Sbarcare a sedici anni sotto un kalasnikov spianato. Poche ore di buio, dall'Albania alle coste italiane. A dieci anni di distanza dalla grande ondata migratoria, una squadra di calcio albanese a Torino offre l'opportunita' di ripercorrere il passato e far luce sulla condizione di un popolo a noi sconosciuto seppur cosi' vicino.
I racconti dei giocatori si accavallano l'un l'altro fino a far emergere una migrazione continua nella figura di Dervishi. L'ala sinistra della squadra lascera' i suoi compagni per raggiungere clandestinamente il fratello a Londra: un saluto dimesso tra i fuochi della notte di S.Giovanni. Dall'altra parte dell'Adriatico, la generazione dei padri, rivolta ad occidente, resta ad osservare speranzosa il destino dei figli in un paesaggio rurale costellato dai bunker dell'ex regime comunista ed i germogli del consumismo.