Una campagna di Thousand Madleens To Gaza - Italia e Rizomi Lab
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(english below)
Il Mediterraneo oggi è una frontiera armata.
Un mare attraversato liberamente da navi militari, gasdotti e capitali, ma trasformato in muro e tomba per chi fugge da guerra, fame, ecocidio e colonialismo.
Gaza è il punto più violento di questa frontiera.
Un territorio posto sotto assedio illegale di Israele dal 2007, bombardato, affamato, isolato via terra, via aria e via mare, dove da più di due anni è in corso un genocidio.
Un popolo a cui viene negato tutto: la libertà di movimento, l’accesso alle risorse, il futuro.
Noi abbiamo scelto di non restare a guardare.
Thousand Madleens è un movimento transregionale, non violento e internazionalista, nato dalla lotta per la liberazione della Palestina e da una visione radicale del Mediterraneo come spazio comune dei popoli.
Con le nostre flottiglie abbiamo deciso di attraversare il mare per rompere l’assedio, denunciare le complicità internazionali e riaffermare un principio semplice: la libertà di movimento deve valere per tuttə, o non vale per nessunə.
Nel settembre 2025 la nostra prima missione è stata intercettata illegalmente e repressa in acque internazionali dall’esercito israeliano. La risposta non è arrivata dai governi: è arrivata dalle piazze, che si sono mobilitate e hanno reso visibile ciò che stava accadendo.
Da allora, però, nulla è cambiato: Gaza continua a morire sotto assedio e occupazione.
E noi non possiamo fermarci.
Perché raccogliamo fondi
Preparare una missione per mare significa:
Non è un’operazione simbolica.
È un’azione concreta di disobbedienza civile, che richiede risorse, competenze e tempo.
Andare verso Gaza richiede barche, logistica e risorse importanti. Ma non vogliamo – e non possiamo – costruire una missione che concentri tutto sull’azione simbolica e nulla sul sostegno materiale a chi vive sotto assedio. La nostra scelta è tenere insieme l’azione in mare e il supporto diretto al popolo palestinese, perché la solidarietà, per essere credibile, deve incidere anche sulle condizioni materiali di chi resiste.
Una parte della raccolta fondi sarà destinata a:
Thousand Madleens Italia non è “solo una flottiglia”: in linea con il nostro manifesto, navighiamo dentro un progetto politico che nasce dalla liberazione della Palestina e lavora per trasformare il Mediterraneo da frontiera armata a spazio di libertà, scambio e solidarietà tra i popoli.
I fondi, quindi, serviranno anche a:
Non solo denaro: dona tempo, competenze e materiali
Non tuttə possono donare soldi.
Ma tuttə possono partecipare.
Puoi:
Apriamo alla possibilità che gruppi organizzati, movimenti sociali, collettivi e reti territoriali costruiscano pezzi reali della missione.
In questi mesi abbiamo capito che la liberazione della Palestina non può essere separata dalle lotte che attraversano i nostri territori, contro dominio coloniale, sfruttamento e guerra. Per questo le flottiglie non sono solo un mezzo per raggiungere Gaza, ma uno strumento di convergenza, resistenza e disobbedienza civile.
Invitiamo chi è in lotta a portare la propria esperienza dentro la missione e, allo stesso tempo, a portare la missione dentro le proprie lotte. Le barche diventano così spazi comuni, materiali e politici, dove le rotte verso Gaza si intrecciano con le battaglie per la casa, il reddito, l’antirazzismo, l’ecologia e i diritti.
Cosa significa, in pratica:
Un gruppo può:
Se vuoi attivare la tua barca o organizzare iniziative collegate alla campagna, scrivici a: fundraising.tmtg.italy@protonmail.com
Ti invieremo un kit minimo con testi, materiali grafici, schema obiettivi/costi e modalità di collegamento al crowdfunding generale.
Questa campagna non chiede consenso, chiede partecipazione.
Non promette soluzioni, costruisce pratiche.
Non delega ai governi ciò che riguarda le nostre vite, i nostri corpi, il nostro mare.
Sostenere Thousand Madleens significa prendere parte a una rotta concreta:
verso Gaza, contro l’assedio, dentro un Mediterraneo che non accettiamo più come frontiera armata.
Le rotte si moltiplicano solo se qualcuno le percorre.
Noi siamo prontə.
TMTG - ITA
Rizomi Lab
Today, the Mediterranean is an armed frontier.
A sea freely crossed by military vessels, gas pipelines, and capital, yet turned into a wall and a grave for those fleeing war, hunger, ecocide, and colonialism.
Gaza is the most violent point of this frontier.
A territory under Israel’s illegal siege since 2007: bombed, starved, isolated by land, air, and sea, where for more than two years a genocide has been ongoing.
A people denied everything: freedom of movement, access to resources, a future.
We have chosen not to stand by and watch.
Thousand Madleens is a transregional, nonviolent, internationalist movement, born from the struggle for the liberation of Palestine and from a radical vision of the Mediterranean as a shared space of peoples.
With our flotillas, we have decided to cross the sea to break the siege, expose international complicity, and reaffirm a simple principle: freedom of movement must apply to everyone, or it applies to no one.
In September 2025, our first mission was illegally intercepted and repressed in international waters by the Israeli military. The response did not come from governments—it came from the streets, which mobilized and made visible what was happening.
Since then, however, nothing has changed: Gaza continues to die under siege and occupation.
And we cannot stop.
Why we are raising funds
Preparing a maritime mission means:
This is not a symbolic operation.
It is a concrete act of civil disobedience, requiring resources, skills, and time.
Heading toward Gaza requires boats, logistics, and significant resources. But we do not want—and we cannot—build a mission that concentrates everything on symbolic action while neglecting material support for those living under siege. Our choice is to hold together action at sea and direct support for the Palestinian people, because for solidarity to be credible, it must also affect the material conditions of those who resist.
Part of the funds raised will be allocated to:
Thousand Madleens Italy is not “just a flotilla.” In line with our manifesto, we navigate within a political project born from the liberation of Palestine and working to transform the Mediterranean from an armed frontier into a space of freedom, exchange, and solidarity among peoples.
The funds will therefore also be used to:
Not everyone can donate money.
But everyone can participate.
You can:
We open the possibility for organized groups, social movements, collectives, and territorial networks to build real parts of the mission.
Over these months, we have learned that the liberation of Palestine cannot be separated from the struggles that cross our own territories—against colonial domination, exploitation, and war. For this reason, flotillas are not only a means to reach Gaza, but instruments of convergence, resistance, and civil disobedience.
We invite those who are already in struggle to bring their experience into the mission and, at the same time, to bring the mission into their own struggles. Boats thus become shared spaces—material and political—where routes toward Gaza intertwine with battles for housing, income, anti-racism, ecology, and rights.
What this means in practice
A group can:
If you want to activate your boat or organize initiatives connected to the campaign, write to:
fundraising.tmtg.italy@protonmail.com
We will send you a basic kit with texts, graphic materials, objectives/cost frameworks, and instructions for linking to the general crowdfunding campaign.
This campaign does not ask for consent—it asks for participation.
It does not promise solutions—it builds practices.
It does not delegate to governments what concerns our lives, our bodies, our sea.
Supporting Thousand Madleens means taking part in a concrete route:
toward Gaza, against the siege, within a Mediterranean we no longer accept as an armed frontier.
Routes multiply only if someone travels them.
We are ready.
TMTG – ITA.
Rizomi Lab
Gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) costituiscono una serie di 17 obiettivi concordati dall'Organizzazione delle Nazioni Unite.

Sconfiggere la fame: porre fine alla fame, garantire la sicurezza alimentare, migliorare la nutrizione e promuovere un'agricoltura sostenibile.

Ridurre le diseguaglianze: ridurre le disuguaglianze all'interno e tra i paesi;

Pace e giustizia: promuovere lo sviluppo sostenibile.
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