[close]info Dove nasce il progetto
Dopo aver incontrato Baldassarre Interrante e aver visitato il suo Presepe (così lui chiama la sua opera), la prima cosa che si ha voglia di fare è raccontare a tutti la sua storia.
Ci siamo imbattuti nel suo Presepe per caso, in un pomeriggio di giugno e non siamo più usciti.
Entrando si varca la soglia di un altro mondo, un mondo che non ci appartiene ma del quale avremmo tanto bisogno. Si cammina lungo i vialetti (rigorosamente costruiti e decorati con pezzi di recupero) e si ha la sensazione di essere in un altro tempo. Si passeggia lentamente, si parla a bassa voce, quasi per non disturbare la storia che c'è dietro ad ogni singolo pezzo che, insieme ad altri, costituisce il tutto.
Quando se ne esce, si è felici, in pace, coscienti e verrebbe voglia di rientrarci e di restarci. Così, in pace.
Dovevamo uscire però, dovevamo raccontare la storia di Baldo.
logistics info[close] Previsione dei tempi di realizzazione
L'intenzione sarebbe quella di iniziare le riprese per marzo 2011
Il documentario dovrebbe essere finito per fine marzo 2011 e pronto alla distribuzione entro metà maggio 2011.
Menfi, Agrigento.
Se entri nel paese delle meraviglie ne ricavi l'impressione che niente sia al proprio posto.
Che ci fanno in un salottino le sponde pitturate di un carretto siciliano?
Che ci fanno delle botti spezzate a metà o delle antichissime macchine da scrivere?
Com'è possibile che il passamano di una scala che porta al piano superiore possa essere stato composto con pezzi di vecchie macchine da cucire?
Il bello è che dopo un po' ti abitui a quel “folle” arredamento, ti sembra bello al punto da volerlo per casa tua. La “follia” di Baldassarre Interrante, detto Baldo, è contagiosa. Perchè Baldo è un uomo innocente.
Ha l'innocenza dei bambini, la fantasia dei bambini, la logica dei bambini. Baldo è rimasto bambino; capace ancora di sorprendersi, di entusiasmarsi per ciò che vede quando guarda il mondo o quando trova un oggetto al quale ridare vita.
Il paese delle meraviglie è una sua creazione, è un progetto grandioso e, nel contempo, grandiosamente umile.
Costruire, anzi, ricostruire, un paese della Sicilia del primo dopo guerra con materiali trovati qua e là, materiali di scarto o che la gente ha buttato, non capendone l'importanza.
Un progetto grandioso e grandiosamente folle di un uomo che dedica tutto il suo tempo al recupero di cose perdute, che ha la debolezza che tanti gli invidiano, di parlare con gli oggetti e di resuscitarli, che li ispira a resistere, a restare, per innumerevoli messaggi per il futuro. Un uomo che ci dice di rallentare questa insensata e folle corsa moderna, a cui è felicemente sfuggito.
E' un personaggio impossibile, Baldo, tanto impossibile che mi fa tornare in mente le favole e i personaggi delle favole in un'epoca che ha messo le favole nel dimenticatoio. Con la differenza che lui è reale, vero. Lui esiste.
Baldo inventa favole di pietra, di legno e di ferro con i resti di altre favole dimenticate.