LA QUALITÀ DELLA VITA NON DIPENDE DAL PIL
Il documentario ‘racconta’ i limiti economici, ambientali e sociali del dogma della crescita ed accompagna il lettore in un viaggio nei territori, dove le pratiche della decrescita si stanno sempre più diffondendo. Il film si muove lungo due binari che s’intrecciano: la critica teorica e le pratiche alternative. Sebbene questi due binari proseguano simultaneamente, la critica teorica (per lo più ricostruita attraverso una serie di interviste con rappresentanti del MDF, accademici, esperti della campagna Sbilanciamoci e dell’ISTAT) fornisce le basi al documentario e quindi si sviluppa più velocemente nella prima parte, mentre il viaggio nei territori prosegue in modo più lento, lasciando che lo spettatore “faccia amicizia” con le persone che realizzano la decrescita nelle tante pratiche quotidiane per poi arrivare a scoprire “che cosa fanno” solo nella seconda metà del documentario. L’obiettivo finale è quello di fornire degli strumenti cognitivi per comprendere le aberrazioni dell’attuale modello di sviluppo e scoprire come non sia poi così difficile superarlo e costruire un’altra economia e, a lungo termine, una società diversa, possibilmente facendo capire da subito che in realtà non c’è nemmeno bisogno di estremamente grandi sconvolgimenti della propria vita e della propria quotidianità per avviare il cambiamento.
maistos il 27/07/2010 12:46
spero proprio che il progetto si realizzi. ovviamente oltre al piccolo sostegno economico (ma spero di poterlo aumentare in futuro!!) sono disponibile per tutte le info su casi pratici ed esperienze concrete di decrescita in sardegna (rete orti sinergici, autoproduzione, rete sarda doposviluppo, ecc.). Un abbraccio felicemente decrescente a totucantus!! Rob Spano