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La centrale

Una campagna di
Lorenzo Martellacci, Davide Rossi

Contatti

Una campagna di
Lorenzo Martellacci, Davide Rossi

La centrale

Campagna terminata
  • Raccolti € 1.780,00
  • Sostenitori 29
  • Scadenza Terminato
  • Modalità Prenotazione quote  
  • Categoria Film & corti

Una campagna di 
Lorenzo Martellacci, Davide Rossi

Contatti

Il Progetto

Il progetto: 

L’11 marzo 2014 viene sospesa l’AIA (autorizzazione integrata ambientale) concessa a Tirreno Power da parte del ministero dell’ambiente, e la centrale è sequestrata. La procura di Savona indaga diversi dirigenti per disastro ambientale e omicidio colposo.

Da qui siamo partiti, pochi giorni dopo gli avvenimenti che hanno colto tutti di sorpresa, per raccontare la realtà di Vado Ligure, Quiliano e Savona. Una situazione poco conosciuta, rispetto ad altre realtà che hanno conquistato le prime pagine dei giornali, ma che nella sua unicità rappresenta l’ennesimo caso emblematico di contrapposizione tra salute e lavoro.

L’intento è la realizzazione di un documentario che tratteggi gli elementi che in questa storia sono messi in gioco: il lavoro (attraverso le parole degli operai), la salute (grazie all’intervento delle associazioni che se ne curano) e la quotidianità (registrata nei luoghi di aggregazione e di consumo, ma anche attraverso delle eccezioni).


Sinossi:

Il documentario racconta un luogo preciso, Vado Ligure, fortemente caratterizzato dall’influenza della centrale a carbone Tirreno Power. Il lavoro non si concentra sulla Storia del sito industriale, tenta invece di raccontare il presente nell’anno decisivo per la sorte dell’impianto. Il 2014 infatti, è stato l’anno che ha visto la chiusura dei gruppi a carbone da parte della magistratura. Il declino della produzione industriale ha investito l’area, portando sindacati e lavoratori a difendere l’ultimo grande impianto industriale della zona.

Invece, vista la crescente consapevolezza sociale dei rischi provocati dalla combustione del carbone, la comunità ha iniziato a organizzarsi in comitati e movimenti di lotta per la chiusura dell’impianto e di sensibilizzazione sul problema soprattutto nei confronti di chi ha subito danni da inquinamento ambientale.

In particolare l’associazione “Medicina Democratica” ha iniziato la raccolta di cartelle sanitarie da poter presentare come materiale giuridico a favore della tesi che correla la centrale all’aumento del tasso di mortalità percentuale medio, il più alto della Liguria.

Attraverso la voce delle persone coinvolte (lavoratori, comitati cittadini, esperti di salute pubblica) ci viene mostrato il quadro generale sulla questione, sulle sue particolarità e unicità.


Note di regia:

L’impianto termoelettrico e le sue ciminiere fanno parte dell’immaginario savonese. Da ogni punto di osservazione riempiono l’orizzonte con la loro presenza. Da un lato, la tradizione operaia della città ha visto nella centrale il punto saldo di una catena produttiva che impiegava migliaia di persone che con orgoglio producevano energia. Dall’altro, nel corso dei decenni quei due ingombranti pennacchi fumanti sono diventati il simbolo della diffusione tra la popolazione di malattie tanto malefiche quanto inarrestabili. Lo stesso simbolo, pervasivo e ingombrante, visto in luce opposta ha creato due linee di pensiero.

Lo scontro tra operai e cittadini si delinea come l’ennesima “guerra tra poveri”. Sono loro, infatti, gli unici a subire quotidianamente gli effetti di una realtà instabile, che crea da una parte problemi alla salute e dall’altra problemi di occupazione. Nella contrapposizione errata tra salute e lavoro si materializzano una volta di più gli errori protratti negli anni da parte di una classe politica e dirigente spesso cieca, o non curante dei veri bisogni dei cittadini. E’ questo il brutto male che si “respira” a Vado come in molti altri luoghi d’Italia.


La cronaca:

Il nostro lavoro documentario si è concentrato sulla strettissima attualità. I rivolgimenti che hanno visto un cambiamento di scenario in quest’ultimo anno sono stati la scintilla che ci ha portato a voler realizzare questo lavoro. Come detto, poche settimane dopo la chiusura siamo partiti e abbiamo iniziato a girare, portando avanti questo lavoro di documentazione che non abbiamo ancora terminato.

Intendiamo dare qualche sintetico riferimento a quelle persone che non conoscono la situazione, basandoci sui principali avvenimenti dal 2000 ad oggi.

2002 ♦ La centrale passa dalla proprietà statale Enel ad una cordata di imprenditori privati sotto il nome di Tirreno Power;

2005 ♦ La proprietà attiva il circuito combinato che prevede l’utilizzo di metano per il funzionamento dei gruppo 1 e 2 che sino ad allora avevano funzionato a olio combustibile. Inoltre viene proposto l’ammodernamento del carbonile e la sua copertura;

2007 ♦ Viene proposta l’ipotesi di ampliamento della centrale con l’aggiunta di un nuovo gruppo a carbone;

2009 ♦ Primo ricorso al Tar del Lazio dei comuni di Vado e Quiliano insieme a Regione Liguria e l’associazione onlus “Uniti per la salute”, contro l’ipotesi ampliamento;

2011 ♦ La regione cambia l’iniziale posizione e apre all’ipotesi di ampliamento per la realizzazione di un nuovo gruppo a carbone da 450MW. Contestualmente la procura di Savona apre due fascicoli di inchiesta per omicidio colposo e disastro ambientale;

2012 ♦ Viene rilasciata l’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA);

2013 ♦ Vengono indagati dirigenti della centrale nel filone d’inchiesta per disastro ambientale;

2014 ♦ Il procuratore capo di Savona Francantonio Granero afferma che sarebbero da attribuire alla centrale 450 morti e 1700 

ricoveri per malattie respiratorie nel periodo 2005 e il 2012. L' 11 marzo la centrale viene posta sotto sequestro. 

Perché finanziare il progetto:

Siamo due giovani videomakers indipendenti che hanno portato avanti il proprio lavoro sino ad oggi solo con la passione e la voglia di raccontare una storia che ha la necessità di essere conosciuta, e divulgata. Per vedere completato il documentario mancano ancora parte delle riprese, tutta la fase di montaggio e post-produzione (audio e video) e la distribuzione a mezzo DVD. Contribuendo ci aiuterete a completare questa opera che ci ha impegnato per diversi mesi, noi, che poche settimane dopo la decisione del Gip Fiorenza Giorgi abbiamo iniziato a girare e non abbiamo ancora terminato. In questo periodo si sono susseguiti molti avvenimenti e intendiamo racchiuderli nel nostro lavoro, dando forma alle parole e alle situazioni. Per questo però abbiamo bisogno del vostro supporto.


Come finanziare il progetto:

              Opzione (1):  

Direttamente qui sul sito, seguendo la procedura guidata riportata di seguito. [IMPORTANTE:non dovrai pagare niente subito, solo se la campagna si concluderà positivamente potrai sostenere il film in base alle QUOTE PRENOTATE]

Procedura guidata per sostenere il film:

1. Clicca sul tasto “SOSTIENI” alla destra del tuo schermo;

2. Inserisci il numero di quote che vuoi prenotare. Ogni quota costa 10,00 Euro;

3. Effettua la registrazione al sito. E’ necessario inserire un indirizzo email valido, un “user name” ovvero un nome che ti identifichi e una password a tua scelta che dovrai inserire due volte. Ricordati di “spuntare” l’adesione ai dati personali sotto il campo “password”;

4. Inserisci poi i tuoi dati: nome, cognome, indirizzo, città, stato e C.A.P.;

5. Premi il tasto “invia”;

6. Riceverai una mail di conferma della prenotazione delle quote. SE NON VEDI LA MAIL, GUARDA NELLO "SPAM". A mail ricevuta, dovrai cliccare sul link presente nella stessa per confermare la tua prenotazione;

7. Puoi versare la tua quota:
A- Immediatamente, tramite bonifico su c/c, versamento su Postepay, versamento in contanti (contattaci all'indirizzo mail david.rosssi@gmail.com per ricevere i dettagli di pagamento)
B- A campagna conclusa, tramite bonifico su c/c, versamento su Postepay, versamento in contanti (contattaci all'indirizzo mail david.rosssi@gmail.com per ricevere i dettagli di pagamento)

8. Una volta effettuato il pagamento segnalamelo all'indirizzo david.rosssi@gmail.com
Inserendo
- Nome e Cognome
- E- mail

               Opzione (2):  

Partecipando alle cene e alle presentazioni di autofinanziamento che stiamo organizzando sul territorio. Se vuoi essere informato sui prossimi appuntamenti seguici sulla pagina facebook. Se invece vuoi ospitare, oppure sostenere attivamente l'organizzazione di una cena o presentazione del progetto contattaci al indirizzo david.rosssi@gmail.com


Filmografia:

2014 Un brutto male [davide rossi, lorenzo martellacci]

Il punto di vista di un giovane vissuto sotto le due ciminiere della centrale Tirreno Power porta lo spettatore a conoscenza di questa realtà e delle relative problematiche.

2013 All’ombra del porto [lorenzo martellacci; ideazione, montaggio, dvd editing]

Documentario realizzato grazie alla collaborazione dei membri dell'Associazione Antirazzista ed inter-etnica
"3 Febbraio" che da anni lotta contro la discriminazione e per la tutela dei diritti umani in Italia.
Immagini, parole, musica e suoni si mescolano al fine di raccontare la storia che accomuna i venditori ambulanti Senegalesi , in bilico tra Genova e Dakar, tra un'Italia che non li accoglie e una terra d'origine che si affida quotidianamente ai loro sforzi e al loro coraggio.

Hometown | Mutonia [davide rossi; assistente montaggio]

Mutonia è uno strano villaggio dentro il villaggio, una città temporanea che si trasforma nel tempo, in relazione a un contesto urbano, territoriale e sociale più grande. Nata con lo spirito anarchico, dissacrante e sperimentatore dei traveller e cyber punk che l’hanno fondata, la cittadella ha ospitato due generazioni di traveller e ne è diventata un luogo di origine, una “madrepatria” in cui tornare periodicamente o fermarsi per crescere i figli.

La beauté c’est ta tête [davide rossi; assistente montaggio]

La Capitale della Cultura 2013 è stata la cornice culturale che ha accompagnato la riprogettazione del waterfront di Marsiglia, ma il processo di city-branding e gentrification ha coperto un'idea di ingegneria sociale moto aggressiva e nuove esclusioni che spingono molti degli abitanti dei quartieri popolari a spostarsi o a rifugiarsi in comunità chiuse che condividono solo la povertà o l’estraneità.

2012 Mercato Rosso [davide rossi, lorenzo martellacci]

Attraverso le immagini e i ricordi di vecchi militanti, rivive la storia del “Mercato rosso” del CEP di Pisa.
I materiali dellʼepoca (dalle foto, ai volantini, ai manifesti di “Lotta Continua”) tentano di restituire unʼesperienza di autogestione dal basso.


2011 Chiedo Asilo [lorenzo martellacci; regia, riprese, montaggio]

A Genova, TANGRAM è un centro di accoglienza per giovani rifugiati che non hanno ancora compiuto la maggior' età. Uno sguardo sulle loro esperienze, sulle loro esigenze, sui loro sogni e loro paure.

2010 Pescoi de Utri. Artigiani del mare [lorenzo martellacci, stefania tugliani ; regia, riprese, montaggio]

Buio. La lanterna di Genova illumina una notte trascorsa su un peschereccio. L'attesa, le luci delle lampare, il lavoro. La fatica quotidiana fatta di gesti ripetitivi e appassionati. L'ultima famiglia genovese di pescatori che pratica ancora la pesca con la lampara.
Menzione speciale al Genova Film Festival

Working class heroes. I fatti hanno la testa dura [lorenzo martellacci, diego scarponi; regia, riprese, montaggio]

Indagine sociale sulla vicenda della R. Piaggio di Finale Ligure, sul tentativo di smantellamento della fabbrica e sulle conseguenti vertenze, lotte e battaglie che ne hanno caratterizzato il decennio di fine secolo.



Importante: per qualsiasi informazione non esitare a contattarci, saremo lieti di discutere tue eventuali proposte, oppure rispondere a tuoi dubbi o domande [david.rosssi@gmail.com]

Commenti (7)

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  • ma
    marialindascalza Auguri dal circolo barbini di trasta!
    • avatar
      lacentrale_doc @lorenzo.giordano.31 grazie del sostegno! Siamo nelle fasi finali della produzione, mancano infatti alcune riprese, buona parte della campagna di crowdfunding, e poi l'inevitabile quanto attesa fase di post..
      • avatar
        Lorenzo a che punto siete? Cosa vi manca per finire? Grazie buon lavoro
        • Re
          RedCrow Qualche segno di vita da chi ha meno di quarantanni!
          • FM
            Federico crediamoci.
            • VV
              Vova e ciao neh
              • GP
                Giacomo Dai Ragazzi!!!!!!

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                L’accesso alla gallery è riservato ai sostenitori del progetto.

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