Una campagna di Max OLIVA
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Con attore con un grandissimo curriculum noto per serie tv e film
Quali sono i sentimenti e le emozioni di un attore?
Un attore sempre sorridente e sempre disponibile con tutti è realmente felice?
La depressione ad alto funzionamento potrebbe celarsi nei sorrisi, nei gesti di tutti i giorni, nei successi.
Sinossi, Soggetto e Logline
"In un mondo che misura il talento in follower, un’icona del cinema dimenticata deve decidere se svendere la propria anima ai social o morire con addosso il suo smoking migliore."
Pietro Mangano è un gigante del cinema caduto in disgrazia. Nel suo appartamento, un tempo tempio del successo e oggi museo polveroso di David di Donatello e Coppe Volpi, Pietro combatte una battaglia quotidiana contro l'oblio, la depressione e una routine scandita da farmaci e ricordi. La sua colpa? Un’onestà intellettuale troppo feroce che, anni prima, lo ha portato a bestemmiare in diretta nazionale contro l'ipocrisia politica, decretando la sua immediata espulsione dal "sistema" che conta.
Mentre il mondo fuori è cambiato, popolato da una nuova generazione di "attori" che misurano il talento in follower e visualizzazioni — come il belloccio Marcello Rubini o la giovane e spregiudicata Isabella — Pietro vive un isolamento interrotto solo dalle richieste di video-saluti per le fan delle soap opera e dalle pressioni del suo agente, Corrado Voluttuoso, che lo spinge a cedere alla dittatura dei social network.
Proprio quando il fallimento personale sembra definitivo — tra una figlia disamorata distante e una carriera che appare ormai postuma — il destino gioca l'ultima, clamorosa carta. Tra le mura di quella casa che sembrava la sua prigione, un misterioso plico porta con sé il copione di un film intitolato Amarcord. È l'occasione della vita: un ruolo da protagonista scritto per lui da un celebre regista italo-americano. Pietro indossa il suo smoking migliore, pronto per un ultimo, leggendario debutto, mentre fuori il mondo ricomincia a fare il suo nome. Un viaggio tra dignità e decadenza, per scoprire se c’è ancora posto per l'arte vera in un mondo che ha perso la calma.
SOGGETTO CINEMATOGRAFICO: "AMARCORD (Pietro Mangano)"
Genere: Drammatico / Grottesco
Tema: Il declino dell’arte nell’era dei social media, la solitudine del successo passato e la redenzione postuma.
L’Incipit
Pietro Mangano è un gigante del cinema italiano caduto in disgrazia. La sua casa è un mausoleo di premi (David di Donatello, Coppa Volpi) e locandine che coprono le pareti come bende su una ferita aperta. La sua giornata inizia con un rituale deprimente: una batteria di pillole per curare i mali di un corpo che invecchia e una sveglia che spara musica trap — un affronto quotidiano orchestrato, ironicamente, dai gusti della figlia lontana. Pietro vive nel ricordo di un’onestà intellettuale che gli è costata tutto: una bestemmia in diretta nazionale contro un politico potente, un gesto impulsivo per difendere la dignità dei bambini vittime della guerra, che lo ha trasformato in un paria dell’industria.
Lo Sviluppo
Il mondo intorno a Pietro è cambiato radicalmente. Il suo storico agente, Corrado Voluttuoso, è un uomo cinico che cerca di sopravvivere vendendo "pose" e visualizzazioni. Mentre Pietro cerca ancora il senso dello studio e dell’accademia, l’ufficio di Corrado è invaso da figure come Marcello Rubini (nome d’arte scippato a Mastroianni), un influencer prestato al cinema che misura il proprio talento in follower e sorrisi finti a favore di smartphone.
Pietro subisce l’umiliazione costante di non essere riconosciuto per la sua arte, ma per un ruolo minore in una soap opera di basso profilo ("L’inferno delle signore"), come accade durante l’incontro con un corriere logorroico che lo scambia per il suo personaggio, Geremia. La società che lo circonda — dalla vicina di casa invadente alla nipote Isabella, disposta a tutto pur di "apparire" senza mai aver studiato — riflette un vuoto culturale che Pietro non riesce a colmare.
Il Punto di Svolta
La solitudine di Pietro tocca il fondo quando la sua ex moglie, Ludovica, gli nega la possibilità di vedere la figlia per una cena in un ristorante stellato con il nuovo compagno. È il momento della rottura definitiva con la realtà presente. Pietro decide di compiere il suo ultimo atto: si veste di tutto punto, indossa il suo smoking migliore, cura ogni dettaglio come se dovesse salire sul palco più importante della sua vita. È il "debutto" finale, una preparazione meticolosa che sembra presagire un gesto estremo o un’ultima, grandiosa performance solitaria.
Il Finale
Mentre Pietro si affaccia al balcone, il vento sfoglia un plico arrivato la sera prima: è il copione di "Amarcord", il progetto che avrebbe potuto salvarlo. Contemporaneamente, il telegiornale annuncia in pompa magna il suo grande ritorno: il regista premio Oscar Claudio Gandolfini ha scritto un film su misura per lui. Corrado lo cerca disperatamente, urlando al telefono che sono "in odore di Oscar". Ma la notizia arriva troppo tardi. Sulle note malinconiche di "Perderò la calma", mentre il video musicale parla di fallimento e solitudine, una mano spegne il televisore. Il silenzio cala su Pietro Mangano, un uomo che ha ritrovato la sua dignità d'attore solo nell'attimo in cui ha deciso di uscire di scena.
Note di Regia
Il film gioca sul contrasto visivo: i flashback nell'ufficio dell'agente sono saturi e caotici, rappresentando la giungla del presente; le scene in casa di Pietro sono fredde, silenziose e statiche, sottolineando il suo isolamento. La musica di Luis Add funge da ponte generazionale, trasformandosi da rumore fastidioso a colonna sonora di un addio poetico.
Gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) costituiscono una serie di 17 obiettivi concordati dall'Organizzazione delle Nazioni Unite.

Buona salute: garantire una vita sana e promuovere il benessere di tutti a tutte le età.

Ridurre le diseguaglianze: ridurre le disuguaglianze all'interno e tra i paesi;

Rafforzare le modalità di attuazione e rilanciare il partenariato globale per lo sviluppo sostenibile.
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