Una campagna di Federico Pari
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“Non è altro che una storia triste, la più triste. Ma ricolma di vita.Un documento cinematografico per ricordarci di come eravamo oggi.”
Oscar è un lungometraggio di 95 minuti genere Grottesco, che celebra la follia e il romanticismo della modernità Torinese. E' il racconto di un giovane ragazzo che ci siamo impegnati a torturare (narrativamente parlando) per restituire tutte le forme di disagio possibile. Un'esagerazione obbligata dal nostro impegno nella rappresentazione della realtà, così che un domani non serviranno parole per ricordare la nostra vita smisurata.
Torino è in grado di partorire una storia del genere.

Il film è stato girato in 122 pose per 128 giorni di riprese, tra aprile e settembre. Abbiamo realizzato nel complesso 97 scene.La prima versione durava 158 minuti, poi ridotta per la distribuzione.
Hanno partecipato quasi 200 persone tra cast, troupe e sostenitori privati. Una nota ironica di produzione: l’80% del cast artistico è composto da attori comici – cabarettisti, stand-up, clown, improvvisatori.


Il grottesco è il motore delle nostre produzioni. Scriviamo storie dure, sconcertanti, dove tutto è amplificato: l’amore, l’affetto, i vizi, le antipatie. Insceniamo le vite degli “offesi” del nostro tempo, delle persone ai margini. Attraverso un linguaggio che unisce ironia, orrore e meraviglia. Per cercare una forma di bellezza storta ma sincera.
Col tempo siamo diventati indipendenti, tecnicamente e artisticamente, riducendo costi, tempi e problemi.
“Oscar” è la nostra opera prima, realizzato in piena indipendenza; dove la mancanza di soldi è stata sostituita da tempo e cura.


Il bianco e nero è la nostra scelta emotiva. Non mostra il mondo com’è, ma come si sente: più duro, più fermo, più stanco. Non è lo sguardo di Oscar, ma il colore spento delle persone che incontra. Ci aiuta a togliere il superfluo e restare sull’essenza: la storia, i volti, i ricordi. Oggi, per noi, i colori sono lontani dal quotidiano.
Un film drammatico in bianco e nero sostenuto da autori della comicità. Un contrasto che sentiamo molto torinese.
La vita di Oscar è un miscuglio casuale di esperienze difficili. “Lui è ciò che gli succede durante il giorno” : rabbia, curiosità repressa, piccoli urti continui contro il mondo. Vagando per Torino scopre casa Wuoz, la dimora di un ricco poeta impazzito e di suo figlio Avram, aspirante scrittore - egocentrico e immaginativamente povero. Oscar inizia a vendere ad Avram le sue storie tristi in cambio di denaro. Scopre che, drammaticamente, i momenti più dolorosi della sua vita sono pieni di risvolti comici.

A casa Wuoz incontra le “ispirazioni” di Avram. Soggetti introversi e folli che vendono le proprie disgrazie come materiale narrativo. Tra loro c’è Marva, complessa e misteriosa. Oscar se ne innamora. Questo sentimento lo risveglia. Inizia a guardare la sua vita da fuori e a osservare i personaggi grotteschi che lo circondano. Prova a cercare una storia felice ma scappa, come se avesse già venduto qualcosa di troppo importante.

Oscar vive in un mondo in divenire. I personaggi sono incompleti, in lotta con sé stessi, senza barriere tra dentro e fuori. A volte fastidiosi, esagerati, logorroici – ma profondamente umani. Persone che cercano di scacciare la tristezza parlando troppo, inventando, esplodendo in una scena… e poi sparendo.

Abbiamo seguito e realizzato quasi tutte le fasi produttive in autonomia, fatta eccezione per alcuni reparti del sound design, dove le conoscenze e le nostre competenze non possono garantirci la qualità che abbiamo mantenuto fino ad ora. Ci servono poche figure professionali per rifinire il suono e registrare gli archi della colonna sonora. Con questo ultimo passo il film sarà concluso, trasformando i donatori in finanziatori del progetto.
Da questi estratti grezzi del film è possibile notare l'entità del materiale incompiuto. Di fatto, le uniche necessità sono quelle di eliminare le imperfezioni e di rendere le voci più calde e i suoni più curati.
Nonostante la professionalità dei collaboratori, la vera forza del film resta nei personaggi: i loro volti, i loro silenzi, i loro grigi... Sono più essenziali di qualsiasi qualità tecnica.










Gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) costituiscono una serie di 17 obiettivi concordati dall'Organizzazione delle Nazioni Unite.

Sconfiggere la povertà: porre fine alla povertà in tutte le sue forme, ovunque.

Ridurre le diseguaglianze: ridurre le disuguaglianze all'interno e tra i paesi;
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