Il Progetto
Il progetto ALZa la mano.Cos'è l'ALZheimer? È un percorso di educazione attiva proposto alle classi quinte della scuola primaria.
Persegue i seguenti intenti pedagogici:
- educare i bambini alla terza età intesa come periodo della vita ancora possibile di esperienze e di buona qualità dell'esistenza;
- favorire l'incontro tra generazioni;
- educare al problem-solving nella relazione d'aiuto;
- far conoscere le realtà di istituzionalizzazione del territorio, aprendone le porte e rompendone i numerosi stigma che ancora le caratterizzano;
- educare alla diversità per l'integrazione: le disabilità dell'anziano (dalla dimensione fisica al decadimento cognitivo) come deficit da conoscere per non averne paura.
Al gruppo classe viene presentata la realtà dei contesti di istituzionalizzazione degli anziani: le rsa (residenze sanitarie assistenziali) e i centri diurni; vengono definiti insieme a partire dai bisogni delle persone che le abitano e dalle competenze dei professionisti della cura.
Il percorso si focalizza su una delle patologie più frequenti tra i grandi anziani, utenza privilegiata delle istituzioni: la demenza di Alzheimer.
Il percorso è articolato in due fasi: un ciclo di incontri in classe durante i quali si analizzano con i bambini le conseguenze del decadimento cognitivo, quindi la progressiva perdita di autonomia degli anziani ammalati.
Ogni perdita è teorizzata nelle sue conseguenze in termini di vita autonoma e sperimentata con simulate e giochi di gruppo.
Di fronte ad ogni difficoltà che insorge per l'anziano, i bambini sono stimolati alla ricerca di strategie utili a rendere meno complessa la loro quotidianità e migliore il rapporto con loro.
Il percorso conduce alla scoperta delle risorse ancora vive: le emozioni; ultima area cerebrale ad essere compromessa.
Durante tutto il percorso i bambini si allenano a definire le proprie emozioni indicando il proprio stato d'animo, all'inizio e alla fine di ogni incontro; col fine ulteriore di imparare a riconoscere anche le emozioni dell'altro per basare su queste una relazione che sia efficace e virtuosa.
La seconda parte del percorso prevede incontri laboratoriali all'interno di una Rsa, Residenza Sanitaria Assistenziale.
I bambini e gli anziani partecipano insieme a sessioni di narrazione creativa con il metodo TimeSlips (www.timeslips.org) e a laboratori creativo-manuali.
Durante questa fase i bambini hanno occasione di mettere in pratica le strategie comunicative appresi durante gli incontri a scuola e di relazionarsi personalmente con gli anziani.
Il percorso è già stato sperimentato negli A.S. 2011/12; 2012/13 con due classi della scuola primaria Baccio da Montelupo, Montelupo Fiorentino.
Per continuare questa esperienza abbiamo bisogno di voi.
Per ulteriori informazioni e curiosità contattateci
silvia.mela@yahoo.it
associazioneculturaleanna@yahoo.it
Chi vorrà sostenerci con tre quote riceverà in omaggio una storia creata da bambini&anziani!
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