Una campagna di Dreams srl
ContattiInserisci il tuo indirizzo email: ti invieremo una nuova password, che potrai cambiare dopo il primo accesso.
Controlla la tua casella email: ti abbiamo inviato un messaggio con la tua nuova password.
Potrai modificarla una volta effettuato il login.

Il tuo contributo servirà a sostenere un progetto ambizioso. Scegli la ricompensa o la somma con cui vuoi sostenerlo e seleziona il metodo di pagamento che preferisci tra quelli disponibili. Ti ricordiamo che il progettista è il responsabile della campagna e dell'adempimento delle promesse fatte ai sostenitori; sarà sua premura informarti circa come verranno gestiti i fondi raccolti, anche se l'obiettivo non sarà stato completamente raggiunto. Le ricompense promesse sono comunque garantite dall’autore.
PIero Gherardi, è stato un visionario, ha rivoluzionato le figure dello scenografo e del costumista nel mondo del cinema - italiano e internazionale - degli anni cinquanta e sessanta del novecento. Fino a quel momento nessun professionista era stato in grado di avere il controllo totale sulla creazione artistica del film. Riusciva a far emergere il carattere psicologico dei personaggi attraverso l'inserimento di piccoli particolari e ad inventare ambientazioni di vigoroso realismo e intensa forza espressiva. Negli anni sessanta gli abiti erano piuttosto rigidi e quelli concepiti da Gherardi erano invece abiti con forme fluide che si andavano a modellare sul corpo, totalmente nudo. Precursore dei tempi, aveva dettato alcune mode dell’epoca, come l’utilizzo delle mini e delle maxi gonne nel quotidiano, e anche nel make up è stato il primo a togliere e disegnare le sopracciglia ad alcune delle sue muse - nel mondo del cinema e dello spettacolo - alle quali creava il total look. Anche per questo fu soprannominato «L’architetto delle donne». Aveva anche molta predisposizione nella percezione dei luoghi. Trovava la location per i film, e non solo. Era in grado di suggerire al regista le inquadrature. Oggi se fai il suo nome nessuno ricorda chi sia stato per questo vogliamo rendergli onore con la realizzazione di questo documentario che non è solo bio ma anche un reportage dell nostra storia del cinema.
Attraverso le più significative collaborazioni dell’artista, con registi nazionali e internazionali, ci soffermiamo e analizziamo alcuni aspetti di quelli che sono considerati i capolavori della cinematografia italiana, e non solo, e che hanno rappresentato storicamente, culturalmente e artisticamente “l’age d’or” del cinema in Italia. Attraverso Gherardi cerchiamo di raccontare gli anni cinquanta e sessanta del novecento, nel momento in cui l’arte cinematografica, da essere legata al neorealismo, passa - anche grazie ad alcuni maestri come Federico Fellini ad essere in grado di splendere e rinnovarsi a nuove tematiche e a nuovi stili, riflettendo i cambiamenti della società italiana dopo la seconda guerra mondiale. In pratica trattiamo quel periodo in cui, dopo il neorealismo, il cinema italiano ha attraversato un periodo di trasformazione, con l'emergere di nuovi generi e di nuovi autori che hanno dato forma a una nuova visione della cinematografica italiana.
Gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) costituiscono una serie di 17 obiettivi concordati dall'Organizzazione delle Nazioni Unite.

Istruzione di qualità: garantire a tutti un'istruzione inclusiva e promuovere opportunità di apprendimento permanente eque e di qualità.
Commenti (0)