Una campagna di Gianluca Medas
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Una storia difficile, che mette a dura prova, e resetta ogni confine tra il bene e il male. E' la storia di due giovani, appartenenti al microcosmo degli invisibili, che si ritrovano, dopo una serie di scelte sbagliate, dentro una storia più grande di loro. Dopo una sfortunata e maldestra rapina e una precipitosa fuga, vengono circondati e rinchiusi all'interno di un capannone, assieme ad un vecchio signore che trattengono come ostaggio. Il commissario, dopo alcuni tentativi di mediazione, capisce di aver a che fare con due ragazzetti che hanno perso il controllo della situazione e si arrischia ad avvicinarli per evitare una tragedia; ma in questa storia non non ci sarà un lieto fine. Uno spaccato cinico e dolente sul mal di vivere, nel quale la poesia non ha spazio, le lacrime sono amare di rabbia e la pace non è neppure desiderata.
Il progetto nasce come spettacolo teatralea metà strada fra il film e prosa a teatro, ma intendiamo farne anche un film che possa partecipare ai concorsi nazionali ed esteri.
L'argomento è la banalità del male, ma anche le sue origini, la sua capacità di insinuarsi nelle giovani menti lasciate allo sbando. La storia non intende fare la morale a nessuno, ma solo analizzare le dinamiche distorte della nostra società.
Gli interpreti dello spettacolo sono tutti giovani attori emergenti e bravissimi, Noemi Medas, Roberto Pettinau, Alessandro Pani, Piarpaolo Congiu, Agnese Fois, Filippo Salaris, Jo Perrino, Mauro Sollai, Lisa Zedde, Stefano Curgiolu.
Per realizzare l'opera come noi desideriamo, necessitiamo di 20 mila euro, che ci consentano di lavorare con una troupe di professionisti e retribuire giustamente gli attori, tenendo da parte i fondi per la partecipazione ai concorsi.
Come saranno divisi questi fondi?
Le spese sono ripartite in organizzative, tecniche e artistiche.
Per la parte organizzativa necessitiamo di 5700 euro per vitto e alloggio durante le riprese e per le spese dei materiali (fogli, make up ecc.).
Per la parte tecnica necessitiamo di 15000 euro per retribuire equamente i tecnici, operatori, macchinisti, fonici, segretaria di edizione e montatori.
Per la parte artistica infine necessitiamo di 6000 euro per la retribuzione dei professionisti dello spettacolo.
Ci teniamo molto a questo progetto, perché siamo convinti che sia necessario indagare più profondamente le cause che portano le persone a compiere il "male", essendo spesso esse stesse vittime.
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