or login with email and password

or

Register with your email address
Hai già un account?

Forgotten your password? Enter you email address and you will receive a message with instructions to recover your password.

Forgotten your password?

Controlla la tua casella email: ti abbiamo inviato un messaggio con la tua nuova password.
Potrai modificarla una volta effettuato il login.

Did you received the email?

US AND THEMIl racconto degli uomini comuni

A campaign of
Gianluca Uda

Contacts

A campaign of
Gianluca Uda

US AND THEMIl racconto degli uomini comuni

US AND THEMIl racconto degli uomini comuni

Campaign ended
  • Raised € 360.00
  • Sponsors 20
  • Expiring in Terminato
  • Type Donation  
  • Category Photography & exhibitions

A campaign of 
Gianluca Uda

Contacts

The project

US AND THEM

"Noi e loro... e dopo tutto siamo uomini comuni.”
Roger Waters

   Us and them, è un progetto fotografico durato circa dieci anni e tocca numerosi paesi del mondo.
Il lavoro vuole sottolineare le realtà che il fotografo, Gianluca Uda, si è trovato davanti durante  questi anni.
Il racconto fotografico, composto da quaranta scatti, ci mostra come alcuni eventi intorno a noi stiano cambiando e come altri invece sembrano bloccati in una sorta di limbo senza fine.
Il clima è uno dei protagonisti di questa narrazione, così come la crisi economica mondiale. Due fenomeni diversi ma comuni, poiché loro malgrado coinvolgono tutto il mondo. Due aspetti del ventunesimo secolo che sembra non fare differenza tra noi e loro, anche se in modi differenti.Forse, noi abbiamo ancora una sorta di riserva, che ci aiuta a stare a galla... forse.
Il fotografo Gianluca, indaga maggiormente su quei paesi definiti in via di sviluppo, mostrando quanto possa essere lontana questa affermazione.
Dal Kenya al Bangladesh passando per la Turchia ed il sud America in un intreccio di storie e volti dove loro vengono fermati dal mezzo fotografico... e noi?
Noi non osserviamo solamente, noi e loro interagiamo in quello che è un mercato comune, dove prodotti e merci si muovono da un continente all'altro. Dove la sfida di un clima che sta cambiando ci accomuna, dove le idee viaggiano attraverso i social e dove niente è del tutto isolato.

Bangladesh 2010

Il nostro secolo ha dato forma a quella corrente che viene comunemente conosciuta come globalizzazione. Siamo molto più uniti e interconessi di quello che pensiamo, non solo le sfide, come quella del clima, ci accomunano  ma dovrebbero farlo anche le ingiustizie sociali che ancora minano parte del mondo.
Il progetto fotografico Us and them, ci propone delle istantanee che non solo toccano mondi lontani dal nostro, ma ci proietta in un intreccio comunicativo dove l'essere umano è il protagonista indiscusso.
L'uomo e il suo essere, è il perno di questo lavoro quasi decennale dove il fotografo ci introduce in temi che ormai fanno parte del nostro prossimo futuro. La crisi economica globale, il cambiamento climatico sono solo i macro aspetti di quello che può essere un viaggio intimo e disarmante intorno a realtà apparentemente lontane ma che in fondo comunicano tra loro.
Niente è separato nel mondo di oggi e il reportage fotografico, è un mezzo ancora onesto dove le vicende vengono raccontate con immagini che si commentano da sole.
Us and them è una parentesi provocatoria su ciò che spesso decidiamo di non vedere, un manifesto fatto di ombre e colori che cercano di raccontare il mondo che ci circonda. 

Sri Lanka 2011


OBIETTIVI

  Gli obiettivi del crowdfunding, è quello di raccogliere dei fondi per lo sviluppo pratico del progetto us and them.
Tali fondi, serviranno per coprire parte delle spese tra cui:
   - Quaranta stampe fotografiche in forex.
   - Quaranta cavalletti da pittore.
   - Materiale pubblicitario.
Us and them vedrà la luce con una grande esposizione a giugno, nella sala delle esposizione della camera dei deputati a Roma.
La personale fotografia continuerà poi in altri spazi e luoghi d'Italia.
Per qualsiasi informazione o chiarimenti potete contattarmi personalmente.
Instagram- Gianluca.Uda
Facebook- Gianluca Uda Photographer
Mail- gianluca.uda@libero.it
Sito- www.gianlucauda.com

Un ringraziamento anticipato a tutte quelle persone che parteciperanno a questa raccolta fondi. Purtroppo viviamo in un mondo dove molto spesso l'arte non è valorizzata e sponsorizzata come dovrebbe essere.
L'arte è una cosa sacra e va' salvaguardata.
Vi aspetto a Roma.

Sardegne 2016


IL RACCONTO DEGLI UOMINI COMUNI

Hai mai sentito le note dei Pink Floyd, uscire da  dentro le case della favela di Rio? 
Forse dovresti andare a farci un giro in quei posti là. 
Parlami di Dionisio e di come lo stanno lasciando morire. 
Un pastore sardo si sporca il viso di nero, è questa la sua maschera, oggi è lui che oggi dovrà indossare la maschera di Dionisio ed entrare in questo grande teatro moderno.
Pensi che il mondo sappia tutto questo.
Il pesce grande, mangia il pesce piccolo è una delle leggi del mare e l'acqua del mare mangia la terra. 
Nelle coste del bengala, dove una donna guarda la linea che unisce il cielo all'oceano, vede le case sparire mangiate dall'acqua, è il mondo nuovo! Pensa la donna abbassando lo sguardo da quell'orizzonte che in fondo è solo una linea.
Dal mare arrivano i pescatori, tutto non si può pescare, è la legge degli uomini.
Un giovane Ecuadoriano si fa forte e carica tutto sulla sua piccola barca di legno azzurro, che ne sa la legge delle leggi della fatica. Carica tutto, che tutto si vende sia i pesci piccoli che i pesci grandi, che è tutto buono da mangiare ma la parte migliore va a loro.
L'ambiente si piega davanti al lavoro dell'uomo, ma ogni cosa ha un prezzo anche l'impermanenza ed è questo che loro pregano.
Il mantra sacro recita del cambiamento, dell'impermanenza, la chiamavano Ceylon la lacrima dell'india e si racconta che in un tempo antico fosse collegata all'india da una sottile linea di terra.
Il mare si è alzato con il passare dei secoli ora si alza con il passare dell'uomo, il mantra parla anche del cambiamento climatico?
Tutto è destinato a mutare e per ogni mantra o preghiera che reciti, dall'altra parte qualcosa che non sappiamo sta accadendo e qualcuno già la definisce con la parola crisi.
Questa fiat è stata rubata, ma il bambino che guarda il suo telefono questo non lo sa, questo è un posto sicuro almeno per ora, pensa il bambino cercando un modo per scaricarsi netflix.
Siamo i figli della crisi, dove il mondo è sempre in debito, dove noi creiamo il debito.
Uomini comuni che lottano quello che i sistemi creano.
Sei tu il sistema e se non ci credi sei vivo solo per metà è questo quello che loro ci dicono.
Un bambino lancia una pietra al cielo, io sono Curdo e la Turchia forse non mi vuole.
Il pastore si toglie la maschera, lo spettacolo è finito ed il vino stanca le membra. Quanto costa un pezzo di dignità? 
A chi dobbiamo rivolgerci per estinguere il nostro debito, come possiamo salvare il mondo.
E' solo il clima a cambiare o stiamo cambiando anche noi.
Hai visto... gli animali non hanno bisogno di vestiti, tu invece si, non ti sembra un po' strano.
Tu te le fai delle domande?
Certo che si... siamo gli uomini comuni, quelli che ancora conservano i calli alle mani. Quelli che poi alla fine ti sventolano ancora la bandiera. 
Pesca il pesce dalle coste pacifiche e vendilo in europa, prega dai templi della vecchia Ceylon e salva gli americani, ruba una fiat e corri... corri uomo corri.
Siamo gli uomini comuni e ancora cerchiamo di seguire le mode, il telefonino d'ordinanza e il Facebook sempre aperto per un nuovo like.
Questo è il secolo ventunesimo, il cielo è dei pesci e l'ordine è quello umano, arriveremo all'era dell'acquario ma ancora ne manca di tempo.
Una donna di un'antica tribù, con il copricapo ornato di piume colorate, resiste. Nella sua visione la donna ha capito qualcosa è un segreto che parla di terra rubata e di alberi dati alle fiamme.
La donna resiste e Colombo è ancora una storia sbagliata.
Siamo gli uomini comuni... ed il mondo è nostro, ma forse ancora non lo sappiamo.

Villa Parolin


Gianluca Uda nasce a Roma nel 1982, scopre la fotografia da bambino con l'aiuto del padre.
All'inizio sarà la pellicola ad appassionarlo e subito dopo il digitale.
Per molti anni lavora con associazioni umanitarie e sociali, occupandosi di diritti umani e progetti di sviluppo.
Vivrà in diversi paesi, tra cui il Bangladesh, il Kenya, l'Ecuador e lo Sri Lanka. Attualmente vive in Brasile.
Per Gianluca la fotografia è un mezzo di denuncia sociale, che unisce all'impiego sociale attivo.


Comments (4)

Per commentare devi fare
  • SD
    Silvio In bocca al lupo Gian ;)
    • avatar
      Simonetta Deriviamo tutti da un'unica origine, le tue foto sono un grande dono per l'anima. Un grande abbraccio. Simonetta
      • ES
        Smate Una donazione fatta con il cuore ad una persona eccezionale che attraverso le sue foto ci fa scoprire molte realtà di questo mondo
        • sl
          simona la diversità è la norma (A. Fabi)

          Gallery

          Community