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  • Raccolti € 275,00
  • Sostenitori 9
  • Scadenza 332 giorni rimanenti
  • Modalità Donazione semplice  
  • Categoria Comunità & sociale
  • Obiettivi
    1. Zero Povertà
    3. Salute e benessere

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Il Progetto

Con una donazione di 10€ puoi sostenere i nostri progetti e aiutare le comunità saharawi. Ogni contributo fa la differenza.


Chi siamo: il Comitato Selma 2.0

Il Comitato Selma 2.0 nasce nel 1998 dall’iniziativa di Costanza Sanvitale dopo il gemellaggio tra il comune di Greve in Chianti e la wilaya di Smara, ma le sue attività erano già iniziate quattro anni prima. Il nome del comitato è un omaggio a Selma, una bambina saharawi accolta per cinque anni nella famiglia di Costanza per curare un grave ritardo osseo dovuto alla celiachia. Il legame nato in quegli anni ha trasformato un’esperienza familiare in un impegno collettivo, dando avvio a un progetto umanitario e politico destinato a durare nel tempo.

Fin dalla sua fondazione, il Comitato Selma ha scelto di operare come ponte tra il Chianti fiorentino e i campi profughi, con l’obiettivo di far conoscere la causa saharawi, sostenere la popolazione rifugiata e promuovere iniziative di solidarietà, scambio e cooperazione. Nel corso degli anni, l’associazione si è evoluta, mantenendo intatta la sua missione originaria ma ampliando strumenti, reti e prospettive.


La questione saharawi

Il popolo saharawi vive da cinquant’anni una delle crisi umanitarie e politiche più lunghe e meno visibili del mondo contemporaneo. Dopo la fine del colonialismo spagnolo e l’occupazione marocchina del Sahara Occidentale, decine di migliaia di saharawi sono stati costretti a rifugiarsi nel deserto algerino, nella regione di Tindouf, dove ancora oggi vivono in campi profughi che dipendono quasi interamente dagli aiuti internazionali.

Nel 1976, venne proclamata la Repubblica Araba Saharawi Democratica (RASD), riconosciuta da numerosi Stati e membro dell’Unione Africana. Quest’anno celebriamo i 50 anni della Repubblica in esilio, un anniversario che testimonia non solo la durata del conflitto, ma anche la resilienza di una comunità che ha saputo costruire istituzioni, servizi e una vita collettiva nonostante l’esilio forzato. 

La popolazione saharawi è divisa tra:

  • territori occupati, dove la repressione politica, le violazioni dei diritti umani e il controllo militare sono realtà quotidiane;
  • campi profughi in Algeria, dove intere generazioni sono nate e cresciute in condizioni climatiche estreme, con risorse limitate e un futuro sospeso;
  • la diaspora, che continua a mobilitarsi per mantenere viva la memoria e la legittimità della lotta per l’autodeterminazione.

La loro battaglia per l'autodeterminazione rimane tutt'ora irrisolta, mentre la crisi umanitaria si aggrava a causa dell’instabilità regionale, della scarsità di risorse e della diminuzione degli aiuti.


I nostri progetti

  • Viaggio nei campi profughi saharawi 2026

Durante il viaggio 2026 nei campi profughi saharawi, il Comitato Selma 2.0 porterà avanti una serie di progetti di cooperazione e solidarietà che rappresentano il cuore del nostro impegno accanto al popolo saharawi. Le attività previste si articolano lungo tre assi principali: il progetto sanitario EPI-DIA, il sostegno alle famiglie con persone con disabilità e una serie di visite istituzionali, sociali e culturali che permetteranno al gruppo di conoscere da vicino la vita quotidiana nei campi e di partecipare a un momento storico per la comunità saharawi.

Il progetto sanitario EPI-DIA, promosso insieme all’associazione Saharawinsieme, è uno dei pilastri del nostro intervento. Il progetto sostiene 97 famiglie con minori affetti da epilessia o diabete, due patologie particolarmente difficili da gestire in un contesto di scarsità di risorse come quello dei campi di Tindouf. Durante il viaggio, il Comitato consegnerà un sostegno economico diretto alle famiglie coinvolte, fondamentale per migliorare la dieta dei bambini e delle bambine e garantire una gestione più stabile della malattia. Sono previsti inoltre incontri con il Ministro della Sanità saharawi e con le coordinatrici locali per definire gli aspetti operativi del progetto e rafforzare il coordinamento tra operatori saharawi e medici italiani. Un ulteriore passo avanti sarà la digitalizzazione delle cartelle cliniche: installeremo due computer nelle wilaya di Smara e Dakhla, così che le coordinatrici possano aggiornare in tempo reale i medici volontari italiani. Durante la missione saranno presenti anche i medici dell’Associazione MAM, che effettueranno visite specialistiche con l’elettroencefalografo acquistato dal progetto.

Accanto a questo intervento sanitario, il Comitato proseguirà il progetto dedicato alle famiglie con persone con disabilità, attivo da anni nella wilaya di Auserd. Il gruppo visiterà le famiglie seguite, consegnando materiali, alimenti e fondi, e valuterà le situazioni più critiche per segnalarle ai servizi saharawi e al centro disabili. L’obiettivo è comprendere quali azioni concrete possano migliorare la qualità di vita delle persone coinvolte, rafforzando un sostegno che negli anni è diventato un legame umano profondo.

Il viaggio includerà anche visite a ospedali, scuole, cooperative femminili e centri giovanili, con la consegna di materiali sanitari, scolastici e da tessitura. Questi incontri permetteranno di conoscere da vicino la struttura sociale dei campi, il ruolo centrale delle donne, l’impegno dei giovani e la resilienza di una comunità che continua a costruire vita e futuro nonostante l’esilio.

Il 2026 è inoltre un anno simbolico: ricorrono i 50 anni della proclamazione della Repubblica Araba Saharawi Democratica (RASD), fondata nel 1976. Il gruppo del Comitato Selma 2.0 parteciperà alle celebrazioni ufficiali, portando un messaggio di solidarietà e vicinanza in un momento di grande valore politico e storico per il popolo saharawi.

  • Accoglienza 2026

Ogni anno bambine e bambini saharawi vengono ospitati in Italia durante i mesi estivi per ricevere cure mediche, allontanarsi dalle temperature estreme del deserto e riportare nei campi materiali scolastici e alimentari. 

Ma accogliere non è solo un gesto di solidarietà umana: è anche un atto politico. Rendere visibile la presenza dei bambini saharawi nelle nostre comunità significa riportare l’attenzione su una lotta spesso dimenticata, stimolare il coinvolgimento delle istituzioni locali e mantenere viva la consapevolezza sulla situazione del Sahara Occidentale. L’accoglienza diventa così un ponte tra due popoli, un modo concreto per sostenere la causa saharawi e per costruire relazioni che durano nel tempo.


Le donazioni

fondi raccolti dal Comitato Selma 2.0 saranno utilizzati in modo trasparente e mirato. Serviranno a sostenere direttamente le famiglie dei progetti EPI-DIA e disabilità, a finanziare l’acquisto di alimenti, materiali sanitari e scolastici, a coprire le spese per i computer necessari alla digitalizzazione delle cartelle cliniche e a garantire la logistica locale, come interpreti, trasporti e supporto alle famiglie ospitanti. Ogni contributo sarà destinato a interventi concreti, immediatamente verificabili e orientati a migliorare la vita quotidiana delle persone che incontreremo.

Se vuoi detrarre la tua donazione (è facoltativo) sulla dichiarazione dei redditi del prossimo anno, puoi compilare il form a questo link. Ti invieremo una ricevuta che potrai usare per scaricare il 30% della donazione sulla tua dichiarazione dei redditi del prossimo anno.


Spargi la voce! 

Non hai modo di donare direttamente? Parlane con i tuoi amici, i tuoi genitori, i tuoi parenti e condividi questa pagina sui social: con la speranza di poter promuovere solidarietà e cultura, insieme, il più presto possibile!

Grazie per il supporto,

il Comitato Selma 2.0

Seguici su

Instagram: @comitatoselma2.0

Facebook: Comitato Selma

Commenti (3)

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    Costanza Prosegue l impegno da trentanni e piu, con spirito di fratellanza e amicizia .per un mondo in pace e senza confini
    • RF
      Riccardo Conosco l’associazione, fanno davvero un ottimo lavoro!🇪🇭
      • avatar
        Emilia Bellissima iniziativa🇪🇭

        Questo progetto ha segnalato obiettivi di sviluppo sostenibile

        Gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) costituiscono una serie di 17 obiettivi concordati dall'Organizzazione delle Nazioni Unite.

        1. Zero Povertà

        Sconfiggere la povertà: porre fine alla povertà in tutte le sue forme, ovunque.

        3. Salute e benessere

        Buona salute: garantire una vita sana e promuovere il benessere di tutti a tutte le età.

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