI) 14 settembre – 10 ottobre

Siamo un gruppo di giovani archeologi da ormai tre anni impegnati con entusiasmo e serietà in un progetto di ricerca a cui, col tempo, ci siamo molto affezionati. Un affetto che proviamo non solo per l’attività scientifica di per sé, ma anche per il contesto, per il luogo e per gli elbani che in questi anni ci hanno sempre sostenuto: come non ringraziare specialmente la famiglia Gasparri che ospita gli archeologi a titolo gratuito fin dall'inizio, l'azienda vinicola di Antonio Arrighi che oltre a fornire i mezzi meccanici per lo scavo, ci sostiene e ci pubblicizza sul territorio assieme ad Italia Nostra e infine a tutti i ristoranti che hanno gentilmente offerto cene squisite agli archeologi.

Intraprendere una campagna di scavo non è mai semplice, la mancanza di fondi da parte delle stesse università e istituzioni rende difficile l’attività di ricerca sul campo, così come tutto il lavoro che segue: dal trasporto dei materiali, allo studio e al restauro degli stessi, alla loro conservazione.

Un progetto molto complesso che, nonostante tutta la buona volontà messa in campo da noi studenti, non può essere avviato e sopravvivere senza un adeguato sostegno economico.

Ci rivolgiamo pertanto non solo al mondo accademico e ai professionisti del settore, ma a tutti coloro che hanno a cuore la cultura e la ricerca, e che soprattutto apprezzano l’impegno e l’ostinazione con cui un gruppo di giovani universitari tenta di portare avanti un’attività nonostante tutte le difficoltà del caso.

Pertanto, con questo finanziamento vorremmo ottenere la possibilità di avviare la campagna 2015 con strumenti adeguati, sollevando almeno in parte gli studenti dalle spese relative al viaggio e al sostentamento nel corso delle quattro settimane di lavoro.

Abbiamo davvero bisogno del vostro appoggio!

Crediamo in questo progetto, la professionalità e l'impegno non mancano, non temiamo la fatica e amiamo il nostro mestiere.

E crediamo anche molto nella necessità di comunicare quello che facciamo e il modo in cui lo facciamo, per cui garantiamo, soprattutto a chi vorrà sostenerci ma anche a tutti coloro che ne avranno voglia, la possibilità di effettuare una visita dello scavo sotto la guida di uno degli archeologi.

Ne approfittiamo per informarvi, inoltre, che ogni anno in coincidenza con la festa romana del vino anticamente celebrata l' 11 ottobre e dedicata a Iupiter , gli archeologi assieme alla Famiglia Gasparri, ItaliaNostra e l'azienda vinicola di Antonio Arrighi, organizzano presso gli scavi un momento di comunione fra i sostenitori dello scavo e le autorità locali, la festa dei “Meditrinalia” . In questa occasione viene presentato lo scavo e le ultime scoperte ma soprattutto il pubblico assiste ad una divertente scenetta di introduzione alla festa, in cui gli archeologi interpretano i personaggi che hanno vissuto in questo luogo ricco di storia.

Di seguito il link che rimanda alla pagina web di Radio Bici, rubrica di Radio 105 che si è interessata al nostro progetto di crowdfunding, i ragazzi della trasmissione sono arrivati sull'Isola d'Elba in bici e hanno realizzato un'intervista con la nostra collega Laura Pagliantini, che ha brillantemente esposto il progetto in ogni suo aspetto!

http://www.radiobici.it/crowdfunding-laura-pagliantini/

Il Direttore dello scavo di San Giovanni, prof. Franco Cambi interviene sulla vicenda della Villa Romana delle Grotte e propone un progetto più ampio per il patrimonio della città, idea che coinvolge direttamente anche il nostro scavo siutato all'interno della Rada di Portoferraio. A seguire il link dell'articolo.

http://m.quinewselba.it/cambi-serve-un-parco-della-rada-di-portoferraio.htm

La storia:

Le campagne di scavo iniziate nel 2012 a San Giovanni, nella rada di Portoferraio sull'Isola d'Elba, hanno riportato alla luce una fattoria romana che nasce in riva al mare attorno al 100 a.C., in un sito fino a quel momento caratterizzato da un’intensa lavorazione dei minerali di ferro. Il paesaggio cambia di colpo e i forni per la riduzione del ferro lasciano il posto ai vigneti e alle cantine in cui si produceva vino. Questa fattoria rappresenta la pars rustica della soprastante villa delle Grotte. L’abbandono del sito è segnato da un incendio avvenuto nel I secolo d.C. Proprietario della villa delle Grotte e della fattoria di San Giovanni fu, probabilmente, Marco Valerio Messalla, condottiero, princeps senatus e, infine, fondatore di uno dei più importanti circoli culturali della Roma augustea. La villa passò al figlio adottivo Aurelio Cotta Massimo Messalino, che vi ospitò il poeta Ovidio prima della partenza di quest’ultimo per l’esilio nel Mar Nero.

OBIETTIVI CAMPAGNA 2015:

definizione dei limiti dell'insediamento

definizione della cronologia di fondazione dell'edificio

rilievo del pendio compreso fra la villa sul promontorio e la parte rustica

ricognizione subacquea dei fondali antistanti il sito archeologico

Un ringraziamento a coloro che hanno finanziato le campagne 2012-2013-2014 e la campagna 2015:

Un ulteriore ringraziamento va a tutti i ristoranti che hanno offerto la cena agli archeologi:

Ristorante La Caravella

Ristorante Delfino Verde

Osteria Calafata

Osteria La Botte Gaia

Ristorante Pizzeria “2001”

Ristorante La Risacca

Locanda Cecconi

Ristorante Cutty Sark

L'Osteria dei Quattro Gatti

gli archeologi di San Giovanni

Commenti (3)

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  • ma
    martinapisoni@yahoo.it  mi aspetto che chiami martina la prossima nefertite che trovi
    • lu
      luigizappia88@gmail.com  Confido nel buon lavoro di tutti gli archeologi, soprattutto in quello del Dott. Gianluca Traverso
      • gi
        giamba18@hotmail.it  Dove non arriva lo Stato, devono arrivare i cittadini!

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        L’accesso alla gallery è riservato ai sostenitori del progetto.

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