Una campagna di Tommaso Poccianti
ContattiInserisci il tuo indirizzo email: ti invieremo una nuova password, che potrai cambiare dopo il primo accesso.
Controlla la tua casella email: ti abbiamo inviato un messaggio con la tua nuova password.
Potrai modificarla una volta effettuato il login.

Il tuo contributo servirà a sostenere un progetto ambizioso. Scegli la ricompensa o la somma con cui vuoi sostenerlo e seleziona il metodo di pagamento che preferisci tra quelli disponibili. Ti ricordiamo che il progettista è il responsabile della campagna e dell'adempimento delle promesse fatte ai sostenitori; sarà sua premura informarti circa come verranno gestiti i fondi raccolti, anche se l'obiettivo non sarà stato completamente raggiunto. Le ricompense promesse sono comunque garantite dall’autore.
Mi chiamo Tommaso Poccianti, studio cinema alla RUFA e sto preparando il mio nuovo cortometraggio, BLACK OUT.
È un progetto indipendente, nato con l’idea di realizzare un film piccolo ma fatto bene, con cura professionale e attenzione ai dettagli.
Dopo aver già girato altri cortometraggi, questo è il lavoro più ambizioso che sto affrontando.
Viviamo immersi in un flusso continuo di immagini. Video di violenza, motivazione, tragedie, successi, paure.
Questo corto nasce dal desiderio di raccontare cosa succede quando quella visione distorta diventa la nostra realtà. Quando il flusso dei social non si limita più a informare o intrattenere, ma inizia lentamente a plasmare il modo in cui percepiamo gli altri, lo spazio intorno a noi e persino noi stessi.
Il protagonista vive in una condizione di apparente sicurezza, protetto da schermi, rituali e abitudini che gli permettono di tenere il mondo a distanza, ma quando questo equilibrio si rompe, è costretto a confrontarsi con ciò che ha sempre evitato: il silenzio, l’imprevedibilità e soprattutto l’incontro con l’altro.
Il film esplora la paura che nasce quando l’immaginario mediatico prende il posto dell’esperienza diretta. Una paura che spesso ci fa percepire il mondo come più ostile di quanto non sia davvero.
Anche se è un progetto universitario, vogliamo lavorare in modo serio e professionale.
Girare un film, anche corto, significa affrontare costi reali:
Il crowdfunding serve a rendere possibile tutto questo senza improvvisare.
Il budget verrà utilizzato per:
Comunicazione importante.
Un anno fa ho già realizzato un crowdfunding per un altro cortometraggio e molte persone mi hanno aiutato in quell’occasione. Proprio per questo ci tengo a dirlo subito: nessuno deve sentirsi obbligato a contribuire.
Se deciderete di sostenere il progetto, anche con una cifra piccola, per me sarà un aiuto enorme. Il semplice fatto di leggere il progetto, condividerlo o parlarne con qualcuno è già un grande gesto.
Questo crowdfunding esiste solo per dare la possibilità a chi ha voglia di partecipare a questo film di farne parte.
Grazie per il supporto e per aiutarmi a trasformare BLACK OUT in un film vero.
Tommaso
Commenti (2)