Tuscania 1930. Una compagnia d'attori arriva in un piccolo paese dell'Alto Lazio. La star è il mago Bustelli, che sta preparando il suo debutto nel paese natio. Ad accompagnarlo la moglie Jolanda e il fidato capocomico Nannini. Nella coppia c'è un silenzio che stride melanconico con l'allegria degli attori e del momento. I due sembrano lontani, persi.
Davanti al teatro Jolanda e Bustelli passeggiano, mentre il prestigiatore continua ossessivo il suo gioco con le carte, quasi dimentico di se stesso e della moglie. La donna è sardonica, amara. Entrano nel teatro da soli.
Lei si accomoda nelle prime file, lui guadagna il centro del palco. Inizia la magia, il teatro diviene un grande luogo magico ed illusorio, quasi onirico. Punk. Contaminato. La coppia nell'arte si riscopre e si vede.
1948 Roma. La locandina dello spettacolo del mago vola via mentre ad un attacchino rubano la bicicletta.
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