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Cartoline da Gaza

Una campagna di
Jilani Khaldi

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  • Scadenza 66 giorni rimanenti
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  • Categoria Documentari & inchieste
  • Obiettivi
    10. Ridurre le disuguaglianze
    16. Pace, giustizia e istituzioni forti
    17. Partnership per gli obiettivi

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Il Progetto

INTRODUZIONE

Dal venerdì 2023, il mondo non è più lo stesso. L'operazione “Alluvione di al Aqsa” e la conseguente risposta di Israele, con il genocidio e l'ecocidio di Gaza, avevano svelato tutte le verità sullo Stato Sionista e sui suoi progetti coloniali nel Medio Oriente. Dal 1948, anno della nascita dello Stato di Israele e della “Nakba“, la cacciata dei palestinesi dalle proprie terre e dalle proprie case, la comunità internazionale ha tentato ripetutamente di imporre il rispetto del diritto internazionale attraverso le Nazioni Unite, ma senza successo, purtroppo. Israele detiene il record mondiale di risoluzioni ONU non rispettate: il Consiglio di Sicurezza ha emanato 73 risoluzioni che condannano specificamente l’operato israeliano e ne chiedono la correzione. Nessuna è stata mai applicata. L'ultima è stata a settembre 2024, quando l’Assemblea Generale ha approvato con 124 voti favorevoli una risoluzione che ordina a Israele di “Porre fine alla sua occupazione illegale del Territorio palestinese occupato” entro dodici mesi. Tra i 14 voti contrari figurano Stati Uniti e Israele, mentre l’Italia si è astenuta e continua ancora a sostenere Israele. Non solo a Gaza, ma anche in Cisgiordania, dove non governa Hamas, Israele continua a occupare nuovi territori palestinesi, con inaudita violenza contro i palestinesi, distruggendo le loro case e i loro campi, costringendoli alla fuga.
Israele, grazie all'incondizionato e illimitato supporto economico, militare, politico e mediatico dell'Occidente, e in particolare degli USA, è stato sempre presentato come vittima, unico Stato luminare e democratico tra le violente e fanatiche nazioni del Medio Oriente. Il suo invincibile esercito, più morale del mondo, lo usava solo per difendersi dai terroristi palestinesi.
Dal 7 ottobre 2023 in poi, i mass media ufficiali occidentali avevano continuato a raccontare i fatti, come avevano sempre fatto. Cioè, a favore dello Stato sionista che ha tutto il diritto di difendersi, commettendo un genocidio (secondo l'ONU) e un ecocidio. Dal 7 ottobre 2023, quasi 300 giornalisti sono stati ammazzati a Gaza, solo perché raccontavano la verità; molti di loro insieme ai loro parenti. Praticamente, più di tutti i giornalisti uccisi durante la prima e la seconda guerra mondiale. Durante l'attuale finta tregua, lo sterminio dei palestinesi a Gaza continua in modo sistematico, con le stesse modalità, ma con un'ulteriore aggravante: la morte di freddo, stenti e tende allagate. Pochi neonati riescono a sopravvivere.

LA VERITÀ

Si dice che “In una guerra la verità è la prima vittima”, ma grazie ai social media, soprattutto Facebook, YouTube e TikTok, per la prima volta nella storia, la verità ci è arrivata nuda e cruda, così com'è, senza commenti e senza manipolazioni. Per la prima volta nella storia umana, abbiamo assistito in massa a un genocidio. Video freschi e genuini arrivavano da Gaza, quasi in tempo reale, ci illustravano quello che stava succedendo a una popolazione civile inerme, assediata e affamata, composta prevalentemente da bambini. Per la prima volta, il mondo vede e capisce il vero volto dello Stato sionista di Israele. Uno stato senza confini, senza costituzione, senza regole e senza nessun rispetto al Diritto Internazionale. Basta solo guardare qualche “cartolina” per capire esattamente come stanno le cose realmente.

LA CONTROFFENSIVA

Il presidente statunitense Trump sostiene che, ormai, solo TikTok era fuori il suo controllo, perciò bisognava comprarlo. E così fu. Ora tutti i video dei social media che raccontavano i fatti di Gaza sono del tutto scomparsi, oppure oscurati, segnalati come video inappropriati. E va bene, sappiamo di essere sotto regime quasi ovunque. Guai a chi parla male di quello che fa Israele, viene bollato subito di antisemita. Ma anche questa carta non funziona più per il popolo prediletto. Tutti sanno ormai la differenza tra antisionismo e antisemitismo. Ma loro non si arrendono, non basta più mettere al bando chiunque critichi Israele, ma offrono da 6000 a 7000 dollari agli influencer, a singolo post, per fare propagando pro Israele e migliorare la sua immagine nel mondo. Ma ormai il vaso di Pandora è stato scoperchiato e la vedo dura loro. Basterebbe una sola cartolina di cinque minuti per screditare qualsiasi prestigiatore dell'informazione sionista sul genocidio ed ecocidio di Gaza.

CARTOLINE DA GAZA

Una cartolina (digitale) è l'informazione contenuta in una singola pagina web che, nella sua forma più semplice, contiene un'immagine, un testo e un breve video. Tuttavia, essendo un piccolo sito web statico, una cartolina potrebbe contenere tutto ciò che la tecnologia web possa offrire senza particolari limiti. Come suggerisce il nome, i contenuti dovrebbero essere brevi ma incisivi. Una cartolina richiede circa 5 minuti per leggere il contenuto e guardare il video. Una delle caratteristiche più importanti di una cartolina è la condivisibilità.

Ho una raccolta di un centinaio di video, praticamente dal 7 ottobre 2023 in poi, cioè da quando questi video circolavano liberamente fino al loro totale bando. Alcuni, soprattutto quelli fatti da Al Jazeera, oppure da Al Araby, ormai introvabili in Rete, sono degli indiscutibili atti d'accusa del genocidio ed ecocidio di Gaza, che sono stati utilizzati dall'ONU contro Israele. Purtroppo, la maggior parte di quei valorosissimi giornalisti sono stati uccisi dall'esercito israeliano.
Una buona parte di quei video è stata trasformata in cartoline con l'aggiunta di testi, in italiano e in inglese, e qualche immagine per rendere il messaggio più chiaro e completo.

Per leggere le cartoline serve qualsiasi browser. Ma per renderle indipendenti dal web, cioè utilizzabili anche offline e impossibili da bloccare od oscurare, avevo sviluppato una piattaforma, chiamata Tanit, semplicissima da installare e usare. Grazie a Tanit e al suo browser dedicato a visualizzare le cartoline, abbiamo una soluzione completa per salvaguardare queste preziose e storiche testimonianze che tutta l'umanità deve e dovrà sapere, esattamente com'era successo con la Shoah.

Le tecnologie Tanit e Cartolina  sono gratuite per qualsiasi utilizzo e open source. Sono il mio contributo per l'umanità. Il progetto Cartoline per Gaza, invece, è un contributo per Gaza di notevole importanza. Perciò vi chiedo di contribuire ad aiutarmi a portarlo a termine velocemente e nel migliore dei modi, e a renderlo disponibile a tutti. Credo che questo progetto, sul quale sto lavorando da più di due anni, sia una delle poche soluzioni praticabili ed efficaci per contrastare la feroce offensiva dei sionisti e dei loro sostenitori contro chiunque si opponga al genocidio ed ecocidio di Gaza e all'annientamento del popolo e della causa palestinese.

N.B. Il vostro contributo servirà per completare il progetto Cartoline da Gaza e il suo progetto gemello Cartoline per Gaza. Questo secondo progetto è dedicato alle cartoline dei sostenitori di Gaza di tutto il mondo, per far capire che la causa palestinese è stata abbracciata dall'umanità. La parte eccedente delle donazioni servirà per creare le prossime cartoline, quando saranno estratti gli oltre 10.000 cadaveri, ancora sepolti sotto le macerie, di intere famiglie, soprattutto bambini, che non avevano trovato il tempo di scappare prima dell'arrivo del missile. Ed è proprio per questa ragione che Israele continua a impedire l'ingresso a Gaza di giornalisti e di 37 associazioni umanitarie, tra queste Emergency e Medici Senza Frontiere.

Per saperne di più di questo progetto, date un'occhiata al sito: https://cartolina.org

GRAZIE PER AVER LETTO TUTTO.

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    Questo progetto ha segnalato obiettivi di sviluppo sostenibile

    Gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) costituiscono una serie di 17 obiettivi concordati dall'Organizzazione delle Nazioni Unite.

    10. Ridurre le disuguaglianze

    Ridurre le diseguaglianze: ridurre le disuguaglianze all'interno e tra i paesi;

    16. Pace, giustizia e istituzioni forti

    Pace e giustizia: promuovere lo sviluppo sostenibile.

    17. Partnership per gli obiettivi

    Rafforzare le modalità di attuazione e rilanciare il partenariato globale per lo sviluppo sostenibile.

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