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Vivo

52
sostenitori
Fine

una PRODUZIONE INDIPENDENTE Italia-Francia 2012 REGIA Ermelinda Coccia MUSICHE Alessandro Pedretti e Corrado Saija INFO www.ermelindacoccia.wordpress.com

Il film è ispirato alla ricerca del 1984 “D'amore si vive” di Silvano Agosti. Un film-documentario tratto da oltre nove ore di interviste pensate per la televisione e raccolte nella città di Parma. “D'amore si vive” si articola in varie sezioni dedicate ai vari aspetti e modi di vivere l'amore, la tenerezza e la sensualità secondo quanto afferma il regista stesso.
“Vivo”, come nel film di Silvano Agosti si struttura su 7 interviste a personaggi diversi e sconosciuti fra loro, con la differenza di trattare la tematica del “senso della vita”.
Roberta, una giovane mamma che ha partorito suo figlio grazie ad un medico buddista tibetano. Pierpaolo, un uomo che si reputa “libero” e che sceglie di percorrere la sua vita come gli pare, a prescindere dai clichè imposti dalla nostra società. Gianni, un uomo affetto da amélia, che ha affrontato la vita su una sedia a rotelle, riuscendo a superare i limiti che la malattia gli ha imposto fin dalla nascita. Gabriella, una donna malata di cancro che non accetta di morire giovane e lotta quotidianamente per la vita e contro una malattia terminale. Mauro, un ragazzo appena uscito dalla comunità di San Patrignano, dopo essere sopravvissuto a due overdose. Lola, un uomo che ha scoperto di essere donna e che ha costruito tutta la sua vita, fin dall'infanzia, sulla volontà di far emergere la sua vera identità, malgrado il resto del mondo faccia fatica a comprenderla. E Claudia, una bambina di 7 anni che spiega agli adulti l'importanza della vita e dell'essere nel mondo.
Lo scopo delle interviste, intervallate fra loro da immagini oniriche sulla vita quotidiana, è quello di trasportare lo spettatore nel loro spazio più intimo, prendendo in considerazione tutto il ciclo della vita: la nascita, la crescita, che comprende le difficoltà, le lotte individuali e la ricerca di un'identità, fino ad arrivare alla morte.

Essendo questa ricerca un inno alla vita, la tematica della morte viene affrontata più volte durante il film, ma mai direttamente. La troviamo per la prima volta in Gabriella, malata di cancro e innamorata della vita. La donna ci spiega attraverso un piccolo aneddoto il totale rifiuto di accettare una morte precoce. Poi in Mauro, ex tossicodipendente, che sopravvissuto a due overdose è consapevole di aver tentato un suicidio non voluto. E infine in Claudia, una bambina di 7 anni che malgrado la sua giovane età, spiega con estrema semplicità l'importanza di vivere a fondo la vita, consapevoli che avrà un termine per chiunque. Claudia conclude infatti il documentario con una frase-fulcro rivolta direttamente alla regista del documentario.
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La scelta registica di intervallare le interviste con delle immagini oniriche sulla vita, è una soluzione strettamente tecnica.
La struttura tipica del documentario risulta spesso pesante da affrontare, in particolare quando il film è basato solo su delle interviste in primo piano, che mettono in campo solo l'intervistato e non l'interlocutore. Per tanto, spezzare le interviste con delle immagini che vogliono suscitare delle emozioni, è un modo per permettere allo spettatore non solo di rilassarsi ma anche di cogliere attraverso le immagini il senso di ciò che sta guardando, la tematica del film.
Questa scelta tecnica è stata valorizzata dalla colonna sonora, realizzata da Alessandro Pedretti e Corrado Saija. Che hanno scelto di accostare alle immagini oniriche dei pezzi musicali d'ambiente, brani con elementi 'sognanti' anche non lineari della musica, assemblati a pezzi di musica ritmica, che hanno l'intento di catturare lo stato d'animo dello spettatore e farlo uscire e rientrare, in una sorta di danza con se stesso, dalla propria coscienza.


BIOGRAFIA MUSICISTI COLONNA SONORA


ALESSANDRO PEDRETTI – PETROL

Musicista aperto a qualsiasi forma di contaminazione e interazione musicale.
Inizia lo studio della batteria nel 2002 con il maestro Alessandro Todeschini.
Prosegue gli studi come autodidatta e parallelamente inizia a collaborare con band emergenti della zona bresciana.
Nel 2008 entra a far parte nella band di Ettore Giuradei, formata da Marco Giuradei (piano), Danilo Di Prizio (chitarre), Accursio Montalbano (Chitarra Elettrica), Giulio Corini (Basso) e Domenico Vigliotti (mixer e suoni).
Nel 2010 inizia a frequentare corsi di improvvisazione radicale con il gruppo Innerplay, capitanato da Emanuele Maniscalco, Giacomo Papetti, Maurizio Rinaldi e Fabrizio Saiu.
Parallelamente inizia la sua incursione nel mondo della composizione elettronica e il suo talento si percepisce negli ipnotici momenti che offre agli ascoltatori all'interno di un 'genere' che non ha bisogno di definizioni.
Il suono di 'Petrol' è complesso anche se sorprendentemente accessibile; avvolge l'ascoltatore e regala ad ogni ascolto nuove vie di interpretazione mescolando elementi poliritmici, strutture matematiche, sferzate rock, clicks&drones e accenni melodici in una tessitura di musica elettro-acustica coesa.
Nell'autunno 2011 inizia la collaborazione con Colin Edwin, bassista dei Porcupine Tree.

CORRADO SAIJA

Polistrumentista, compositore e improvvisatore “d'istinto”.
Formatosi come autodidatta e successivamente frequentando il "S.A.E. institute" (school of audio engineering) di Milano, la scuola di musica "L'altro suono" e il conservatorio "G. Verdi" di Milano dove consegue il diploma di primo livello in “Musica con nuove tecnologie” con un punteggio di 110/110, attualmente frequenta il biennio in “composizione elettroacustica”.
Ha partecipato come semifinalista al "Premio nazionale delle arti 2010 sez. musica elettronica".
Autore di diversi brani di musica elettronica, installazioni sonore e sonorizzazioni di mostre pittoriche, film muti, ed eventi di vario genere tra i quali citiamo lo spettacolo “Medea” realizzato per “C.T.P.” (circuiti teatrali piemontesi) in collaborazione con il “Teatro Instabile di Aosta”; Il convegno internazionale di immunologia " Environment and Immune system: more than IgE"
; l'installazione sonora "Zoon" presso la galleria milanese "D'ars" prodotta dall'associazione "Oscar Signorini Onlus" con il contributo della "Fondazione Cariplo"; lo spettacolo teatrale "Juke box all'idrogeno" prodotto da "Milano accademie" in collaborazione con l'accademia di arte drammatica "Paolo Grassi" e la mostra del pittore Giancarlo Pozzi "Gli occhi e le mani" realizzata in collaborazione con il Politecnico di Milano.
Ha insegnato "Tecnologie musicali" al liceo Bresciano "V. Gambara", svolge attività didattica privatamente e di ricerca musicale. Da sempre interessato alla creazione di una nuova estetica, che contempli fortemente le possibilità delle tecnologie elettroacustiche per la generazione e manipolazione sonora.
La sua musica trova terreno fertile nell'immagine e nelle arti multimediali.



INFO TECNICHE

Tenendo conto del fatto che la regista ha scelto di auto-prodursi l'intero film, l'attrezzatura usata è stata ridotta al minimo indispensabile. Per le riprese è stata usata una Canon XL1, un treppiedi e un radiomicrofono.
Le riprese delle immagini oniriche sono state girate fra l'Italia e la Francia, le interviste sono state realizzate tutte in Italia, fra le marche e il lazio, nel giro di 5 mesi. Il montaggio invece è stato realizzato a Parigi dove la regista si è trasferita lo scorso gennaio.

Durante la lavorazione, il progetto del film, è stato caricato sul sito di Produzioni dal Basso, concedendosi la possibilità di usufruire del crowdfunding per le spese di stampa dei DVD e un eventuale distribuzione “fatta in casa”.

"Lo scopo della piattaforma - spiegano i creatori di Produzioni dal Basso - è quello di offrire uno spazio a tutti coloro che vogliono proporre il proprio progetto attraverso il sistema delle produzioni dal basso. Un metodo di raccolta fondi e finanziamenti che avviene attraverso una sottoscrizione popolare per la realizzazione di un progetto.
In questo modo chi propone un progetto può farsi un' idea dell'interesse potenziale che può attirare la sua proposta e coprire le spese di produzione.
Produzioni dal Basso non percepisce percentuali per i progetti proposti, non acquisisce diritti sulle opere proposte, non fa promozione ai progetti, non stampa e non distribuisce nulla.
Lo scopo della piattaforma, dal 2005, è quello di proporre un metodo nuovo e discutere di autoproduzione. Per utilizzarla è sufficente iscriversi al sito, senza vincoli, inserendo una mail valida e una password. Una volta iscritti è possibile proporre progetti e/o sottoscrivere e finanziare i progetti pubblicati".

"Vivo", dal 23 novembre 2011 ad oggi, è stato visionato da 2.200 utenti ed ha raccolto 156 adesioni su 200: ogni adesione rappresenta una "quota azionaria" di 10 euro. Finanziamenti che verranno utilizzati per coprire le spese di stampa e distribuzione del film, in quanto il progetto è già stato realizzato e concluso. Tutte le altre informazioni sono consultabili sul sito dell'autrice www.ermelindacoccia.wordpress.com. Sito nel quale è anche possibile visionare Trailer e Promo del film.











BIOGRAFIA REGISTA

ERMELINDA COCCIA

Diplomata in Grafica Pubblicitaria presso l’Istituto d’Arte Osvaldo Licini di Ascoli Piceno, prosegue il suo percorso artistico all’Accademia di Belle Arti di Urbino. Nell’arco di 4 anni, acquisisce padronanza con la video arte cominciando a filmare le proprie performance artistiche. Pur essendo iscritta al corso di Pittura, presenta come opera di tesi il primo cortometraggio indipendente: “L’altalena”. Interpretato da due amici di università, Gianluca Fava e Ruth Pescollderuung. Si trasferisce a Roma per frequentare la Libera Università del Cinema, qui incontra e ha modo di confrontarsi con personaggi noti al cinema, come Elena Ricci “Poccetto”, rinomata scenografa e madre di Elena Sofia Ricci. Realizza “Weltanschauung” un cortometraggio che denuncia l’alienazione dei media, interpretato da Emanuela Taschini e Raffaele Castria. Nel 2009 decide di concentrarsi sull’uso della telecamera e frequenta il Centro Sperimentale Televisivo di Roma, specializzandosi come Operatore di ripresa. Ha collaborato come fonico al documentario “Liberamente” di Giulia Merenda (tra le sue sceneggiature quelle per Gabriele Salvatores) e Silvia Giulietti, interamente girato all’interno del Carcere femminile di Rebibbia. Dal 2010 al 2011 collabora come secondo operatore per un canale di Sky Italia, girando documentari in Irlanda, Scozia, Svezia e Sud Africa. Tra le opere autoprodotte, il documentario “Me sem rom” che racconta l’ultimo anno del più grande campo rom d’Europa: il Casilino 900 di Roma, realizzato insieme a Davide Falcioni e Andrea Cottini. Il film è stato riconosciuto da Amnesty International e dall’Associazione 21 Luglio come documento di importante denuncia riguardo i diritti umani. “L’acqua dei Sibillini, sangue della tua terra” per la regia di Davide Falcioni, realizzato per il referendum “Acqua bene comune” del 12/13 giugno 2011, con la partecipazione speciale di Neri Marcorè. Nel gennaio 2011 si trasferisce a Parigi raggiungendo il luogo in cui hanno operato registi a lei molto cari, come François Truffaut e Jean-Luc Godard.


CAST E TOUPE TECNICA

ATTORI: Roberta Bagni, Pierpaolo Loffreda, Gianni Vittori, Gabriella Fenice, Mauro Camilli, Lola Kola, Claudia Damiani

REGIA- RIPRESE - MONTAGGIO: Ermelinda Coccia

AIUTO REGIA: Valeria Orsini

ASSISTENTE OPERATORE: Davide Falcioni

COLONNA SONORA: Alessandro Pedretti (Petrol), Corrado Saija

SERVICE AUDIO/VIDEO: Pangea Lab

 

  • Valeria Svizzeri
    4 anni, 8 mesi fa
    "Il senso della vita è svilupparla per fare tante cose..." Grazie alla piccola Claudia, per la sua brillantezza, e grazie a te Erme e a tutta la squadra, ogni volta che guardo questo documentario mi commuovo. Dai dai dai!! In bocca al lupo per tutto!!
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    • Laura
      4 anni, 10 mesi fa
      Se qualcuno compra un'altra quota oltre a quella già posseduta... ci siamo!
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      • Ermelinda
        4 anni, 11 mesi fa
        Grazie mille Fabio! Speriamo che le cose vadano bene ;) Un abbraccio forte a te!
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        • Fabio
          4 anni, 11 mesi fa
          In bocca al lupo cuginetta...ho appena acquistato una quota...!!! ;-) Un abbraccio forte.
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          • Paolo
            5 anni, 1 mese fa
            fatto.
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            • Ermelinda
              5 anni, 1 mese fa
              PER GAMAL: CON PAYPAL VA' BENISSIMO. SPERO CHE LE COSE VADANO BENE E IL VOSTRO CONTRIBUTO POSSA DIVENTARE REALE, INTANTO RINGRAZIO TUTTI DI CUORE. ERMELINDA
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              • angelo
                5 anni, 1 mese fa
                forza cara ermelinda, a breve farò anche l'adesione come casa del popolo
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                • Simon
                  5 anni, 2 mesi fa
                  Scusate, ho paypal, andrebbe bene per pagare la quota? Visto che se la prendo, seppur piccola, non vorrei mai mancare alla parola data.
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                  • Simon
                    5 anni, 2 mesi fa
                    Molto interessante, prendo una quota.
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                    • Ermelinda
                      5 anni, 4 mesi fa
                      la quota si può pagare anche con un bonifico sul conto corrente che metterò a disposizione, ma solo se dopo la data di scadenza prefissata con questo sito, il mio progetto avrà raggiunto il massmo di quote prestabilite, nel caso contrario nessuno di quelli che hanno prenotato le proprie quote dovrà pagare nulla perchè il progetto per il sito risulterà fallito. Ad ogni modo per arrivare al massimo di quote c'è bisogno che con le PRENOTAZIONI (nelle quali ripeto, non si deve pagare nulla, ma solo fare l'iscrizione che segue dopo aver cliccato su SOSTIENI, in questo modo le adesioni cresceranno e il mio progetto avrà più possibilità di riuscire in seguito a prodursi "dal basso" grazie a voi insomma. Un carissimo saluto e grazie mille per la vostra attenzione
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