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una quota: 10,00 €
quote totali: 1.500
progetto non finanziato
AUTORE
c.ceotto
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pubblicato il: 25-10-11
scaduto il: 30-06-12
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dvd documentario, emigranti, motocicletta

IL RESPIRO DELL'ARGENTINA RUTAS DE LOS MIGRANTES

CLAUDIO CEOTTO





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In collaborazione con:

Università degli Studi di Genova
Facoltà Lettere e Filosofia





Associazione Culturale
Sentiero Estremo
C.so Torino 9 r.
16129 Genova
0105451438
3482713296
c.ceotto@libero.it




IL RESPIRO DELL’ARGENTINA
RUTAS DE LOS MIGRANTES

Le locandine a colori delle compagnie di navigazione italiane, e in particolare quelle di Genova, pubblicizzavano i loro viaggi verso il nuovo mondo dividendo in classi le varie tipologie di passeggero, con questo sistema e cercando di rendere assolutamente piacevole una crociera di puro turismo e una crociera di fuga dalla fame e dalla povertà, questo accadeva alla fine dell’Ottocento, un fenomeno chiamato emigrazione. Gli emigranti spesso dopo aver visto per la prima volta il mare si trovavano ad attraversare un oceano non sempre calmo e tranquillo come quello delle locandine. Una buona parte di quelle persone sbarcava in Argentina nel porto di Buenos Aires. Il Rio della Plata con la sua acqua “colore del leone” era un’altra delle prime esperienze americane. La città filtrata dagli sguardi personali di quei viaggiatori ricordava quelle europee e ognuno: turista o intellettuale, antropologo o bracciante non rimanevano così spaventati.
Un viaggio, come vero spostamento nello spazio, un andare altrove, per guardare e analizzare, per vedere “fuori” nella consapevolezza delle testimonianze del passato. Quel raccolto di dati che aiuta nella comprensione di altri viaggi: quello di Paolo Mantegazza che descrive la regina della Pampa, Buenos Aires, come una grande città cui non riesce a trovare un difetto a parte il vento del nord che quando soffia porta grande abbattimento sugli abitanti.
L’immigrazione europea è un’alluvione di persone tanto intensa e rapido che va conformando un paese più simile alla vecchia Europa. Allo stesso tempo fa notare come gli stranieri, in genere, siano ben accolti dalla società argentina.
Lo sguardo di Edmondo De Amicis che si sente quasi impreparato a parlare troppo degli emigranti che ha conosciuto e visto sulla nave e descrive nel suo “Sull’Oceano” proprio l’aspetto della sofferenza per l’abbandono della terra delle origini per la fame e la povertà delegando gli aspetti sul territorio al racconto “dagli Appennini alle Ande”.
Questo viaggio; il senso simbolico di un ritorno a tempi lontani, per muoversi, oltre e indietro, su una strada, nel vento, attraversando i profumi del deserto, ascoltando le parole di un’umanità dagli angoli nascosti.
Prendendo spunto da diverse esperienze di altri viaggiatori, e del percorso degli emigranti alla fine dell’ottocento, ma non solo, questo viaggio, ovviamente parte da Buenos Aires e in particolare dal quartiere della Boca.
La prima parte si snoda lungo la costa atlantica attraversando la pampa fino alla penisola di Valdez; da qui ripercorreremo l’esodo dei gallesi; un primo gruppo, poco più di 150 persone, sbarcarono a Puerto Madryn nel 1865. L'interesse di questo piccolo gruppo di nazionalisti era di sfuggire al dominio britannico, e stabilirsi in una terra dove sviluppare la propria cultura, diversa da quella anglosassone, e a ridosso delle Ande fondarono la città di Trevellin. Ancora a Nord: da Esquel a Epuyen, dall’estancia di Benetton a San Carlos di Bariloche. Terra patagonica rifugio di altri “emigranti”, e poi la risalita verso le terre fertili da Mendoza a Cordoba fino a Tucuman ripercorrendo al contrario il viaggio di De Amicis in “Dagli Appennini alle Ande” toccando Rosario per arrivare nuovamente a Buenos Aires. Un anello di circa 6000 km. Da percorrere in moto perché il viaggio non sia solo una partenza e un arrivo, ma un modo di spostare l’anima in equilibrio nel vento.
Lo scopo del viaggio è di documentare con cura anche visivamente i percorsi di quelle persone che decisero di non arrendersi alle condizioni di povertà o di sopraffazione che vivevano nei propri paesi d’origine. Mantenendo il giusto rispetto nei confronti di tutti quelli che hanno sofferto o non sono arrivati a destino, raccontare di donne e di uomini che non smisero e non smettono mai di sognare.

Il Presidente
Dott. Claudio Ceotto









ESITI DEL PROGETTO
Come già accaduto per i progetti precedenti, (Il Sentiero Estremo sulle tracce di Giacomo Bove in Patagonia e Terra del Fuoco; Mapuche un popolo invisibile ) gli esiti del viaggio porterebbero alla pubblicazione di un libro e alla realizzazione di un documentario in HD, inoltre è prevista una mostra fotografica nel Museo del Mare e della navigazione di Genova “ MuMa”)
Un altro aspetto importante dell’iniziativa è la collaborazione con l’associazione Mario Arcangeli che si occupa proprio del disagio degli emigranti di oggi e dei bambini in particolare, l’aspetto di ricerca culturale a fronte anche a degli stereotipi che devono essere scardinati per lasciare spazio al buon senso e alla reciproca solidarietà, assume così un valore aggiunto perché l’aspetto più visibile del viaggio possa avere una ricaduta utile a questa associazione.













Claudio Ceotto
Vive a Genova, dove gestisce una piccola libreria antiquaria. Appassionato di viaggi e di culture altre. Laureato in lettere e specializzato in, storia delle esplorazioni geografiche. Membro della Società Geografica Italiana. Alla costante ricerca di nuove visioni e orizzonti che trova nel viaggio, nella scrittura e nei documentari.
Mostre:
Sui sentieri degli indiani d’America- 1996- Fondazione Lomellini
La terra dell’Incanto, Hopi- 1998- Palazzo Ducale Genova
Il sentiero estremo, sulle tracce di Giacomo Bove in Patagonia e in Terra del Fuoco- 2008 Museo delle Culture del mondo Castello d’Albertis
Ha collaborato con:
Il Secolo XIX-Hako, magazine sulle culture magico visionarie
Ha pubblicato:
A UN PASSO DALL’ORIZZONTE, Compagnia dei Librai 1995
SCRIVERE E’ VIVERE DUE VOLTE Sabatelli editore 1996
LUNE INDIANE, Giunti 1998
LA MANO SINISTRA DEL POTERE, Calusca edizioni 1999
AGGUATO NELLA FORESTA DI IGUAZU’, Giunti2001
PHENIX, la nave inesistente Elvetica Edizioni 2006
IL SENTIERO ESTREMO, Cda&Vivalda 2008
Documentari:
MAPUCHE UN POPOLO INVISIBILE, 2010 (proiettato in occasione dei festeggiamenti per il bicentenario dell’indipendenza dell’Argentina il 9 giugno 2010 al Museo del Mare di Genova)
Fondatore e primo presidente dell’associazione culturale “HUNKAPI” per lo studio e la divulgazione della cultura degli indiani d’America (1996)
Presidente e fondatore dell’Associazione Culturale Sentiero Estremo dalla sua nascita nel 2007, che ha per scopo la divulgazione e lo studio dei viaggiatori ed esploratori del passato con particolare riferimento agli aspetti culturali e umanitari.




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