DESCRIZIONE.
Da lontano è blu. Sia che si venga dalla Val d’Orcia o dalla Maremma grossetana il profilo del Monte Amiata a volte appare blu come fosse un monte pieno d’acqua. Montagna sacra agli etruschi, il nome Amiata viene dal latino ad meata, ovvero la via delle fonti d’acqua, che ancora oggi dà acqua potabile a 700 mila persone fino a Siena, Grosseto, Arezzo e Viterbo.
Il blu della montagna, il verde dei boschi e dei prati, il giallo dei campi di grano, nella rossa Toscana. Tutto farebbe pensare al paradiso in terra, ed in effetti ad un turista distratto non può che sembrare così. È tutto troppo perfetto per essere vero, specialmente nell’epoca del capitalismo finanziario, delle multinazionali aggressive, della crisi globale e dell’importanza sempre crescente della green economy e delle risorse energetiche. Di questi tempi non può più stupirci se anche la natura diventa oggetto di ingenti interessi. Nessun territorio è più al sicuro.
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Il documentario vuole fare il punto sulle centrali geotermiche – presenti e future – dell’Amiata.
E tuttavia la realtà dell’Amiata è molto più complessa e merita di ricevere la giusta attenzione. La vicenda della geotermia infatti fa parte di una lunga storia, in cui ad un modello di sfruttamento si contrappone la dignità di chi lotta, nonostante le difficoltà, per un progresso sociale compatibile con l’equilibrio del territorio.
L’idea è nata dall’incontro fra un gruppo di mediattivisti e i comitati del Monte Amiata, e proprio per questo intende essere il risultato di un processo di autonarrazione collettiva. La scrittura del documentario è un processo in fieri, collettivo e aperto, intrapreso con i comitati e i coordinamenti che vivono e lottano nel territorio dell'Amiata per la sua difesa. Nessuno meglio di chi vive un territorio può raccontare la sua storia.
Dopo aver
immaginato collettivamente questo progetto, non potevamo che scegliere di
produrlo collettivamente, attraverso produzioni dal basso, per cui saremo onorati della vostra com-partecipazione.
Sito web del documentario
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