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Aiutaci a ricolorare la vita delle "famiglie speciali".

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Associazione Francesca Diletta Gobbi

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Associazione Francesca Diletta Gobbi

Aiutaci a ricolorare la vita delle "famiglie speciali".

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  • Raised € 440.00
  • Sponsors 8
  • Expiring in 10 days to go
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  • Obiettivi
    3. Salute e benessere
    10. Ridurre le disuguaglianze

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Associazione Francesca Diletta Gobbi

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The project

IL PROGETTO

Piano riabilitativo per genitori, sorelle e fratelli di bambini scomparsi per malattie oncologiche.

Il presente progetto è rivolto ai genitori che hanno perso una/un figlia/o in seguito ad una malattia oncologica, e alle sorelle e fratelli che hanno vissuto il percorso della malattia e il trauma del lutto.

Quando ci si confronta con la morte tutto diventa più complicato da affrontare e, spesso, da superare e da comprendere. Si creano stati emotivi di sofferenza e disagio nei confronti della vita. Tutto quello che era a colori di colpo si trasforma: nel migliore dei casi in toni di grigio, nel peggiore in buio profondo. Il progetto si propone di “ricolorare” la vita delle famiglie che non potranno mai riavere le tonalità accese del passato, ma la possibilità, con i colori primari, di rielaborare tonalità nuove.

In che modo?

L' Associazione Francesca Diletta Gobbi si propone di ricolorare la vita delle "famiglie speciali" offrendo loro un periodo gratuito di vacanza presso la propria sede in Puglia.

Gli obiettivi:

  1. dare sollievo e supporto;

  2. dare un senso a ciò che appare inaccettabile;

  3. favorire l’inclusione sociale , acquisendo gli strumenti necessari al sostegno reciproco. Coloro che partecipano al progetto, oltre a trovare sollievo durante il soggiorno, hanno anche la possibilità di scegliere una strada nuova, non solo per sopravvivere al dolore, ma per non rimanere soli e dare una concreta motivazione alla tragedia collaborando  attivamente  come volontari per gli scopi dell’associazione Francesca Diletta Gobbi.

Ogni anno in Italia si ammalano oltre 1500 bambini e oltre 900 adolescenti, al loro fianco ci sono in prima linea i genitori, le sorelle, i fratelli che  vivono anch’essi la malattia; “famiglie speciali” impegnate nelle battaglie degli esami, degli interventi chirurgici e delle somministrazione delle cure, per tentare di vincere la guerra contro il cancro.

Solitamente il tentativo naturale di salvare un figlio dota i genitori di energie non comuni. Tuttavia è pur vero che queste energie di colpo possono svanire quando il male arriva a spezzare la vita terrena di un bambino. Ed ecco che i genitori e, se ci sono, le sorelle e i fratelli, rimangono soli in balia del dolore e della disperazione.

Il problema sussiste nel momento in cui si arriva alla perdita del bambino perché le strutture sanitarie sono già impegnate nella guerra contro la malattia, combattendo nel tentativo si salvare altri bambini, e non dispongono sempre delle strutture, delle strategie e delle energie necessarie per supportare e curare anche dopo le famiglie.

Questo è il motivo principale che ci ha spinti a fondare l’associazione Francesca Diletta Gobbi, l'unica in Italia per la riabilitazione psico-fisica dei genitori, sorelle e fratelli che hanno perso un bambino per una malattia oncologica.

L'associazione si avvale, e intende sempre più incrementare questo aspetto,  del prezioso contributo degli studenti delle scuole che si offrono d'estate come volontari. Gli  studenti diventano protagonisti, attraverso il loro operato, nell’azione di mutuo soccorso, protagonisti nel comprendere che possono vincere anche il disagio odierno, proprio con l’attività di volontariato, nel quale si comprende la straordinaria alchimia del donare la propria energia a chi necessita di aiuto e riceverla nel contempo.

La nostra storia.

Noi non siamo riusciti a vincere la malattia ma, attraverso l’amore straordinario che abbiamo profuso per nostra figlia, abbiamo sconfitto la disperazione donando a lei e ricevendo da lei gioia e serenità.

Francesca Diletta si è ammalata all’età di due anni e per otto anni ha vissuto una vita normale nell’anormalità. Anzi, ha vissuto una vita addirittura più felice di altri bambini non malati. Questo può sembrare un paradosso, ma per noi non lo è stato. Chiunque l’abbia conosciuta ha sempre avuto l’impressione di una bambina straordinariamente serena. Questa forza ed energia vogliamo trasferirla ai bambini in cura ma, soprattutto, a quei genitori e quelle sorelle e fratelli che, dopo tanta sofferenza, quando viene loro strappato un figlio, un fratello, rientrano a casa e si trovano completamente soli; soli anche se attorniati dall’affetto di parenti e amici che, spesso, nel tentativo di dare conforto, magari sottolineano ancora di più la tragicità della situazione.

Noi abbiamo deciso di non arrenderci, di non darla vinta alla disperazione, mettendo a disposizione la nostra esperienza di vita per aiutare quelle famiglie che hanno il diritto ad essere supportate, che hanno il diritto ad intravedere ancora la luce nel percorso della loro esistenza. Vanno aiutati a capire che la vita continua e può cambiare direzione se porteranno, a loro volta, aiuto a chi ha provato il dolore inimmaginabile che si prova con la perdita innaturale di un figlio.

Noi crediamo fermamente in questo e intendiamo metterlo in pratica mediante la realizzazione di questo progetto.

Quanto dobbiamo raccogliere?

I fondi verranno utilizzati per la realizzazione di un laboratorio-cucina da comunità dove permettere ai genitori accolti di partecipare attivamente sentendosi primi attori nella lotta contro il cancro. Il laboratorio infatti servirà a dar vita ad un progetto virtuoso dove i ricavi dei frutti della terra, coltivati e venduti, sosterranno la ricerca scientifica contro i tumori pediatrici. L'etichetta sui prodotti reciterà la dicitura:

"Prodotto solidale a sostegno della ricerca contro il cancro. Realizzato con il contributo dei genitori che hanno perso un figlio per una malattia oncologica".

I prodotti saranno distribuiti presso gli esercizi commerciali che supporteranno gli obiettivi dell’associazione.

Il costo del laboratorio, attrezzature da cucina e ristrutturazione degli spazi, ammonta ad euro 35.000

Come puoi contribuire?

Puoi donare la cifra che ritieni per far fronte alla realizzazione del nostro progetto.

  • Bastano €10 per incoraggiarci a continuare con il nostro progetto.

  • Se sosterrai il nostro progetto con €25 , per ringraziarti ti regaleremo due bottiglie di vino rosato pugliese cantine Pruvas Grottaglie imbottigliato e confezionato dall’Agriturismo Le Specchie, Ceglie Messapica (BR). Le bottiglie sono da ritirare presso L'Agriturismo Le Specchie, Ceglie Messapica (BR).

  • Se ci sosterrai con €100 avrai la possibilità di scrivere il nome di una persona a te cara nel percorso della salute presente nel bosco di Francesca Diletta presso  l’Agriturismo Le Specchie, Ceglie Messapica (BR).

  • Se credi nel valore della nostra iniziativa dove si impara insieme a donare energia e amore al prossimo grazie al contributo di tutti, dona €450 e diventa un Super Sostenitore. Ti regaleremo un soggiorno di una notte per due persone in un meraviglioso trullo presso l’Agriturismo Le Specchie, Ceglie Messapica (BR).

L’Agriturismo Le Specchie , Ceglie Messapica (BR) è il nostro principale sostenitore, offrendoci gratuitamente uno spazio di ex scuderie di 400 mq come sede operativa della nostra associazione, un bosco di 5 ettari e un orto dove svolgere parte delle nostre attività a sostegno delle famiglie da noi accolte.

In ogni caso tutti i nostri sostenitori avranno la possibilità, se vorranno, di far apporre il proprio nome o quello di una persona cara su una parete del laboratorio. L’insieme dei nomi darà vita ad un murales che verrà realizzato dagli studenti volontari del liceo artistico Aldo Passoni di Torino.

Confidiamo nella sensibilità, nella comprensione e nel supporto di tutti coloro che per dare una speranza a chi soffre, ma specialmente per dare un senso alla propria esistenza offrendo amore al prossimo, vorranno aiutarci a realizzare i nostri intenti.

Grazie

Loredana e Leonzio

Comments (4)

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    Marco Siete unici!
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      Carlotta Un abbraccio grande da Leo & Mamma <3
      • AG
        Alessandra Un abbraccio 😍
        • LB
          Laura È un bellissimo progetto. Spero di avere modo prima o poi di venire a trovarvi in questo luogo pieno di luce e di amore. Laura Bianco

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          Questo progetto ha segnalato obiettivi di sviluppo sostenibile

          Gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) costituiscono una serie di 17 obiettivi concordati dall'Organizzazione delle Nazioni Unite.

          3. Salute e benessere

          Buona salute: garantire una vita sana e promuovere il benessere di tutti a tutte le età.

          10. Ridurre le disuguaglianze

          Ridurre le diseguaglianze: ridurre le disuguaglianze all'interno e tra i paesi;

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