Sette ottime ragioni per riconvertire la base USA di Sigonella
Una installazione gigantesca, la più grande base US Navy del Mediterraneo, una città autonoma che minaccia la vita di milioni di persone, blocca lo sviluppo dell’aviotrasporto civile e - soprattutto - trasforma la Sicilia in una base per i massacri attuali in Medio Oriente e futuri in Africa, secondo le strategie tracciate dai neocon USA autori del “Progetto per un nuovo secolo americano”.
I siciliani non hanno diritto di conoscere quali rischi corrono, meno che mai a che titolo gli americani hanno deciso di soffocare il loro sviluppo. Ma se ieri la base “portava lavoro”, oggi regala solamente allarme ed insofferenza.
Il calcolo tra i benefici che la base porta ed i costi che il territorio deve sopportare è facile a farsi. La riconversione non è solo una scelta di pace, è anche l’unica opzione possibile.