or login with email and password

or

Register with your email address
Hai già un account?

Forgotten your password? Enter you email address and you will receive a message with instructions to recover your password.

Forgotten your password?

Controlla la tua casella email: ti abbiamo inviato un messaggio con la tua nuova password.
Potrai modificarla una volta effettuato il login.

Did you received the email?

#24000nonbastano_Sciopero Generale della Scuola -Per il diritto al lavoro e all'istruzione pubblica di qualità-

A campaign of
COORDINAMENTO PRECARI AUTOCONVOCATI DELLA SCUOLA

Contacts

A campaign of
COORDINAMENTO PRECARI AUTOCONVOCATI DELLA SCUOLA

#24000nonbastano_Sciopero Generale della Scuola
-Per il diritto al lavoro e all'istruzione pubblica di qualità-

#24000nonbastano_Sciopero Generale della Scuola -Per il diritto al lavoro e all'istruzione pubblica di qualità-

Campaign ended
  • Raised € 298.00
  • Sponsors 18
  • Expiring in Terminato
  • Type Donation  
  • Category Community & social
  • Obiettivi
    4. Istruzione di qualità
    8. Lavoro dignitoso e crescita economica
    16. Pace, giustizia e istituzioni forti

A campaign of 
COORDINAMENTO PRECARI AUTOCONVOCATI DELLA SCUOLA

Contacts

The project

La scuola pubblica vive oggi una reale emergenza sociale, rappresentata da 150mila docenti precari che ogni giorno garantiscono l’apertura e il funzionamento delle pubbliche istituzioni della conoscenza.

A fronte dell’aumento del numero degli alunni per classe, diminuisce ogni anno, quello del personale docente e ATA: una dinamica assurda che contribuisce a dequalificare il servizio didattico e a rendere i nostri istituti luoghi sempre meno sicuri.

Il recente Decreto 29 ottobre 2019, n. 126 apre il percorso che porterà al bando di un Concorso ingiusto e dequalificante per tutti. Ingiusto perché è una goccia nel mare, che mettendo a bando solamente 24 mila posti condannerà a rimanere precari la maggior parte dei partecipanti con alle spalle molti anni di esperienza, utilizzati nella scuola fino a quando la scuola ne aveva bisogno e ora lasciati nella precarietà. Dequalificante perché un quiz non valuta né capacità né competenze e risulta meramente nozionistico, rasentando il limite dell’umiliazione.

Solo attraverso l’organizzazione dal basso e l’attivismo dei lavoratori, degli alunni e delle loro famiglie possiamo dire NO all’ennesimo provvedimento “toppa” che NON tutela il diritto al lavoro per noi docenti, nè la qualità dell’istruzione e della conoscenza per gli studenti, i vostri figli e i cittadini di domani.

Abbiamo costituito un coordinamento autoconvocato che sta mettendo in campo da qualche mese in tutta Italia presidi territoriali, sollecitando colloqui e tavoli di confronto con MIUR, Uffici Scolastici Regionali e Prefetture ma questo non basta, è il momento di scendere in piazza e di farlo massivamente con uno sciopero nazionale per dire NO ad un concorso, ormai imminente, che non valorizza i docenti e non garantisce continuità e qualità dell’educazione pubblica. Per organizzare uno sciopero nazionale servono risorse basiche per pianificare e realizzare una campagna di comunicazione capillare che metta in rete i coordinamenti di varie città d’Italia e noleggiare la strumentazione necessaria che ci permetterà di portare in piazza le nostre e vostre ragioni per difendere un bene comune come la scuola pubbblica

Chiediamo:

Stabilizzazione di tutti i precari della scuola

Salari europei

Aumento dei finanziamenti per l’edilizia scolastica

Sblocco triennale e quinquennale dei neoassunti

Chiamiamo le lavoratrici e i lavoratori della scuola, gli studenti e le famiglie a mobilitarsi in difesa del diritto fondamentale alla conoscenza per preservare un bene comune e necessario: una Scuola Pubblica, sicura e di qualità per tutti.

Comments (5)

Per commentare devi fare
  • PC
    Palma Resistenza
    • avatar
      Ivana Ho contribuito anche io.
      • AS
        Antonello Dal basso è meglio. Vuva lo sciopero generale autorganizzato. Emilia
        • FA
          Federica In ogni epoca e periodo storico, i “consapevoli” dei propri diritti e gli “urlatori “ delle proprie rivendicazioni sono stati una minoranza. Ma sono sempre state le minoranze a guidare i cambiamenti!
          • SS
            Simona è importante lottare per i propri diritti e lo sciopero generale è la voce del dissenso di tutti i precari e lavoratori della scuola non soddisfatti del nuovo decreto e delle attuali condizioni lavorative.

            Community

            Questo progetto ha segnalato obiettivi di sviluppo sostenibile

            Gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) costituiscono una serie di 17 obiettivi concordati dall'Organizzazione delle Nazioni Unite.

            4. Istruzione di qualità

            Istruzione di qualità: garantire a tutti un'istruzione inclusiva e promuovere opportunità di apprendimento permanente eque e di qualità.

            8. Lavoro dignitoso e crescita economica

            Buona occupazione e crescita economica: promuovere una crescita economica inclusiva, sostenuta e sostenibile, un'occupazione piena e produttiva e un lavoro dignitoso per tutti.

            16. Pace, giustizia e istituzioni forti

            Pace e giustizia: promuovere lo sviluppo sostenibile.

            None