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MAMMA DISABILE DIMENTICATA DALLO STATO ANCHE PRIMA DEL COVID-19

Una campagna di
Sara Sarynka Simonato

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Sara Sarynka Simonato

MAMMA DISABILE DIMENTICATA DALLO STATO ANCHE PRIMA DEL COVID-19

MAMMA DISABILE DIMENTICATA DALLO STATO ANCHE PRIMA DEL COVID-19

Campagna terminata
  • Raccolti € 30,00
  • Sostenitori 1
  • Scadenza Terminato
  • Modalità Donazione semplice  
  • Categoria Fundraising personale
  • Obiettivi
    1. Zero Povertà
    3. Salute e benessere
    10. Ridurre le disuguaglianze

Una campagna di 
Sara Sarynka Simonato

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Il Progetto

Ciao a tutti. Sono Sara da Roma e vorrei provare a far conoscere la nostra vicenda e, magari, trovare un aiuto in questo brutto momento per tutti, ma particolarmente per noi.

Parto dal principio:

sono una freelance nel mondo dell'editoria che ha lavorato moltissimo all'estero. Qui in Italia sono tornata nel 2015 perché mia madre Antonia si è ammalata di Mieloma Multiplo Stratificato. La malattia, oltre a  provocare stato di intenso disagio, l'ha resa invalida al 100%. La colonna vertebrale è crollata e lei si è abbassata di 36 centimetri nel giro di pochissimi mesi. Quando sono partita per Praga, a settembre 2014, lei era ancora dritta sulla sua schiena e lamentava dolori. Poi l'hanno visitata in due pronto soccorso (Civita Castellana e Gemelli - al Gemelli più di una volta), e l'hanno sempre rimandata a casa, nonostante lei lamentasse molto disagio, peraltro costante.

Alla fine, per ricoverarla, abbiamo dovuto fare l'iter classico del pronto soccorso perché NESSUNO LA CHIAMAVA, nonostante presunte lesioni spinali: ha passato sette ore in piedi, con mio padre che ha rischiato l'infarto, e lei in giro col girello per il pronto soccorso, ormai già bassa come un nanetto da giardino. Quando l'hanno ricoverata in Medicina Generale (per dieci giorni), al Gemelli hanno IMPOSTO l'obbligo di immobilità totale. Ma ormai non aveva più senso. Era febbraio o marzo 2015. Il danno era fatto, le vertebre già schiacciate. Erano passati oltre cinque mesi dall'inizio dei problemi. Perché non immobilizzarla prima, con un eventuale sospetto di lesioni vertebrali allora? Nulla. Poi l'hanno ricoverata in ematologia e hanno curato il mieloma, diagnosticato nei giorni di ricovero e causa della osteoartrite che l'ha fatta diventare piccolissima in termini di altezza, e DISABILE AL 100%. 

I miei sono residenti in toscana perché lì avevano intenzione di passare la vecchiaia. Poi mio padre ha trovato lavoro nel lazio ed è lì che mamma è stata curata. Noi non viviamo a Roma e mamma si muove solamente in ambulanza. Il risultato, quando lei doveva fare le cure, è che la Croce Rossa ci ha preso più o meno 17.000 euro, nonostante fossero trasporti per cure salvavita. Tutti documentati, chiaramente. Nessuno chi ha aiutati e ha spiegato come dovessimo muoverci. Anche la residenza diversa conta, in Italia. Perché da parte a parte del paese sembra di vivere in nazioni diverse. Alcune regioni aiutano automaticamente,  altre no.

Ora siamo alla frutta. Dobbiamo venderci casa per andare a vanti. Dobbiamo pagare una casa in affitto perché è l'unica soluzione possibile, senza barriere architettoniche. Mia mamma non usciva di casa da 6 anni. E abbiamo trovato come unica opzione un affitto in campagna. ma servirebbero tante cose, compreso il recupero dei soldi spesi per l'ambulanza, perché mi dicono che l'andata e il ritorno per le cure salvavita non andrebbero pagate. E allora perché a noi l'hanno fatte pagare? Perché mamma è residente in un'altra regione? io non so che dire. In che Paese viviamo? Noi non siamo ricchi, non abbiamo niente a parte cosa? Qualche abitazione dal valore medio o misero. Una a Roma e due in un paesello, sempre a metà con i parenti. Insomma, ci serve un aiuto perché io sono vicina al limite. Inoltre, a causa dello stress (perché la mia mamma è una sola e io non posso stare senza, ho solo i miei genitori), io ho sviluppato un fibroma uterino che è diventato un pallone aerostatico di dimensioni paurose. La questione è direttamente correlata allo stress incredibile che soffro tutti i giorni da sei anni.

Adesso mio padre, che ha 74 anni, ha un problema all'anca. Io non voglio smettere di prendermi cura di mamma, ma il COvid mi ha tolto anche quel piccolo introito che avevo. Ho dovuto chiedere il reddito di cittadinanza perché il mio ruolo di caregiver familiare, che svolgo da anni anni e anni NON VIENE riconosciuto come un impiego a tutti gli effetti. In alcune regioni iltaliane invece ai caregiver danno 800 euro al mese. Sarebbero stati 50mila euro circa, che avrebbero consentito a noi di fare una vita dignitosa, e a me di non umiliarmi chiedendo soldi in giro. Perché non ne posso più.. AIUTATECI!!!

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    Community

    Questo progetto ha segnalato obiettivi di sviluppo sostenibile

    Gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) costituiscono una serie di 17 obiettivi concordati dall'Organizzazione delle Nazioni Unite.

    1. Zero Povertà

    Sconfiggere la povertà: porre fine alla povertà in tutte le sue forme, ovunque.

    3. Salute e benessere

    Buona salute: garantire una vita sana e promuovere il benessere di tutti a tutte le età.

    10. Ridurre le disuguaglianze

    Ridurre le diseguaglianze: ridurre le disuguaglianze all'interno e tra i paesi;